Questo spettacolo, parte di un trittico con Transumanze e Fessure, esplora la sofferenza e il disagio della condizione umana. Miserere non accusa, ma chiede perdono per ciò che non abbiamo saputo o voluto fare, riconoscendo le nostre colpe e invitando ciascuno a confrontarsi con le proprie mancanze. Indaga fino a che punto abbiamo chiuso gli occhi, rinunciato o giustificato la mancanza di umanità, stimolando una riflessione profonda sulla responsabilità e sulla coscienza collettiva.