Ruun Cali è arrivata in Svizzera come sospinta dal vento e oggi ha messo radici ad Airolo, fino a parlare il dialetto leventinese. A soli otto anni era fuggita dalla Somalia: il padre l’aveva mandata in Kenya, avviando un lungo e doloroso viaggio in cerca di una vita migliore. Tra fame, sofferenze e imprevisti, non ha mai perso il sorriso né la capacità di amare. La sua resilienza e il suo cuore aperto la rendono una persona straordinaria, piena di luce, speranza e determinazione per il futuro.