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Testimonianze stage all'estero

Testimonianze di giovani in formazione, partecipanti ai programmi

Nicole, studentessa turismo, 14 settimane di stage presso Pare Tarrès Youth Hostel, Barcellona (Spagna)
I miei compiti consistevano nel gestire i check-in, check-out, le prenotazioni e organizzazione dei gruppi. È stata un'esperienza arricchente! Ho imparato moltissimo sul posto di lavoro e conosciuto molta gente da tutto il mondo con cui spero di mantenere i contatti. Consiglierei di intraprendere quest'esperienza, perché si impara molto a livello personale e allo stesso tempo si impara a vivere da soli ed essere indipendenti e si conoscono molti nuovi posti e nuova gente.

Lara, studentessa turismo, 17 settimane di stage presso British Study Centres, Brighton (Regno Unito)
Durante lo stage ho dovutocreare documenti, nuovi piani settimanali e ho svolto lavori amministrativi generali. Sono cresciuta sia personalmente che professionalmente. Essendo in un'altra nazione mi sono dovuta adattare e risolvere i problemi quotidiani da sola. Questo mi ha fatto crescere e diventare più indipendente. Inoltre si conoscono molte culture diverse, persone, modi di pensare. È un'esperienza unica che ognuno dovrebbe fare una volta nella vita. Ti apre mente e il cuore.

Ursenna, studentessa turismo, 17 settimane di stage presso City Hotel, Londra (Regno Unito)
I miei compiti durante lo stage consistevano nell'accogliere i clienti, check-in, check-out, fornire informazioni, registrare le riservazioni ed effettuare pagamenti. È stata un'esperienza arricchente! Sia perché ho imparato l'inglese, sia perché ho potuto praticare ciò che avevo imparato a scuola. Inoltre queste esperienze all'estero ti aiutano a conoscere gente di tutto il mondo, creare nuove amicizie e farti diventare più forte.Oltre ad avere un' unica esperienza lavorativa effettuando uno stage, fortifichi la tua personalità!

Sarah, studentessa alberghiera, 16 settimane di stage presso Radisson Blu EU Hotel, Bruxelles (Belgio)
Durante lo stage ho svolto lavori amministrativi, check-in e check-out. Consiglierei a tutti di fare quest'esperienza perché ti permette di conoscere nuove culture, nuova gente e imparare a lavorare utilizzando un'altra lingua.

Emanuele, studente alberghiera, 17 settimane di stage presso Seehotel überfahrt, Rottach-Egern (Germania)
I miei compiti consistevano nel prendere le ordinazioni durante la colazione, servire, sparecchiare, riordinare la sala, mise en place, prendere ordinazioni al bar. È stata un'esperienza arricchente, sia dal punto di vista linguistico e professionale, sia dal punto di vista personale, conoscendo nuove persone e una nuova cultura. Consiglio quest'esperienza perché ti permette di accrescere professionalmente e non solo.

Gabriella, apprendista impiegata di commercio
4 settimane di stage presso Amministrazione città di Villingen-Schwenningen, Germania

Mi occupavo di diverse mansioni, dalla corrispondenza fino allo smistamento, ordinazione del materiale d'ufficio e altri lavori amministrativi come creazioni di lettere. Oltre ad aver migliorato le mie conoscenze linguistiche, è stata principalmente un'esperienza di vita. Ho conosciuto persone fantastiche, con le quali ho creato legami d'amicizia. Credo che quest'esperienza possa soltanto far del bene all'apprendista. Si conoscono modi di vita e di lavoro differenti. Si diventa più indipendenti.

Jasmine, apprendista impiegata di commercio
4 settimane di stage presso SRI System a Durach, Germania

Ho lavorato nel settore fatturazione, costruzione e vendita. La mia esperienza in Germania è stata molto positiva, m'ha aiutato a crescere, responsabilizzarmi sulla vita quotidiana. L'aspetto "negativo" è che un mese è stato un periodo troppo breve per imparare o perfezionare la lingua, nel mio caso il tedesco. Penso che ambientarsi in un paese diverso mettendo alla prova il livello linguistico sia complesso dato che non ci sono persone di "riferimento" su cui contare, ed è tutto un altro stile di vita. Comunque nell'insieme X-change è stata una bellissima esperienza che rifarei e consiglierei ad altri giovani.

