Proseguendo la sua ricerca nei territori della follia, l’autore, regista e attore ticinese Daniele Bernardi dedica uno spettacolo alla dolorosa figura del “Dio della danza” attraverso una personale elaborazione dei diari di Vaslav Nijinsky. Saint-Moritz, inverno del 1918-19. Trasferitosi in Svizzera da un anno e mezzo, in attesa della fine della guerra, il ballerino e coreografo russo di origini polacche Vaslav Nijinsky figura centrale della danza del Novecento.