Il regista cileno compie un vero miracolo nel riuscire a creare qualcosa di magico che vada oltre l’idea di cinema e oltre il semplice documentario, arrivando ad esplorare in maniera straordinariamente profonda il rapporto instabile del suo paese con il passato. Si dirige verso la sabbia del deserto di Atacama per confrontarsi con quel regime assassino di Pinochet che troppi hanno ignorato, ma riesce a farlo con una poesia e una sensibilità impossibile per chiunque altro.