Il volume di Paolo Amaldi, frutto di una ricerca pluriennale promossa dall’Archivio del Moderno dell’Università della Svizzera italiana, rivisita il significato dell’opera di Livio Vacchini attingendo, da un lato, alla genesi dei progetti attraverso i documenti d’archivio e, dall’altro, alle testimonianze di collaboratori e colleghi che lo hanno conosciuto.