A soli 26 anni Paolo Giordano diventa il più giovane vincitore del Premio Strega con La solitudine dei numeri primi (2008). Da quel successo nasce una carriera in continua crescita che unisce scienza e letteratura. Romanzi come Il corpo umano, Il nero e l’argento, Divorare il cielo e Tasmania confermano una voce autorevole e internazionale, capace di raccontare con profondità il presente e le fragilità umane. I suoi libri hanno conquistato pubblico e critica, tradotti in molte lingue.!