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Introduzione

La mappatura del patrimonio elaborata dal SVPC fornisce una guida preliminare per gli utenti, siano essi semplici interessati, studenti o ricercatori, delle risorse culturali consultabili in rete. Sono elencate le principali esperienze maturate nelle organizzazioni culturali di lingua italiana, con particolare rilievo a quanto promosso nella Svizzera italiana.

Le nuove tecnologie sono alla moda. Anche se in realtà non sono nuove: le Information and Communication Technology (ICT) sono nate negli anni Settanta del Novecento e si sono diffuse con particolare enfasi a partire dagli anni Novanta. Il risultato di questa dinamica è che oggi, nel mondo Occidentale, la presenza in Internet è diventata un punto imprescindibile al quale poche imprese e poche organizzazioni si negano. Anche la filiera culturale, dopo un periodo di malcelata diffidenza si è lasciata conquistare, adottando con entusiasmo il nuovo paradigma comunicativo.

Il mondo virtuale si è così progressivamente popolato di contenuti, progetti e risorse che costituiscono delle miniere digitali ricche e variegate, che si configurano “come una grande gnoseoteca mondiale, e la base di un planetario museo globale" (Bertacchini 1997). Questa ricchezza si contrappone a un utilizzo spesso affrettato e superficiale: “l’abilità della maggioranza dei giovani di affrontare in modo efficace il panorama dell’informazione di oggi è piuttosto limitata. Trovano sempre qualcosa quando cercano informazioni, ma non sempre le cose migliori. Sottostimano grandemente l’esigenza di valutare l’affidabilità dei siti web ed esprimono giudizi di credibilità che si basano molto più sul design e sulla presentazione del sito che sui suoi contenuti” (Tonello 2012).

La principale difficoltà da mettere in relazione al ricco panorama di risorse digitali è la loro fruizione. Si tratta infatti di un paesaggio eterogeneo, composto da numerosi elementi spesso dispersi e difficili da reperire, da consultare e da valutare. La convergenza dei flussi informativi è appena agli inizi, un processo supportato prevalentemente dalla messa in esercizio di portali basati sulle ricerche federate e sui discovery tools.

In queste pagine il SVPC presenta una mappatura sommaria del paesaggio dinamico ed effimero costituito dai patrimoni culturali di lingua italiana consultabili in rete, dedicando particolare attenzione ai materiali relativi al contesto ticinese.