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Archivio attualità

Open Data and Open Maps for Heritage Protection

Le catastrofi naturali rappresentano una grave minaccia per il patrimonio culturale. L'apertura dei dati sul patrimonio e sui pericoli e rischi naturali può contribuire a una migliore e più efficiente salvaguardia dei beni culturali. I dati e le mappe sono fonte di informazioni e strumenti già ampiamente utilizzati per valutare i rischi, simulare gli interventi, rispondere alle emergenze e ristabilire condizioni di sicurezza. Aprire i dati e le mappe significa permettere loro di diventare interoperabili e di potenziarne l'uso tra tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione dei rischi e nella protezione del patrimonio.

Open Data and Open Maps for Heritage Protection è un convegno internazionale che si concentra sui dati e le mappe esistenti sul patrimonio e sui rischi e pericoli naturali e riflette sui possibili scenari per migliorare l'interoperabilità e l'uso di questi dati e mappe per la protezione del patrimonio.

Il convegno è organizzato nel Castelgrande di Bellinzona ed è strutturato in due sessioni: al mattino si presenta la situazione attuale sulla disponibilità di dati e mappe sul patrimonio e rischi naturali. Durante il pomeriggio, la discussione si concentra sull'interoperabilità e l'uso dei dati e delle mappe sul patrimonio e sui pericoli naturali per la protezione del patrimonio attraverso la creazione di scenari.
(SVPC, 21.02.2020)


Coronavirus e cultura digitale: anche in Ticino ci si attiva per ampliare l’offerta di musei, biblioteche e archivi

Con l'allarme sulla diffusione del coronavirus lanciato lo scorso dicembre dalla Cina, il mondo ha iniziato a confrontarsi con una delle peggiori emergenze sanitarie del secolo. In questo contesto, anche il settore culturale sta vivendo un momento difficile, segnato dall'annullamento di tutte le iniziative programmate in queste settimane. Dall'inizio di marzo, l'Agenda curata dall'Osservatorio culturale del Cantone Ticino ha preso atto della cancellazione di quasi 300 eventi programmati. Potenziata l'offerta virtuale anche nella Svizzera italiana.
(SVPC, 24.03.2020)


Campagna #culturaacasa

La campagna #culturaacasa, realizzata tramite la pagina facebook dell'Osservatorio culturale del Cantone Ticino, si pone l'obiettivo di promuovere le attività culturali fruibili dal proprio domicilio, proposte dallo stesso OC, dagli Istituti culturali cantonali e da altri operatori culturali attivi nella Svizzera italiana. Al pubblico sono presentati uno sguardo trasversale tra queste offerte e dei consigli pratici di usabilità.

Le disposizioni emanate dal Consiglio di Stato per far fronte all'emergenza Covid-19 impongono infatti un cambiamento nel modo in cui gli utenti hanno accesso e usufruiscono dei servizi culturali. Il contatto diretto è limitato, quello indiretto resta garantito grazie a strumenti digitali come le piattaforme di consultazione digitali e i social media. Attraverso la campagna, si intende portare l'offerta culturale dentro la casa degli utenti, rimanendo in contatto con il pubblico e proseguendo così la missione di monitoraggio e promozione della cultura in Ticino.
(OC, 24.03.2020)


Presentato il quaderno Forme e ritmi della lettura nel Cantone Ticino

Con l'avvento della fruizione digitale, anche il mondo della lettura sta vivendo una fase di profonda trasformazione, modificando le abitudini e i supporti utilizzati dai lettori. Le forme e i ritmi della lettura hanno assunto connotati diversi, ambivalenti, diversificandosi secondo gli scopi e i momenti dedicati a questa attività. Grazie a questa indagine si tratteggiano le principali tendenze del settore, incrociando i dati nazionali con quelli ricavati da indagini regionali.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l'Osservatorio linguistico della Svizzera italiana (OLSI), il Sistema bibliotecario ticinese (SBT) e l'Osservatorio del turismo dell'Università della Svizzera italiana (USI).
(OC, 03.04.2020)


Coronavirus: Sostegno finanziario per operatori culturali

Qui di seguito sono riassunte le informazioni che riguardano le risorse messe in opera per compensare le ricadute delle misure sanitarie in vigore.

Informazioni generali dell'Ufficio federale della cultura sulle misure per attenuare l’impatto economico del Coronavirus nel settore della cultura. Si rimanda in particolare all'Ordinanza per attenuare l’impatto economico del coronavirus nel settore della cultura e al relativo commento.
Le pagine della Divisione della cultura e degli studi universitari dedicate all'emergenza Coronavirus: informazioni sul sostegno finanziario per imprese e operatori culturali (www.ti.ch/covidcultura) e i formulari per inoltrare le richieste. Email per domande decs-dc(at)ti.ch.
Comunicato stampa Coronavirus: il Consiglio di Stato sottoscrive il contratto di prestazioni con la Confederazione per l’erogazione degli aiuti finanziari alla cultura.
L'Osservatorio culturale del Cantone Ticino ha pubblicato una lettera d'informazione dedicata al tema e ha avviato la campagna #culturaacasa sulla propria pagina Facebook.
(OC, 09.04.2020)


