La mostra unisce tre artisti di linguaggi diversi - performance, cinema e fotografia - per far dialogare le loro opere sul potere e il significato dell’immagine contemporanea. Silvano Repetto propone la sua "performance inutile", Mirko Aretini invita il pubblico a condividere emozioni davanti a scatti proiettati, e Gian Paolo Minelli presenta paesaggi argentini desertici e suggestivi.