La mostra, costruita attorno ai dipinti prefuturisti donati alla Città di Lugano dagli eredi di Gabriele Chiattone, committente e sostenitore dell’artista nei suoi anni milanesi, offre uno sguardo ravvicinato su una fase decisiva dell’evoluzione artistica di Boccioni. Il percorso, arricchito anche da dipinti dei primi anni futuristi, restituisce l’intensità della ricerca di Boccioni, tesa alla conquista di un linguaggio nuovo, capace di esprimere la modernità e il ritmo della vita contemporanea.