Nel mondo greco-latino il gioco offre uno specchio della vita quotidiana e degli immaginari culturali. Tra età classica e Tardo Antico, l’infanzia era segnata da giochi spontanei e creativi con materiali effimeri come argilla, noci e piccoli manufatti. Nell’età adulta il gioco da tavola diventava normato e performativo, con dadi e pedine come strumenti sociali e educativi, promuovendo relazioni, apprendimenti condivisi e rafforzando coesione, identità culturale e senso di comunità attiva.