Nel XVII secolo ferite, paure e angosce collettive assumono nei libretti d’opera forma di allegorie e metafore, intrecciando conflitti sociali e disagi interiori. Basata sulla storiografia antica, la drammaturgia musicale riflette i traumi del presente e le ansie per il futuro: nel Serse la minaccia ottomana, nell’Eliogabalo la degenerazione autocratica, nella Coronazione di Poppea il conflitto tra Fortuna, Virtù e Amore. Il melodramma diventa rito catartico che oggettiva i conflitti società.