In questo particolare momento storico, carico di contraddizioni e inquietudini, alla domanda “di quale architettura abbiamo bisogno per un futuro migliore?” risponderei semplicemente: “un’architettura amabile”. Amabile è forse un aggettivo estraneo all’architettura e suggerisce l’idea di semplicità e discrezione. Amabile deriva dal verbo amare, e questo è ciò di cui abbiamo bisogno per vivere meglio, per essere più umani.