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Digitalizza la cultura

La gestione sostenibile e aperta dei patrimoni digitali per il Cantone Ticino

 

Il convegno ha lo scopo di approfondire le sinergie che possono svilupparsi tra la filiera culturale e le scienze dell’informazione, mettendo in rilievo le esperienze, le opportunità e i limiti dei nuovi paradigmi nel contesto delle digital humanities.

Nel 2010 si tenne a Bellinzona il convegno intitolato Misura la cultura, organizzato dall’Osservatorio culturale del Cantone Ticino, con lo scopo di informare e sensibilizzare gli attori della filiera culturale sull’importante ruolo giocato dalle statistiche.

L’analisi delle pratiche culturali incentrata su efficienza e innovazione è il punto di partenza per il tema proposto nel convegno Digitalizza la cultura, un’iniziativa promossa dalla Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU) e realizzata dal Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC). Le finalità sono infatti analoghe: l’idea è di proporre idee, progetti e spunti di riflessione che possano contribuire a elaborare strategie coerenti e integrate in un settore a cavallo tra cultura, scienze dell’informazione e politiche culturali.

Il campo d’indagine dell’incontro è prevalentemente incentrato sulla gestione e sulla valorizzazione dei patrimoni culturali digitali custoditi da biblioteche, archivi, musei e altri centri di documentazione. Nel corso degli anni, gli istituti hanno raccolto un vasto patrimonio di conoscenza, confluito in archivi digitali disorganici e paradossalmente di difficile accesso. Questa situazione è il risultato di un approccio influenzato dal determinismo tecnologico e dalla scarsa presenza di sistemi e metodi cooperativi.

Quali strategie digitali adottare per garantire uno sviluppo culturale sostenibile sul lungo termine? Quali rapporti promuovere tra patrimonio digitale e analogico? Da quali esperienze possiamo prendere ispirazione? In quali errori dobbiamo cercare di non incorrere? Sono queste alcune domande alle quali il convegno cercherà di trovare risposta.

 

 

Venerdì 18 novembre 2016

Aula magna dell’Università della Svizzera Italiana, Lugano