Il corpo si trasforma nel tempo, accumulando tracce visibili e invisibili del cambiamento e diventando spesso il fulcro di pratiche di cura. In particolare, i corpi delle donne, così come i corpi considerati “non conformi”, sono ancora sottoposti a norme culturali e sociali che ne definiscono confini estetici, comportamentali e politici. Proprio per questo, essi aprono spazi di riflessione e ci invitano ad abitare e interrogare il mutamento, generando nuovi significati e consapevolezze.