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Convegni e eventi

Le trame della lettura. Forme e ritmi del nuovo leggere digitale. Roma, 18 ottobre 2019

Con l’avvento del digitale, anche il mondo della lettura sta vivendo una fase di profonda trasformazione.
Gli studi pubblicati in questi ultimi anni hanno rilevato come, con la disponibilità di nuovi supporti e la diversificazione delle modalità di diffusione e di accesso ai testi, si stiano affermando nuove forme e nuovi ritmi nella lettura, con la costante tendenza all’ibridazione tra cartaceo e digitale. Quale medium sia più indicato per la comprensione e memorizzazione di quale tipologia di testo, per quale tipologia di lettori, gli aspetti cognitivi legati alla lettura sull’uno o l’altro supporto, lettura connessa e lettura disconnessa, aspetti qualitativi e quantitativi, sono solo alcuni dei temi attorno ai quali si concentra l’attenzione dei ricercatori.

L’incontro proposto all’Istituto Svizzero vuole presentare alcune riflessioni su questi temi, mettendoli in relazione con alcuni progetti, curati dall’Osservatorio culturale del Cantone Ticino, legati alla digitalizzazione in ambito culturale e ai suoi effetti pervasivi sulle pratiche della lettura. In particolare verrà illustrata l’indagine, lanciata nel 2019, che focalizza la propria attenzione sulle tendenze che caratterizzano attualmente la lettura, con riferimento alla realtà geografica del Cantone Ticino e alle sue quattro principali biblioteche.

Sempre in ambito di cultura digitale verranno inoltre presentati il progetto Biblioteca digitale del Cantone Ticino, che intende mettere a disposizione del pubblico pubblicazioni di pregio in parte non più disponibili sul mercato librario, e il progetto Guida letteraria della Svizzera italiana, una panoramica georeferenziata di luoghi, autori e brani scelti, in cui il tema centrale è il paesaggio nelle descrizioni letterarie.

Il patrimonio si racconta. Valori e visioni culturali nel Cantone Ticino. Bellinzona, 4 settembre - 21 ottobre 2018

Il 2018 è l’Anno europeo del patrimonio culturale e la Confederazione Svizzera ha deciso di partecipare all’iniziativa con numerosi progetti a livello federale, cantonale e locale. La Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU) organizza l’esposizione «Il patrimonio si racconta» con il supporto dell’Osservatorio culturale. La manifestazione propone un percorso articolato su più tappe - tra capolavori e oggetti di uso quotidiano, tra numeri della cultura e documenti sconosciuti - per scoprire la ricchezza e la diversità del patrimonio culturale ticinese e il grande lavoro di chi si occupa di proteggerlo, comunicarlo e trasmetterlo alle generazioni future. 

Le nuove sfide dei patrimoni culturali tra economia e innovazione. Lugano, 26 settembre 2018

Per incoraggiare la condivisione e la valorizzazione del proprio patrimonio culturale la Svizzera ha deciso di aderire all’Anno europeo del patrimonio culturale. La campagna punta a mettere in risalto il potenziale del nostro patrimonio culturale per uno sviluppo democratico e consapevole della società.L’Anno del patrimonio è anche un’importante occasione per riflettere sulle relazioni con altri settori della società - quello economico, quello turistico, quello tecnologico - che coinvolgono i beni materiali e immateriali distribuiti sul territorio della Svizzera italiana.

Digitalizza la cultura. La gestione sostenibile e aperta dei patrimoni digitali per il Cantone Ticino. Lugano, 18 novembre 2016

L’analisi delle pratiche culturali incentrata su efficienza e innovazione è il punto di partenza per il tema proposto nel convegno Digitalizza la cultura. L’idea è di proporre idee, progetti e spunti di riflessione che possano contribuire a elaborare strategie coerenti e integrate in un settore a cavallo tra cultura, scienze dell’informazione e politiche culturali. Il campo d’indagine dell’incontro è prevalentemente incentrato sulla gestione e sulla valorizzazione dei patrimoni culturali digitali custoditi da biblioteche, archivi, musei e altri centri di documentazione. Nel corso degli anni, gli istituti hanno raccolto un vasto patrimonio di conoscenza, confluito in archivi digitali disorganici e paradossalmente di difficile accesso. Questa situazione è il risultato di un approccio influenzato dal determinismo tecnologico e dalla scarsa presenza di sistemi e metodi cooperativi. 

Misura la cultura. Bellinzona, 25-26 marzo 2010

Utilità e cultura sono compatibili? La cultura è misurabile? Le statistiche culturali possono orientare le scelte di politica culturale? Il Convegno Misura la cultura – Mesure la culture, svoltosi a Bellinzona nel marzo 2010 per iniziativa del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport del Cantone Ticino, intendeva rispondere a questi interrogativi, riflettendo sul concetto di cultura e sul ruolo delle strategie culturali nella società civile. Gli Atti del Convegno – al quale hanno partecipato specialisti provenienti dalla Svizzera e dall’estero, come pure rappresentanti di istituti culturali ticinesi e di enti pubblici e privati che sponsorizzano la cultura nel Cantone – confluiscono in questa pubblicazione. A emergere sono esperienze concrete e suggerimenti interessanti per l’auspicato salto di qualità nella gestione della politica culturale: una politica culturale che, forte di indicatori concreti sulla produzione e sul consumo di cultura, difenda ”l’utilità” irrinunciabile della cultura quale investimento dalle indubbie ricadute materiali, ma anche e soprattutto quale luogo di incontro, di crescita e di consolidamento della società civile.