Sara, apprendista impiegata di commercio
4 settimane di stage presso Camera di commercio a Konstanz, Germania

Ho lavorato nel settore formazione e qualifiche professionali. È stata un'esperienza arricchente. Trovo d'essere molto più indipendente ora, ho fatto una bella esperienza che intendo rifare ancora un giorno. Ho imparato a cavarmela da sola in una città che non conoscevo, ho parlato con persone di un'altra lingua ed imparato molte altre cose. Non mi sono arresa davanti alle difficoltà e le ho superate con le mie forze. La consiglio, perché si tratta di una bella esperienza che ti arricchisce ed è anche una bella sfida personale.

Emma, apprendista di commercio
4 settimane di stage presso Deutsche Telekom a Konstanz, Germania

I miei compiti erano ascoltare le telefonate, aiutare a preparare le sale conferenze, comandare il materiale mancante, indicizzare i fax, tradurre una guida dal tedesco all'italiano e preparare una presentazione sul mio stage. A casa mia ho sempre avuto mia madre e mio padre che mi dicevano cosa dovevo fare, cosa comunque c'era da mangiare, ecc.... A Costanza non ho avuto tutto questo, e sono contenta perché sono maturata su molte cose.
Trovo che è stata un'esperienza che mi ha arricchito molto, sia per me che per la scuola. Ho potuto intravedere il mondo con occhi diversi, senza nessuno che mi potesse aiutare, e sono riuscita ad arrivare alla fine ancora con il sorriso sulle labbra contenta di quello che avevo scelto. Consiglierei a qualsiasi giovane di eseguire questo stage per poter mettersi alla prova. Non significa solo imparare il tedesco ma significa rendersi conto di quali capacità si ha.

Kevin, apprendista cuoco
11 settimane di stage presso albergo 4 stelle Krönele a Lustenau, Austria

Ho imparato nuove conoscenze: menu à la carte, taglio della carne e del pesce, salse, dolci, ecc. Si conosce altra gente, si hanno esperienze nuove di lavoro e si impara a gestirsi in maniera autonoma. La maggiore diversità rispetto a casa mia è stato l'essere solo nel gestirmi tutte le situazioni. Consiglio questa esperienza, perché è molto interessante uscire dai propri confini e vivere altre realtà.

Flavio, apprendista laboratorista chimico
4 settimane di stage presso un laboratorio della fabbrica Zementwerk Schretter, Austria

Lavoravo nel reparto qualità e svolgevo analisi chimico-fisiche dei campioni. Ho imparato diverse nuove tecniche di analisi comprendenti anche RFA, gravimetria, volumetria e spettrometria a raggi X. Ritengo che è stata un'esperienza unica dal punto di vista lavorativo, linguistico e personale. La consiglio per ampliare le proprie conoscenze sia dal lato linguistico che professionale e umano.

Jasmine, apprendista informatico
4 settimane di stage presso azienda di informatica a Ichenhausen, Germania

Lavoravo nel settore Web e mi sono occupata di creare una galleria fotografica e un sito per ue-schwaben. Ho imparato molto, sia per quanto riguarda l'aspetto professionale (ho imparato cose nuove in un ambito di mio interesse), sia per l'aspetto linguistico (il mio tedesco è migliorato molto dovendo parlare sempre e solo tedesco), sia per l'aspetto personale (ho avuto modo di confrontarmi con una cultura un poco diversa da quella che sono abituata a vivere tutti i giorni).

Shana, apprendista assistente di studio medico
4 settimane di stage presso Praxis am Bahnhof a Rüti, canton Zurigo

Ho eseguito elettrocardiogrammi, prelievi al dito e alla vena, analisi di laboratorio, ho sterilizzato strumenti e controllato gli apparecchi e ho assistito durante piccoli interventi. Ho lavorato in diversi reparti e sono stata seguita bene da superiore e colleghi. Sono molto soddisfatta perché ho riempito le mie conoscenze lavorative, linguistiche ed emotive con le famiglie, gentilissime anche loro. Un altro aspetto positivo è stato lo scambio con le altre persone, che mi ha permesso di crescere.

Thanakorn, apprendista muratore
4 settimane di stage presso impresa di costruzione Ratti-Blanc SA, Moudon

Ho lavorato nel reparto soprastruttura e ho imparato nuovi metodi di posare mattoni e di casserare.
Sono contento perché ho potuto vedere e soprattutto provare nuove cose che non ci sono in Ticino.
I colleghi di lavoro e la famiglia ospitante mi hanno trattato benissimo!

