E tu… come sei pallida! e stanca, e muta, e bella… Desdemona! Desdemona!… Ah… morta! morta! morta! E poi: Otello fu.” Così si chiude una delle tragedie più sconvolgenti della storia del teatro. Una storia d’amore e gelosia, di libertà e tradimento, di potere e illusione. Otello, il Moro di Venezia, torna sul palcoscenico in una potente rilettura diretta da Giorgio Pasotti, con una drammaturgia originale firmata da Dacia Maraini.