Un’Agenda culturale al passo con i tempi

È online la nuova Agenda dell'Osservatorio culturale del Cantone Ticino (OC): più invitante per gli utenti e aperta al territorio (www.ti.ch/agendaculturale). Grazie alla revisione dell'interfaccia grafica la sua consultazione diviene più semplice, efficace e personalizzata. L'implementazione di nuove funzionalità favorisce inoltre lo scambio di dati con gli operatori culturali e le altre agende disponibili nella nostra regione. Il lavoro di ridefinizione dello strumento - che esiste dal 2009 - ha preso avvio a inizio 2019 e si è concluso in un momento in cui il settore culturale tenta di ripartire nonostante l'emergenza COVID-19. Da ieri infatti i musei possono aprire i battenti. Anche grazie a questo progetto l'OC è pronto a supportare la ripresa delle attività.
(OC, 12.05.2020)


Guida letteraria della Svizzera italiana: la mappa interattiva da scoprire sul Web

La Guida letteraria della Svizzera italiana, curata dall'Osservatorio culturale del Cantone Ticino, fa un passo avanti e presenta al pubblico la mappa interattiva delle citazioni e dei luoghi legati agli autori che hanno vissuto o soggiornato sul nostro territorio. La si può consultare all'indirizzo guidaletteraria.ti.ch. La mappa è stata realizzata grazie alla collaborazione con l'Ufficio della geomatica (Dipartimento del territorio) e il Centro sistemi informativi (Dipartimento delle finanze e dell'economia).
(OC, 09.07.2020)


Cinque anni di Conferenza cantonale della cultura: bilancio positivo e visioni strategiche per il futuro

Il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS), tramite la Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU), stila un bilancio positivo dei primi cinque anni di esistenza della Conferenza cantonale della cultura (CCCult), consesso strategico che mira a delineare la politica culturale cantonale.
(UAPCD, 23.07.2020)


Lettera d’informazione dell’Osservatorio culturale del Cantone Ticino 2020/02

È stata pubblicata la seconda lettera informativa dell'Osservatorio culturale del Cantone Ticino (OC).
I contenuti di questa edizione in sintesi:

  • Forme e ritmi della lettura nel Cantone Ticino, Fascicolo 1: Abitudini di lettura e biblioteche cantonali
  • Un'Agenda culturale al passo con i tempi
  • La Guida letteraria della Svizzera italiana si concretizza in una mappa
  • Il Fondo Ruggero Leoncavallo arriva su sàmara
  • Le ultime collane inserite nella Biblioteca digitale
  • Indennità COVID estesa fino al 20 settembre 2020
  • #culturaacasa: La campagna informativa dell'OC sulle attività culturali digitali accessibili da casa
  • Osservatorio culturale e Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale sempre più vicini
  • Le collezioni dello Stato sul portale laNostraStoria.ch
  • Prossimi appuntamenti

(OC, 12.08.2020) 


Riserva la data al convegno “Digitalizza la cultura 2020”

Il Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) coglie l'invito della Giornata mondiale del patrimonio audiovisivo indetta dall'UNESCO proponendo una serie di presentazioni che indagheranno le relazioni tra i patrimoni culturali audiovisivi (fotografie, registrazioni sonore, film e video), la loro digitalizzazione e le nuove forme di mediazione che se ne possono ricavare.

Si terrà in autunno il secondo appuntamento del ciclo "Digitalizza la cultura", inaugurato nel 2016 con un convegno dedicato alla gestione sostenibile e aperta dei patrimoni digitali per il Cantone Ticino. Quest'anno l'attenzione sarà rivolta ai patrimoni audiovisivi: si evidenzieranno alcune esperienze significative e si cercheranno di rilevare le opportunità e i limiti dei processi di digitalizzazione di questi materiali. Il filo conduttore sarà la memoria con lo slogan Weisch no? Tu t'souviens? Ti ricordi? lanciato dall'Associazione Memoriav, il centro di competenza nazionale nel settore dell'audiovisivo.
Entrata libera, iscrizione obbligatoria entro il 20 ottobre 2020, posti limitati.
(SVPC, 01.09.2020) 


Presentato il quaderno Cultura – Sostenere, promuovere, unire

"Questo Quaderno, in gran parte compilato prima dell'esplosione del virus, è una bussola per il futuro: in esso sono racchiusi alcuni punti fermi - ancora validissimi - che sarà necessario tenere presenti nei prossimi mesi e nei prossimi anni" (Manuele Bertoli, direttore del DECS). È stato da poco pubblicato il secondo Quaderno della Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU), che permette di cogliere un'istantanea delle attività, ampie e variegate, che la DCSU conduce, sostiene e coordina.
(OC, 08.09.2020) 


Riserva la data al convegno “Digitalizza la cultura 2020”

Il Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) coglie l'invito della Giornata mondiale del patrimonio audiovisivo indetta dall'UNESCO proponendo una serie di presentazioni che indagheranno le relazioni tra i patrimoni culturali audiovisivi (fotografie, registrazioni sonore, film e video), la loro digitalizzazione e le nuove forme di mediazione che se ne possono ricavare.