Clea, apprendista poligrafa
4 settimane di stage presso tipografia Huser&Partner, Zurigo

Ho lavorato nel settore grafico e mi sono occupata di maschere e di contorni, di realizzazione di volantini, cambio testi in giornali, di correzione di un flipbook. È stata un'esperienza molto utile per la lingua. Ho imparato a farmi capire. Inoltre trovo che è un'esperienza personale da fare. Sei un mese lontano dalla famiglia e dagli amici, in mezzo a persone che non parlano la tua lingua. È incredibile quanto riesci ad arrangiarti.

Sandro, apprendista informatico
3 settimane di stage presso il Politecnico Federale, Zurigo

Grazie a questo stage, ho perfezionato le mie conoscenze:

  • sociali, perché dovevo chiedere informazioni oppure anche solo parlare con la gente
  • tecniche, perché ho imparato un nuovo linguaggio di programmazione (PHP) usandolo per la gestione dei leases degli indirizzi IP
  • linguistiche, perché riesco a capire e parlare meglio

Questo stage mi ha permesso di vivere un'esperienza nuova, siccome non sono mai stato fuori di casa, da solo per così tanto tempo, in cui devi essere responsabile ed arrangiarti. Ho potuto conoscere una nuova città e una nuova realtà lavorativa.

Melissa, studentessa SCC bilingue, 4 settimane di stage ESAME presso Universitè de Reims, Reims (Francia)
I miei compiti durante lo stage consistevano nell'inserimento dati excel, classare documenti, stampare, fotocopiare, scansioni, validare diplomi e fare lettere di risposta agli studenti. È stata un'esperienza arricchente perché ho potuto vivere un mese in un'altra nazione, capire un po' la cultura francese, vedere la burocrazia francese. Bisogna imparare che nella vita non è sempre tutto facile, bisogna vedere il lato positivo delle cose.

Valentina, studentessa SCC bilingue, 4 settimane di stage ESAME presso Office Tourisme de Reims, Reims (Francia)
Durante lo stage mi sono occupata di aggiornareil database microsoft access, fatturazione, rilegare fascicoli, fotocopie, ricerche su internet, preparare un programma per accogliere i giornalisti. Èstata un'esperienza molto arricchente. Penso di essere maturata con questa esperienza, perché bisogna vivere come un adulto, senza che nessuno ti aiuti. Inoltre penso di aver migliorato la lingua ed ho acquisito alcune competenze al lavoro. È interessante vivere in un'altra città e conoscere un'altra cultura.

Mara, studentessa SCC bilingue, 4 settimane di stage ESAME presso F+U Unternehmensgruppe IBA, Heidelberg (Germania)
I miei compiti durante lo stage consistevano in fotocopiare e riordinare diversi documenti, formattare tabelle excel, preparazione dei meeting. È stata un'esperienza molto arricchente siccome ho dovuto adattarmi a nuove persone e modi di fare. Ma penso che si vedrà in futuro cosa mi porto a casa. Consiglio pienamente di fare quest'esperienza siccome si conoscono nuove realtà e si impara ad essere più flessibili nel lavoro e verso gli altri. Molto importante è anche l'aspetto di doversi arrangiare da soli, si impara a crescere.

Jacques-Daniel, studente SCC bilingue, 4 settimane di stage ESAME presso Elektro - Herrmann, Berlino (Germania)
I miei compiti consistevano nel rivedere la contabilità ed effettuare correzioni. Ritengo che fino ad ora non avevo mai avuto la possibilità di vivere un'esperienza così interessante e arricchente. Vivendo una situazione di questo tipo non impari ad adattarti unicamente alla lingua, ma anche alle persone, agli usi e ai costumi del posto. Per vivere e cogliere gli aspetti positivi di un'esperienza di questo tipo è necessario essere molto aperti, non avere nessun timore e apprezzare ogni cosa che la giornata ci regala. Consiglierei a tutti di effettuare uno stage professionale all'estero, è un modo per poter fare una nuova esperienza di vita e crescere da diversi punti di vista.

Cristina, studentessa SCC bilingue, 4 settimane di stage ESAME presso NORMA Stiftung&Co. KG, Eutingen im Gäu (Germania)
Durante lo stage ho dovuto controllare la merce del magazzino e ho svolto lavori di contabilità. È stata un'esperienza arricchente e la rifarei subito. Sicuramente per la lingua che si è rafforzata e poi per me stessa, per la mia persona, è stata sicuramente un'esperienza di vita che mi ha aiutato a crescere e che mi aiuterà ad affrontare al meglio i problemi che si presenteranno in futuro. Consiglierei di fare uno stage all'estero, ovviamente per la lingua, ma soprattutto anche per fare un'esperienza nuova, che sicuramente aiuta la propria personalità e rafforza il carattere. Inoltre si possono conoscere persone nuove.

