I Giardini della Mente sono luoghi di passaggio, soglie tra presenza e assenza, tra ciò che appare e ciò che si trattiene dentro, in cui l’occhio non osserva soltanto, ma ascolta; si attraversano senza cercare risposte, come si fa con un giardino interiore che sta ancora imparando a fiorire. Saranno esposte una trentina di opere, tutte tecniche miste su carta rintelata e tirata su telaio, eseguite nel 2025.