Si terrà in autunno il secondo appuntamento del ciclo "Digitalizza la cultura", inaugurato nel 2016 con un convegno dedicato alla gestione sostenibile e aperta dei patrimoni digitali per il Cantone Ticino. Quest'anno l'attenzione sarà rivolta ai patrimoni audiovisivi: si evidenzieranno alcune esperienze significative e si cercheranno di rilevare le opportunità e i limiti dei processi di digitalizzazione di questi materiali. Il filo conduttore sarà la memoria con lo slogan Weisch no? Tu t'souviens? Ti ricordi? lanciato dall'Associazione Memoriav, il centro di competenza nazionale nel settore dell'audiovisivo.

Entrata libera, iscrizione necessaria entro il 20 ottobre 2020, posti limitati. Conformemente alle disposizioni sanitarie federali in vigore, sarà obbligatorio indossare la mascherina.
(SVPC, 22.09.2020) 


La “Guida letteraria della Svizzera italiana” presentata all’Istituto Svizzero di Roma

La Guida letteraria della svizzera italiana, curata dall’Osservatorio culturale del Cantone Ticino, è stata presentata lunedì 5 ottobre 2020 a Roma in occasione della conferenza “Territori di parole” organizzata dall’Ufficio dell’analisi e del patrimonio culturale digitale (UAPCD) in collaborazione con l’Istituto Svizzero di Roma. Un importante riconoscimento per il progetto presentato lo scorso agosto dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS).

L’incontro “Territori di parole” ha focalizzato la propria attenzione sulla relazione tra territorio e letteratura, evidenziando in particolare le forme di mediazione che è possibile mettere in atto per far riscoprire al pubblico luoghi e autori. La conferenza ha creato un importante momento di scambio e interconnessione fra diversi progetti volti a stimolare questa valorizzazione, fra cui la Guida letteraria della Svizzera italiana.
(UAPCD, 07.10.2020) 


Decima Conferenza cantonale della cultura: Concluso il ciclo Geografia culturale delle Città

Il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS), tramite la Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU), comunica che si è tenuta ieri, 13 ottobre 2020, la decima Conferenza cantonale della cultura (CCCult). I partecipanti hanno condiviso le informazioni sulla geografia culturale delle Città ticinesi.
(UAPCD, 15.10.2020) 


Il convegno “Digitalizza la cultura” rinviato al 2021

Considerata la situazione sanitaria il SVPC ha deciso di rinviare al 2021 il secondo appuntamento del ciclo "Digitalizza la cultura". Inizialmente previsto a Lugano il 27 ottobre 2020, l'incontro avrebbe dovuto approfondire le nuove mediazioni dei patrimoni audiovisivi.
(SVPC, 22.10.2020)


Concorso per Stagista al 100% presso l'UAPCD

È stato pubblicato il concorso per un posto di stagista presso l’UAPCD. In linea con gli obiettivi del progetto "Estage", il posto di stage si rivolge a chi è in possesso di una maturità conseguita in Ticino.
(OC, 28.12.2020)


Lettera d’informazione dell’Osservatorio culturale del Cantone Ticino 2020/03

È stata pubblicata la terza lettera informativa dell'Osservatorio culturale del Cantone Ticino (OC).
I contenuti di questa edizione in sintesi:

  • Aggiornamento del sostegno COVID cultura
  • Fascicoli della Guida letteraria della Svizzera italiana
  • Rapporto statistico sul settore culturale in Ticino. Anno di riferimento 2019
  • Nuove collane nella Biblioteca digitale del Cantone Ticino
  • Forme e ritmi della lettura II: la lettura a scuola
  • Cultura in movimento
  • Elenco dei patrimoni digitali ticinesi
  • Turné in-cenerisce le distanze
  • Quaderno “Cultura – Sostenere, promuovere, unire”
  • Partecipare ai progetti OC: Agenda culturale e Banca dati degli operatori
  • Promozione: catalogo Monet, Cézanne, Van Gogh... Capolavori della Collezione Emil Bührle
  • Novità editoriale: Carteggio di Vincenzo Vela

(OC, 30.12.2020) 

La Guida letteraria della Svizzera italiana tocca la vetta delle 1000 citazioni

La Guida letteraria della Svizzera italiana curata dall’Osservatorio culturale del Cantone Ticino ha raccolto oltre 1000 citazioni di scrittori e poeti che, nelle loro opere, si riferiscono a luoghi della nostra regione. Questo risultato è stato possibile grazie alla partecipazione del pubblico: enti, associazioni e privati che hanno segnalato testi e autori noti e meno noti sul  sito guidaletteraria.ti.ch. La raccolta di informazioni proseguirà anche nel 2020.
(OC, 12.12.2019)


Concorso per Stagista al 100% presso l'Osservatorio culturale del Cantone Ticino

È stato pubblicato il concorso per un posto di stagista presso l'Osservatorio culturale del Cantone Ticino. In linea con gli obiettivi del progetto "Estage", il posto di stage si rivolge UNICAMENTE a chi è in possesso di una maturità conseguita in Ticino. 
(OC, 16.10.2019)


Giornate del patrimonio 2019

Gli istituti cantonali della DCSU partecipano alle Giornate europee del patrimonio che si svolgeranno il 14 e 15 settembre 2019.
(OC, 14.09.2019)


Vivere Digitale

L'incontro discuterà dell'impatto del digitale sulla cultura e sulle antropologie culturali. Si svolgerà martedì 3 settembre 2019 a Lugano.
(OC, 03.09.2019)


