Una donna, sola in scena, attraversa un viaggio interiore vertiginoso in cui realtà e visione si confondono. Davanti a lei una piccola borsa e alcuni dadi: oggetti quotidiani che si trasformano in porte simboliche verso il suo passato, le sue paure e le sue forze più oscure. Il monologo diventa così un duello serrato fra la Protagonista e la sua Ombra un'entità che la interroga, la provoca, la smaschera, e che allo stesso tempo rivela la parte più nascosta e pulsante della sua identità.