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Piattaforma catalografica interdisciplinare

Una piattaforma al servizio degli operatori culturali

L’idea di sviluppare una piattaforma per gestire il patrimonio culturale e scientifico nasce dalla constatazione che gli istituti sono sempre più spesso confrontati con strumenti complessi, che coinvolgono figure professionali con competenze multiformi.

Gli strumenti di gestione professionali sono infatti il risultato dell’interazione d’informatici, sistemisti, operatori, grafici e collaboratori scientifici. Una simile disgregazione richiede nuove strategie organizzative per far fronte ai costi crescenti per il mantenimento e lo sviluppo di questi tool.

Conformemente al mandato ricevuto dal Consiglio di Stato, il Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) si adopera per analizzare le rispettive esigenze e proporre una serie di strumenti normati che costituiscono nel loro insieme una piattaforma catalografica interdisciplinare.

Situazione attuale

Allo stato attuale è difficile avere una visione d’insieme del patrimonio custodito dalla filiera culturale, ed è altrettanto difficile identificare gli strumenti utilizzati per gestire i diversi materiali. Sulla base dell’indagine condotta dal GOPC nel 2013 è stato possibile elaborare una mappatura preliminare delle banche dati presenti all’interno del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS).

I dati raccolti hanno evidentemente un valore indicativo, è comunque possibile trarne alcune indicazioni interessanti. Complessivamente, le informazioni inserite nelle schede di rilevazione permettono di valutare ad almeno 5'767'000 il totale delle schede repertoriate dai 69 istituti coinvolti. Si tratta della cifra minima di schede raccolte. Si possono distinguere due insiemi principali di software: uno professionale, consolidato, integrato e conforme agli standard internazionali. L’altro più artigianale, composto di una grande quantità di piccole banche-dati realizzate per rispondere a esigenze puntuali.

Siamo dunque in presenza di un numero elevato di banche-dati, quasi 150, realizzate con software differenziati. Dal punto di vista gestionale il numero di soluzioni informatiche è elevato, fatto che complica il lavoro di chi è chiamato a fornire il supporto informatico agli istituti.

La piattaforma gestionale

La progressiva introduzione di una piattaforma comune di lavoro permette di migliorare la qualità delle informazioni elaborate negli istituti, ottimizzando nel contempo i flussi di lavoro in questo settore complesso. Nel corso di alcune riunioni preliminari sono già stati identificati i principali settori d’intervento, suddivisi in aree tematiche.

I patrimoni digitali custoditi dalla filiera culturale sono numerosi, dispersi e di difficile accesso. La messa in opera di piattaforme per la gestione e la diffusione dei dati è una risposta coerente alle esigenze degli operatori del settore e del pubblico. In questo contesto sarà possibile allargare e intensificare le sinergie tra musei, archivi, biblioteche, centri di ricerca e università, in particolare per la raccolta, catalogazione, conservazione, gestione, digitalizzazione e diffusione dei patrimoni culturali.

Strumenti attivi nelle varie tipologie di beni culturali

La catalogazione bibliografica e dei periodiciEx Libris Aleph
Archivio dei quotidiani e dei periodici Sbt
La catalogazione di beni culturali immobiliSistema Informativo Beni Culturali
La catalogazione di beni culturali mobiliZetcom MuseumPlus
La catalogazione del patrimonio audiovisivo

Canto Cumulus
Zetcom MuseumPlus

La catalogazione di eventi culturaliSistema informativo Osservatorio culturale (Sioc)