Nasce il progetto di Guida letteraria della Svizzera italiana

Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), per il tramite della Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU), ha presentato il progetto di Guida letteraria della Svizzera italiana. L’iniziativa, curata dall’Osservatorio culturale del Cantone Ticino in collaborazione con il Laboratorio cultura visiva della SUPSI, prevede l’allestimento di un’antologia di citazioni letterarie relative al nostro territorio e la loro mappatura.
(OC, 11.08.2019)


23 nuovi titoli per la Biblioteca digitale del Cantone Ticino

Il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS), per il tramite della Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU), comunica che la piattaforma Biblioteca digitale del Cantone Ticino mette a disposizione 23 nuovi titoli. Complessivamente sono ora disponibili 80 e-book, per un totale di 23'000 pagine. Le pubblicazioni, curate dagli istituti che fanno capo alla Divisione, sono liberamente consultabili e scaricabili sul sito https://bibliotecadigitale.ti.ch
(OC, 18.07.2019)


In rete 16'500 pagine della Biblioteca digitale del Cantone Ticino

Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), per il tramite della Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU), annuncia che dal 21 marzo 2019 è online la piattaforma Biblioteca digitale del Cantone Ticino, realizzata in collaborazione con il Centro sistemi informativi (CSI) dell’Amministrazione Cantonale. Sul sito https://bibliotecadigitale.ti.ch sarà possibile consultare liberamente 16'500 pagine delle pubblicazioni degli istituti culturali che fanno capo alla Divisione. 
(OC, 21.03.2019)


Concorso per Stagista al 100% presso l'Osservatorio culturale del Cantone Ticino

È stato pubblicato il concorso per un posto di stagista presso l'Osservatorio culturale del Cantone Ticino. In linea con gli obiettivi del progetto "Estage", il posto di stage si rivolge UNICAMENTE a chi è in possesso di una maturità conseguita in Ticino e che, durante il semestre primaverile 2019, è iscritto/a in un istituto universitario fuori Cantone in una facoltà umanistica o affine ai compiti proposti.
(OC, 15.03.2019)

Incontro annuale con gli operatori culturali

L’Osservatorio culturale del Cantone Ticino ha il piacere di invitare gli operatori culturali attivi sul territorio all’incontro che si terrà giovedì 29 novembre alle 16.30 presso la Biblioteca cantonale di Lugano. Ad aprire questa occasione di scambio sarà il Consigliere di Stato Manuele Bertoli, seguito dalla Direttrice della Divisione della cultura e degli studi universitari Raffaella Castagnola Rossini. Tra i temi in agenda: il monitoraggio della filiera culturale ticinese e l’indagine dedicata ai settori della danza e del teatro. 
(OC, 29.11.2018)


Studio sull’impatto economico della cultura in Ticino

Il Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) e il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) informano che è stato avviato uno studio sull’impatto economico della cultura in Ticino, con l’obiettivo di metterne in risalto le potenzialità nel nostro Cantone. L’Osservatorio culturale contribuirà allo svolgimento delle interviste legate all'indagine.
(OC, 15.11.2018)


Pagina Facebook per l’Osservatorio culturale del Cantone Ticino

Con la conferenza stampa riguardante l’esposizione “Il patrimonio si racconta” l’Osservatorio culturale ha il piacere di annunciare l’apertura della propria pagina Facebook. Grazie a questo canale è possibile avere notizie che riguardano eventi e pubblicazioni, come pure informazioni sui patrimoni culturali gestiti dagli istituti diretti dalla Divisione della cultura e degli studi universitari.
(OC, 04.08.2018)


Il portale Sàmara si arricchisce di nuovi archivi

Tre nuovi fondi d'archivio si aggiungono alla lista delle collezioni custodite dal portale Sàmara. Il patrimonio culturale del Cantone Ticino e sono disponibili da subito all'indirizzo https://samara.ti.ch. Si tratta di 130 film segnalati nel portale OltreconfiniTi, 209 libri del Fondo Gianini (SUPSI) e 662 oggetti del Museo delle Culture (MUSEC) di Lugano.
(SVPC, 19.07.2018)


Il portale Sàmara approda su smartphone e acquisisce due nuove fonti di dati

Il portale Sàmara. Il patrimonio culturale del Cantone Ticino è da oggi accessibile direttamente da smartphone, arricchito di due nuove fonti di dati: OltreconfiniTi e il catalogo delle tesi della SUPSI - Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.
(SVPC, 13.03.2018)

Il Monetario Cantonale consultabile sul portale sàmara

Dall’11 settembre il portale sàmara – Il patrimonio culturale del Cantone Ticino permette di accedere al Monetario Cantonale dell’Ufficio dei beni culturali (UBC). Il progetto ha coinvolto tre dipartimenti favorendo la collaborazione e la creazione di nuove sinergie interdipartimentali.
(SVPC, 11.09.2017)


Presentato il portale lanostraStoria.ch

La Svizzera italiana dispone di un patrimonio insospettato e incredibile di memorie storiche di diversa natura, che attende solo di essere condiviso. Presentato oggi a Palazzo delle Orsoline di Bellinzona, il nuovo portale aperto a tutti e gratuito lanostraStoria.ch si prefigge proprio di facilitare questa condivisione.
(SVPC, 01.06.2017)


Pubblicato il documento di aiuto per il portale sàmara

Il Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) ha elaborato un documento di aiuto allo scopo di facilitare l'utilizzo delle funzioni avanzate disponibili sul portale sàmara, il patrimonio culturale del Cantone Ticino. Nel documento sono state inoltre inserite del domande più frequenti relative a questo servizio.
(SVPC, 09.03.2017)

 

Comunicato stampa: Dal 1° dicembre il portale sàmara è online con nuove fonti di dati

Dal 1° dicembre il portale sàmara – Il patrimonio culturale del Cantone Ticino è online con nuove fonti di dati. Anche l’Archivio di Stato, la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, la Fonoteca nazionale e il Dizionario storico della Svizzera aderiscono al portale.