Valentina, informatica, 4 settimane di stage ESTATE presso Plymouth & District Mind, Plymouth (Gran Bretagna)
I miei compiti durante lo stage consistevano nell'aiutare persone con difficoltà ad usare il computer, aggiornare il sito web aziendale, esplorare il marketing su Social Network. È stata un'esperienza arricchente dal lato della lingua e delle conoscenze professionali, ma anche dal lato personale. Un'esperienza lavorativa all'estero ti permette di capire quali siano le differenze tra due paesi e come vivono effettivamente le persone al di fuori della Svizzera.

Melissa, studentessa CSIA in grafica, 4 settimane di stage ESTATE presso Freeline Graphics, Exeter (Gran Bretagna)
Ho lavorato in un’azienda di grafica pubblicitaria, i miei compiti erano creare loghi e decorare copertine di riviste. È stata un’esperienza utile perché ora ho una conoscenza più ampia di come il mio lavoro viene intrapreso in un paese differente dal mio e mi ha dimostrato che per raggiungere i propri obbiettivi ci sono tanti modi e tante persone disposte ad aiutarti. È il modo migliore per allenare una lingua e perché è un’esperienza di vita.

Gabriele, studente CSIA in Polydesign 3D, 5 settimane di stage ESTATE presso grandi magazzini Debenhams, Exeter (Gran Bretagna)
Quando è stato trovato lo stage, il datore di lavoro aveva anticipato che avrei fatto poca decorazione e più assistenza nella vendita. In realtà mi hanno inserito subito nel team Deco e ho svolto compiti come allestimento display, cambio manichini, vetrine, ecc. Ho acquisito competenze nel visual stile inglese, attitudine al lavoro, lavoro in team. Lo consiglio perché le occasioni di imparare sono infinite e lo stage apre la mente su più livelli .

Jessica, studentessa CSIA in grafica, 5 settimane di stage ESTATE presso Digital Print Service, Berlino (Germania)
Ho lavorato in una copisteria dove mi sono stati assegnati sia compiti di progettazione che manuali. Sì è stata un’esperienza interessante da tutti i punti di vista. Ho conosciuto una città culturalmente diversa dalla mia, ho migliorato la lingua straniera, ho praticato la professione nella quale mi sto formando in un ambiente diverso. La consiglierei già semplicemente per il fatto che è un’esperienza nuova da provare; inoltre ti forma caratterialmente perché ti rende più indipendente e responsabile, insegnandoti a gestirti in un luogo che non conosci e con una lingua straniera.”

Angela, studentessa CSIA tecnologa tessile, 4 settimane di stage ESTATE presso Black Star, Berlino (Germania)
Ho lavorato  nel reparto stampa tessile. I miei compiti variavano dal tipo di incarico che mi davano da fare durante la giornata, che era dal stampare con serigrafia al stampare con una macchina a transfer oppure creare dei nuovi cartellini di visita. Ho anche realizzato un progetto disegnato da me e ho fatto tutti i procedimenti dal preparare il telaio, alla stampa finita su una t-shirt. Sì sicuramente è un’esperienza che mi ha insegnato molto; ho inoltre imparato a vivere da sola e a risolvere i problemi da sola”

Chiara, studentessa CSIA pittrice di scenari, 7 settimane di stage ESTATE presso impresa Peter Dietze, Berlino (Germania)
Lavoravo nel dipartimento di pittura edile e decorativa. Come compiti dovevo dipingere murales, far tappezzeria, pitturare e ricoprire graffiti. È un’esperienza che mi ha arricchito su tutti i piani, quello linguistico, quello personale e professionale. È stato un soggiorno molto bello e arricchente”

