Prima del 1826 il Lago Maggiore, e Brissago in particolare, erano inseriti in una rete di comunicazioni lenta, legata alla navigazione a vela e ai percorsi terrestri difficili. Il lago era soprattutto una risorsa locale, usata per pesca, piccoli commerci e collegamenti irregolari. Dopo il 1826, con l’introduzione della navigazione a vapore, il Verbano divenne una vera arteria di collegamento. Brissago si trovò improvvisamente più vicina ai grandi centri rivieraschi e alle rotte internazionali.