Il testo racconta lo scontro tra Veronica Franco, scrittrice e cortigiana veneziana, e il potente clan patrizio dei Venier, deciso a ridurne le aspirazioni: Marco tenta di trasformarla in “idolo” petrarchesco, Maffìo in oggetto di scherno. In un duello poetico in terza rima, Franco, pur svantaggiata socialmente e come donna, afferma la propria dignità personale e intellettuale, aprendo uno spazio nuovo e coraggioso per la voce femminile, rivendicando valore anche per le altre donne.