Valerie, scambio studenti Australia (QLD):
Ho conosciuto persone semplicemente geniali. Mi sono divertita tantissimo. Il mio inglese penso sia molto migliorato (spero!). La cultura è una cosa straordinaria: è tutto davvero moderno però c'è anche molta storia (vedi aborigeni)...
Ho visto posti mozzafiato e la mia famiglia d'accoglienza è stata davvero stupenda anche in questo senso. Mi hanno portata in tantissimi posti diversi, dalle spiagge paradisiache di Moolooloba (probabilmente l'ho scritto in modo sbagliato) al camping nella foresta, al girovagare tra i negozi a Sidney alle lezioni di surf... penso in più che due mesi siano un buon periodo, non troppo corto da perdere troppa scuola, e non troppo lungo da avere troppa nostalgia di casa. Un consiglio che potrei dare penso sia quello di buttarsi (per l'80% quindi in pratica è già fatto una volta lì). Ma anche nel senso di parlare quando vuoi dire qualcosa e di non preoccuparsi tanto se è sbagliato o meno, aiuta tanto. Inoltre anche se all'inizio si è un po' persi ecc, non bisogna preoccuparsi per gli amici, te li fai pian piano, nel mio caso erano davvero buoni amici.

Anastasia, scambio studenti Australia (SA):
Se hai la possibilità di fare questo scambio fallo! È un'esperienza che ti fa crescere e ti fa vedere le cose in un modo diverso, più maturo. Devi cambiare dalle tue abitudini per adattarti al meglio e per vivere un'esperienza incredibile! Visiterai posti magnifici, proverai dei cibi mai sentiti ed assaggiati e vedrai nuovi sport. Alla fine di quest'esperienza sarai un vero australiano.

Martina, scambio studenti Australia (QLD):
Prima di tutto sappi che questa è un'esperienza fantastica! E non preoccuparti che due mesi passano in fretta e alla fine non vorrai più tornare a casa. Preparati però per il viaggio, perché quello è davvero lungo. Dimostrati sempre entusiasta fin dall'inizio per legare il più possibile con il tuo partner. Poi il resto viene da se. Normalmente il tempo è bello in questi mesi e la città è talmente grande e varia che ci sono sempre festival, musica, c'è sempre tanta gente ed è pieno di vita. Ce n'è per tutti i gusti! Sole,mare città, parchi, spiagge...una volta arrivato non hai pensieri perché sei davvero preso dall'esperienza e dal clima australiano.

Marta, scambio studenti Australia (QLD):
Per quanto riguarda la mia personale esperienza ho avuto un soggiorno meraviglioso.
Trovarsi in un altro mondo fa crescere, adattarsi a nuove abitudini apre la mente.
Frequentare u a nuova scuola è stato interessante vivere ed essere catapultati nella vita di un'atra persona altrettanto.
Consiglio questa esperienza a chiunque sia interessato ,non solo per migliorare la lingua, ma per crescere interiormente.

Martina, scambio studenti Australia (SA):
L'esperienza che si vive in Australia è una cosa indimenticabile, alla fine ti ritrovi con una seconda famiglia che ti aspetta dall'altra parte del mondo. Ovviamente durante il soggiorno ci sono momenti nei quali ti senti un po' giù, ma la famiglia è riuscita a consolarmi. Quando arrivi alla fine ti rendi conto che di tutti i momenti che hai vissuto non ne vorresti cancellare nemmeno uno, perché, anche quelli meno belli, sono serviti a qualcosa.
Due mesi sembrano molti all'inizio ma prima che uno ci possa pensare sono già passati, lasciandoti dentro un senso di felicità immenso, e la certezza che prima o poi tornerai a trovarli.

Elena, scambio studenti (QLD):
Mi chiamo Elena e sono stata per due mesi a Cairns, Queensland, Australia. La mia esperienza è stato molto positiva e sono veramente felice di averla fatta. In Australia ho conosciuto molte persone e imparato un sacco di cose, tra le quali ad aprirsi ed essere più tollerante verso tutto quello che mi circonda. Consiglio veramente a tutti di fare quest'esperienza che aiuta a crescere. Non abbiate paura, mettetevi alla prova, buttatevi!

Tomas, scambio studenti Australia (QLD):
Lo scambio in Australia è un'esperienza straordinaria e sicuramente indimenticabile. Personalmente ho avuto un partner che era quasi come un fratello gemello per me e i genitori erano come dei secondi genitori. Nel caso che ci sono problemi con il partner e o con i genitori, il dialogo di solito li risolve. In questo scambio sei confrontato con tante personalità diverse, alcune delle quali magari non ti staranno a genio, ma che devi cercare di tollerare. Si fanno tantissime amicizie, magari che dureranno tutta la vita (personalmente credo e spero che lo faranno). A volte ci vuole un po' di pazienza per riuscire ad esprimersi al meglio, ma ti diverti lo stesso un mondo. La scuola è molto differente e magari non molto stimolante. Non sarebbe male portarsi un po' di lavoro scolastico da casa per avere meno difficoltà a recuperare. In generale è un'esperienza straordinaria che ricordi per tutta la vita.