Da oggi l’utente può utilizzare una finestra di ricerca google-like per interrogare contemporaneamente più banche dati patrimoniali presenti sul territorio ticinese.

Oltre ai due cataloghi del Sistema bibliotecario ticinese, cantonale e scolastico, disponibili su sàmara già da giugno 2015, è ora possibile raggiungere quattro nuove fonti, due interne all’Amministrazione cantonale - i fondi fotografici dell’Archivio di Stato e la collezione delle opere conservate dalla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst - e due esterne - il catalogo della Fonoteca nazionale svizzera e il Dizionario storico della Svizzera.

Un utente interessato, poniamo, a ricercare contenuti su Lugano, scoprirà 8.237 risultati per tutte le fonti, mentre selezionando ciascuna fonte separatamente troverà 1558 risultati nei fondi fotografici dell’Archivio di Stato, cinque voci complete del Dizionario storico, 292 risultati per la Fonoteca nazionale, 22 per la Pinacoteca Züst e 6.695 per il Sistema bibliotecario.

In pratica, l’utente può visualizzare direttamente le immagini conservate nei fondi fotografici dell’Archivio di Stato, leggere le voci del Dizionario storico, consultare le descrizioni e, dove presenti, le digitalizzazioni - visive o sonore - dei documenti catalogati dalla Fonoteca nazionale e dal Sistema bibliotecario.

In questo modo il lavoro degli istituti aggregati al portale sàmara viene ulteriormente valorizzato, raggiungendo un pubblico diversificato rispetto al proprio pubblico di riferimento.

Il portale è gestito dal Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) della Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU). A partire dal 2017 nuove fonti saranno aggiunte sistematicamente, arricchendo sempre più il portale sàmara.
(SVPC, 01.12.2016)


Comunicato stampa: Iscrizioni esaurite

Per raggiungimento del numero massimo, sono chiuse le inscrizioni al convegno Digitalizza la cultura. La gestione sostenibile e aperta dei patrimoni digitali per il Cantone Ticino, in programma il prossimo venerdì 18 novembre a Lugano, presso l’Aula Magna dell’Università della Svizzera italiana.

Si informano gli interessati che sarà possibile seguire gli interventi in live streaming dalla pagina www.ti.ch/digitalizza. I documenti video saranno successivamente messi a disposizione per una consultazione in differita.

Durante il convegno, gli operatori culturali si confronteranno su idee, progetti e spunti di riflessione che aiuteranno a elaborare strategie innovative, coerenti e integrate in un settore a cavallo tra cultura e scienze dell’informazione.
(SVPC, 09.11.2016)


Comunicato stampa: Digitalizza la cultura

Nell’ultimo decennio la tecnologia si è imposta con prepotenza in diversi settori della società, influenzando sempre di più la vita privata e professionale dell’uomo “connesso”. Anche il settore culturale sta vivendo queste profonde mutazioni, da un lato adottando con entusiasmo nuovi strumenti e proponendo nuove forme di fruizione, dall’altro palesando una paradossale difficoltà nell’integrare le pratiche tradizionali con le nuove attività.

Il convegno Digitalizza la cultura ha lo scopo di approfondire le sinergie che possono svilupparsi tra la filiera culturale e le scienze dell’informazione, mettendo in rilievo le esperienze, le opportunità e i limiti dei nuovi paradigmi nel contesto delle scienze umanistiche digitali (digital humanities).

Le relazioni degli invitati permetteranno di apprezzare l’impatto della rivoluzione digitale sulla gestione e sulla valorizzazione dei patrimoni culturali, custoditi da biblioteche, archivi, musei e altri centri di documentazione.
(SVPC, 17.10.2016)


Digitalizza la cultura

Il 18 novembre 2016 si terrà il convegno Digitalizza la cultura: La gestione sostenibile e aperta dei patrimoni digitali per il Cantone Ticino presso l'Aula magna dell'Università della Svizzera italiana.
(SVPC, 10.06.2016)


Open Cultural Data Hackathon 2016

Il secondo Open Cultural Data Hackathon 2016 si terrà a Basilea l'1 e il 2 luglio 2016. Le istituzioni patrimoniali svizzere sono invitate a sottoporre i propri dati come immagini, testi, e audio.
(SVPC, 21.03.2016)

Progetto sàmara & co., Presentazione dei nuovi strumenti promossi dal Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) a disposizione delle biblioteche e dei suoi utenti - Bellinzona 25.11.2015

Gruppo Formazione e Aggiornamento, Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)

Bellinzona, Biblioteca cantonale, Sala conferenze, 25.11.2015

Negli ultimi anni la filiera culturale ha vissuto un profondo mutamento, complice l’affermarsi di nuovi modi di produrre, diffondere e consumare l’informazione. Anche nel settore bibliotecario, le dinamiche globali hanno comportato una notevole mutazione dei prodotti e dei servizi storicamente affermati. Le biblioteche cambiano e di riflesso evolvono anche gli strumenti da loro offerti. Le parole d’ordine, oggi, sembrano essere convergenza, digitalizzazione, messa in rete, reference: al di là della moda, quali prospettive e quali problemi pongono queste nuove dinamiche?

