Una serie di fotografie del Lago di Lugano, realizzate nell’arco di un decennio, assume nuovi significati venendo proposta all’interno di cornici che evocano forme di finestre: soglie attraverso cui lo sguardo è invitato a contemplare un paesaggio al tempo stesso reale e immaginario. In queste opere la dimensione autobiografica dell’artista si intreccia con una riflessione sulla fotografia, utilizzata come strumento di dialogo con altre discipline delle arti visive.