Dal giorno del suo rinvenimento sul colle dell’Esquilino, nel gennaio del 1506, il gruppo marmoreo del Laocoonte occupa un posto privilegiato nella galleria dei capisaldi dell’arte ellenistica, trovando riscontro nella testimonianza di Plinio il Vecchio sui tre summi artifices dell’isola di Rodi (36.37). Tale formidabile icona della sofferenza virile, che soggiogò l’immaginario dello stesso Michelangelo, ha conosciuto una lunga e talora controversa ricezione moderna.