Lo scopo del corso è di fornire ai partecipanti una visione d’insieme del progetto sàmara e chiarire i dettagli relativi a scopo, destinatari e funzionamento del portale. Dopo una breve analisi del paesaggio culturale ticinese e della sua accessibilità, l’intervento si concentrerà sui punti principali che caratterizzano il progetto sàmara e sulle relazioni che intercorrono con l’universo delle biblioteche. Alcuni esempi permetteranno infine di meglio capire l’utilità di questo genere d’iniziativa anche in ambito formativo.
(SVPC, 25.11.2015)


Progetto sàmara & co

Lo scopo del corso offerto dal SVPC è di fornire ai partecipanti una visione d’insieme del progetto sàmara e chiarire i dettagli relativi a scopo, destinatari e funzionamento del portale. Dopo una breve analisi del paesaggio culturale ticinese e della sua accessibilità, l’intervento si concentrerà sui punti principali che caratterizzano il progetto sàmara e sulle relazioni che intercorrono con l’universo delle biblioteche. Alcuni esempi permetteranno infine di meglio capire l’utilità di questo genere d’iniziativa anche in ambito formativo.
(SVPC, 25.11.2015)


La fotografia in archivio: Gestione, valorizzazione, letture

La fotografia a Sud delle Alpi è una realtà composita che si intreccia con diversi fenomeni storici e sociali. Di riflesso la fotografia non è riconducibile unicamente ad un archivio fotografico, ma anche al corollario di informazioni e documenti che ne descrivono i dettagli tecnici, i contenuti, la forma, l’intento e le modalità di fruizione. La fotografia è un ottimo esempio di meta-archivio, un concetto presente i diverse iniziative promosse dal SVPC.

Il tema di fondo del nostro intervento riguarda tre aspetti diversi e complementari che riguardano direttamente i patrimoni fotografici ticinesi: la loro gestione, promozione e valorizzazione. In particolare, presenteremo il progetto di piattaforma catalografica, il progetto sàmara – il patrimonio culturale del Cantone Ticino, e infine il progetto di Museo Virtuale, cercando di evidenziare l’impatto e l’utilità di questi progetti nell’ottica della fotografia in archivio.
(SVPC, 21.09.2015)


La fotografia in archivio: Gestione, valorizzazione, letture - Bellinzona 18.09.2015

Gestire, promuovere e valorizzare i patrimoni fotografici ticinesi. Progetti e idee

Archivio di Stato del Cantone Ticino
Bellinzona, 18.09.2015

Il tema di fondo del nostro intervento riguarda tre aspetti diversi e complementari che riguardano direttamente i patrimoni fotografici ticinesi: la loro gestione, promozione e valorizzazione. In particolare, presenteremo il progetto di piattaforma catalografica, il progetto sàmara – il patrimonio culturale del Cantone Ticino, e infine il progetto di Museo Virtuale, cercando di evidenziare l’impatto e l’utilità di questi progetti nell’ottica della fotografia in archivio.
(SVPC, 18.09.2015)


Marketing nelle biblioteche

Il Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) ha presentato il progetto sàmara al congresso dedicato al tema del marketing nelle biblioteche. Un'occasione interessante per mettere in rete le rispettive esperienze.
(SVPC, 04.09.2015)


Le marketing en bibliothèque ou comment valoriser nos activités et services auprès des clients et des décideurs - Lausanne 03.09.2015

Sàmara : une nouvelle façon de communiquer les patrimoines du Canton du Tessin : Bibliothèques, musées et archives en réseau

Forum annuel des bibliothèques de la HES-SO (Haute Ecole Spécialisée de Suisse Occidentale)
Lausanne, 03.09.2015

La HES-SO organise chaque année une réunion thématique à laquelle sont invités toutes les collaboratrices et tous les collaborateurs des bibliothèques de la HES-SO. Il s’agit du « Forum annuel des bibliothèques de la HES-SO ». Le thème retenu cette année est le suivant : « Le marketing en bibliothèque ou comment valoriser nos activités et services auprès de nos clients et décideurs ». Le but général de ces journées est de donner des idées et de fournir des pistes de réflexion aux bibliothècaires présents.
(SVPC, 03.09.2015)


Pubblicate le pagine dedicate al progetto di biblioteca digitale

La Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU) con il Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) ha avviato il progetto volto alla digitalizzazione delle Edizioni dello Stato del Cantone Ticino e delle Borse di ricerca gestite dalla DCSU.
(SVPC, 31.07.2015)


I patrimoni digitali ticinesi

A partire dalla fine del mese di maggio 2015 il Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) propone sul proprio sito una nuova sezione dedicata ai patrimoni digitali di archivi, biblioteche e musei.

