Le opere in mostra non sono semplici istantanee, ma ambienti e costrutti visivi da esplorare. Nelle installazioni, lo spazio diventa parte integrante dell’opera, avvolgendo lo spettatore, nei video, il tempo non è più un istante bloccato, ma diventa durata, flusso, ripetizione. Fotografie, oggetti e proiezioni si compongono in quelle che potremmo definire metafore del tempo, dove la quarta dimensione viene catturata, stratificata, bloccata o, al contrario, dilatata.