Nino Doborjginidze, formatasi tra Tbilisi e Vienna dopo gli studi di danza, sviluppa una pittura disciplinata e vibrante che indaga movimento e armonia naturale. Nei cicli On the way, Float e Bloom il colore, steso senza disegno, costruisce immagini evanescenti in dialogo con Monet e Matisse. Attiva a Locarno dal 2001, anima con il marito Pascal Murer lo spazio Vedo Arte e numerose mostre. La sua ricerca, sospesa fra presenza e assenza, propone un silenzioso invito alla riflessione.