Le pagine offrono una prima mappatura delle iniziative promosse dalla filiera culturale, con particolare attenzione a quanto offerto dagli istituti ticinesi.
(SVPC, 02.06.2015)


L’italiano in Rete - l’italofonia tra community e attivazione culturale

Dal 30 aprile al 1o maggio si è tenuto a Chiasso un laboratorio che aveva l'obiettivo di approfondire il tema della lingua italiana nell’era digitale e nelle produzioni artistiche contemporanee, riattualizzandolo alla luce degli strumenti offerti dalle nuove tecnologie e dalle recenti pratiche di mediazione culturale.

Il Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) ha partecipato attivamente nei gruppi di lavoro esponendo l'esperienza maturata nei primi mesi d'attività.

L'incontro è stato organizzato nell'ambito del programma di scambi binazionali Viavai – Contrabbando culturale Svizzera-Lombardia promosso dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia.
(SVPC, 01.05.2015)


Comunicato Stampa: Nuove strategie per la diffusione digitale del patrimonio ticinese

In ambito culturale Internet gioca un ruolo sempre più importante, affermandosi come laboratorio per la produzione e la diffusione di servizi e contenuti. Già nel 2012 il Consiglio Federale ha evidenziato l’importanza di questo settore, elaborando la Strategia federale per il futuro digitale in Svizzera. Uno degli ambiti prioritari d’intervento riguarda la creazione culturale digitale e la digitalizzazione del patrimonio culturale custodito da biblioteche, archivi e musei.

Il 1° dicembre 2014 il Consiglio di Stato, sollecitato dal Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS), ha istituito il Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) con sede a Palazzo Franscini, Bellinzona. Il nuovo servizio opera proprio nel contesto che riunisce la filiera culturale e i nuovi canali di comunicazione, proponendosi come referente per la valorizzazione e la diffusione del patrimonio culturale digitale.

Esiste infatti una moltitudine di banche dati di ambito culturale all’interno dell’Amministrazione cantonale e sul territorio. Questa ricchezza non è di facile consultazione, in quanto richiede la ricerca attraverso molteplici punti di accesso che  non sono sempre noti all’utente. Con il progetto promosso attraverso la creazione del portale culturale Sàmara - il patrimonio culturale del Cantone Ticino, sarà possibile consultare simultaneamente diverse banche dati da un unico punto di accesso, snellendo così i tempi e aumentando la quantità di dati reperibili con una sola ricerca. Questo progetto ha subito suscitato grande interesse da parte degli istituti coinvolti, che ne hanno immediatamente colto la portata.

Un secondo asse su cui si muove il SVPC è il supporto scientifico qualificato a musei, archivi, biblioteche e centri di documentazione del Cantone Ticino che sono confrontati con le questioni relative alla gestione e alla diffusione digitale del patrimonio culturale e scientifico. In questo senso i collaboratori del SVPC, di concerto con il Centro sistemi informativi (CSI) dell’Amministrazione cantonale, promuovono soluzioni coordinate e concordate con i vari attori implicati, garantendo da un lato la giusta autonomia istituzionale, dall'altro l'integrazione in un sistema consolidato.
(SVPC, 31.03.2015)


Piattaforma catalografica: incontro preliminare

Il 5 marzo 2015 si sono riuniti a Bellinzona 41 rappresentanti di diverse istituzioni culturali attive sul territorio cantonale per approfondire il tema della gestione dei patrimoni digitali. Durante l'incontro sono state presentate sinteticamente le attività promosse dal SVPC, con particolare attenzione al programma sàmara - Il patrimonio culturale del Cantone Ticino. È stato in seguito illustrato il progetto che propone di realizzare strumenti condivisi per la gestione dei beni culturali mobili e del patrimonio audiovisivo. A titolo di esempio è stata presentata una soluzione professionale, attualmente in fase di valutazione, che permette di gestire i patrimoni digitali in rete (digital asset management).
(SVPC, 23.03.2015)


Piattaforma catalografica: invito

Il 10 gennaio 2013 si è svolto un incontro introduttivo riguardante le strategie di catalogazione adottate dai vari istituti coinvolti nella cura e nella gestione del patrimonio culturale e scientifico del nostro Cantone.

La Direzione del DECS e la Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU) hanno nel frattempo affrontato attivamente i problemi sollevati in quell’incontro. Concretamente, il 28 agosto 2013 il Dipartimento ha istituito il Gruppo operativo portale culturale (GOPC) e successivamente il Gruppo di accompagnamento istituzionale (GIPC). Il lavoro dei due gruppi ha portato all’istituzione del Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) e al lancio di un’iniziativa volta alla diffusione del patrimonio culturale denominata sàmara – il patrimonio culturale del Cantone Ticino.

Uno dei problemi rilevanti sollevati nell’incontro preliminare riguardava la gestione dei fondi e delle collezioni. Il prossimo incontro organizzato dal SVPC offrirà l’occasione di fare un punto della situazione e di elaborare alcune proposte per uno sviluppo coerente e trasversale del settore. In particolare, si discuterà degli strumenti utilizzati per gestire i beni culturali mobili e il patrimonio audiovisivo.

