Tra Ottocento e Novecento la zona di Magadino, compresa tra la foce del Ticino e le rive del Verbano, era caratterizzata da vaste aree paludose e insalubri. I progetti di bonifica nacquero con l’obiettivo di controllare le acque, ridurre le esondazioni e migliorare le condizioni sanitarie. Canalizzazioni, arginature e prosciugamenti ridisegnarono profondamente il paesaggio naturale. Le nuove terre bonificate vennero destinate all’agricoltura e agli insediamenti.