Di comune accordo con la Direzione del DECS, la DCSU e il Centro sistemi informativi (CSI), il SVPC vi invita a partecipare all’incontro che si terrà giovedì 5 marzo 2015, alle ore 14:00 presso la sala conferenze di Palazzo Franscini (Viale S. Franscini 30a, Bellinzona).
(SVPC, 20.01.2015)

Attivato il sito informativo del SVPC

Attivato il sito del Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale. Le pagine sono raggiungibili a partire dal link www.ti.ch/patrimonio.
(SVPC, 23.12.2014)


Istituito il Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC)

Sollecitato dal Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS), il Consiglio di Stato ha istituito il Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) con sede a Palazzo Franscini, Bellinzona. Il nuovo servizio si occuperà della messa in opera del progetto Sàmara - Il patrimonio culturale del Cantone Ticino e si proporrà come referente per la valorizzazione e la diffusione del patrimonio culturale digitale.
(SVPC, 01.12.2014)


Biblioteche & Formazione - Lugano 3-6.09.2014

Il progetto sàmara: promozione e valorizzazione del patrimonio culturale ticinese

Congresso Biblioteca Informazione Svizzera (BIS) 
Palazzo dei Congressi, Lugano, 03-06.09.2014 

Negli ultimi anni si stanno sviluppando offerte che cercano di allargare la portata dei progetti educativi nelle biblioteche, realizzando nuove e inaspettate sinergie con istituzioni che, pur vantando collezioni e archivi molto ricchi, hanno realizzato pochi strumenti per renderli accessibili. La convergenza in atto tra archivi, biblioteche e musei consente infatti di realizzare soluzioni che non si limitano all'aspetto catalografico, ma che integrano al loro interno una forte componente formativa e di valorizzazione del patrimonio culturale custodito dai singoli istituti. Il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS), consapevole del grande potenziale derivante da queste sinergie, ha lanciato nel 2013 il progetto «Sàmara – Il patrimonio culturale del Cantone Ticino», che intende sviluppare strategie e strumenti per promuovere nuove sensibilità, facoltà e attitudini in rapporto al patrimonio culturale, pianificando un approccio coerente, aperto e multidisciplinare. Dopo una breve analisi del paesaggio culturale ticinese e della sua accessibilità, l’intervento si concentrerà sui punti principali che caratterizzano il progetto sàmara e sulle relazioni che intercorrono con l’universo delle biblioteche.
(SVPC, 03.09.2014)


Les archives de la recherche: pourquoi? - Paris 8-10.07.2014

Le projet sàmara Archives, bibliothèques, musées: une approche interdisciplinaire à la gestion des archives électroniques et à la valorisation du patrimoine digital

ICA-SUV Conference 
Université Sciences Po, Paris, 8-10.07.2014 

Aujourd’hui, les instituts de recherche publics et privés qui opèrent dans le territoire du Canton du Tessin se concentrent sur deux missions de base : la transmission des savoirs et l’activité de la recherche. La conservation et surtout la valorisation des archives documentaires et scientifiques ne sont pas encore des priorités. En ce sens, l’administration publique voudrait combler ce vide et essayer d’optimiser la mise en réseau à plusieurs niveaux des archives.

Pour répondre au moins en partie à ce besoin, le Canton a lancé en 2013 le projet sàmara, qui met en œuvre une approche transversale et ouverte pour essayer de rattraper le retard dans ce domaine et pour mettre en place un système cohérent qui puisse englober les aspects de gestion et de diffusion de l’information documentaire et scientifique.

Le projet ne veut pas considérer les spécificités thématiques et méthodologiques de chaque domaine de recherche. Il serait en fait difficile de rendre compte de cette complexité. Le but est plutôt de se concentrer sur un minimum commun dénominateur et utiliser ces variables partagées pour établir des relations entre archives, méthodes, instituts. Il s’agit aussi de sensibiliser les acteurs pour que leur travail et leurs archives soient plus accessibles et qu’il y ait une certaine convergence des flux d’informations issus des instituts de recherche, des bibliothèques, des archives ou des musées.

Cette dynamique pourra dégager des bénéfices à plusieurs niveaux : il suffit de considérer le potentiel pour la réutilisation des archives, ou de leur analyse diachronique ou synchronique et de leur confrontation avec d’autres expériences. Ou encore, la rationalisation des coûts engendrés par la mise en place d’une coordination des ressources dévolues pour la gestion et la diffusion des données.

On va aussi promouvoir une certaine démocratisation de l’accès à ces ressources. En effet, les archives de la recherche n’ont pas uniquement une valeur scientifique, mais sont aussi un important instrument de communication et d’interface avec une nouvelle gamme de consommateurs de l’information de qualité, un public qui se montre intéressé par ces travaux de recherche et qui peuvent, potentiellement, fournir des compléments intéressants.

Après un chapitre qui décrit synthétiquement le contexte géographique, nous illustrerons les principaux aspects du projet sàmara. Les exemples qui vont suivre nous permettent de mieux faire comprendre les différentes applications de ce projet. Dans le dernier chapitre on va essayer de répondre aux questions de départ:

Est-ce qu’on peut parler de patrimoine digital ? Comment valoriser les archives ? Qui doit s’en occuper ? Comment peut-elle une administration publique, par définition statique, répondre à des besoins qui se posent dans un domaine extrêmement dynamique, tel que les « nouvelles » technologies ? Quelles nouvelles questions/réponses peuvent apporter les portails documentaires?
(SVPC, 08.07.2014)