Alice, scambio studenti Australia (QLD):
Per chiunque abbia voglia di sperimentare una cultura diversa dalla nostra e vedere luoghi che in Svizzera possiamo solo sognare, questa è l'esperienza giusta. Essendo in famiglia fai una "full immersion" nella cultura australiana, che comprende in modo diverso di parlare, diverse usanze, diverse abitudini ecc...in questi due mesi si riesce a creare una nuova vita che a me, in questo momento, sembra molto lontana da quella Svizzera. Vi consiglio di scrivere il più possibile su di voi sul formulario di iscrizione, così che si possa inquadrare bene la persona che sei e chi è il tuo partner. E infine, vi consiglio di lasciare la Svizzera entusiasti, curiosi, felici e pronti a vivere un'avventura che ricorderete per sempre.

Jessica, scambio studenti Germania (THUE):
La mia esperienza in Germania è stata costruttiva e oltre che migliorare il tedesco ho conosciuto da vicino le abitudini di un altro Paese. Ho anche conosciuto nuove persone e visto tanti posti. È però importante trovarsi bene con la famiglia di accoglienza, non farsi prendere troppo dalla nostalgia di casa (che c'è) e tenersi aggiornati dalle lezioni in Ticino. Consiglio comunque l'esperienza, se siete persone motivate. Buon soggiorno!

Christian, scambio studenti Germania (THUE):
Ero partito prevenuto pensando di trovarmi in situazioni difficili. Pensavo che sicuramente 5 settimane sarebbero state lunghe e che ad un certo punto avrei sentito la mancanza di casa, dei miei amici e di tutte le mie cose. Tutto sbagliato! Non solo mi sono divertito moltissimo, ma ho anche conosciuto una nuova famiglia sulla quale so che posso contare. Tutti loro mi sono stati d'aiuto per integrarmi in questa nuova società. Anche l'esperienza scolastica mi ha arricchito perché mi ha permesso di stringere nuove amicizie. Naturalmente in tutto questo ho migliorato le mie conoscenze del tedesco. Purtroppo le 5 settimane sono volate e per me quest'esperienza è finita. Spero che tu possa viverene una bella quanto la mia.

Laura, scambio studenti Germania (BW):
È un'esperienza che, se possibile, è da fare, anche se 5 settimane possono sembrare troppo fidatevi, non saranno mai abbastanza per imparare davvero una lingua, e di questo ce ne si accorge solo una volta che si è la. Molti ragazzi non prendono parte allo scambio perché credono che sia una perdita di tempo, ma io sono convinta che non lo è affatto. Magari sì, per alcuni sembra una tragedia perdere 5 settimane delle proprie vacanze estive, ma in realtà una volta che lo hai fatto se contento e prima o poi ti accorgi che è un'esperienza che se si potesse rifaresti ogni anno. Inoltre è molto ben organizzato perché grazie a tutte queste procedure e alla compilazione dei formulari si ha già un profilo, simile al proprio, della famiglia del luogo e della gente. Sono davvero molto contenta di questo scambio, e mi sono trovata talmente bene tra i ragazzi e la famiglia che spero di riuscire a tornare a Stoccarda per rivedere un po' tutti. Ho avuto davvero fortuna nel trovare gente così aperta e disponibile, con un grande senso dell'ospitalità e che hanno saputo farmi vivere esperienze nuove, diverse dalla nostra solita routine e che probabilmente restando a casa non avrei mai vissuto. Ma perché tutto vada per il meglio bisogna aprirsi a un altro stile di vita e ad altre abitudini, ma soprattutto affinché lo scopo dello scambio venga raggiunto, è necessario cancellare la timidezza e buttarsi, e parlare. Non importa quanti errori si fanno o quante parole non si sanno. La gente non è li per giudicare, ma solo per aiutarti. Nessuno di noi giudicherebbe mai i ragazzi tedeschi quando sbagliano in italiano perché è normale, non è la loro lingua madre. Quindi non bisogna avere paura che loro giudichino noi, se anche lo facessero noi siamo li per imparare e non perché parliamo già la lingua, e poi se qualcosa non va, non siamo obbligati a rivederli dopo il termine dello scambio. Non c'è dubbio, è stata davvero un'esperienza unica, e sono felice di aver potuto prendere parte.

Laura, scambio studenti Germania (BW):
Molto arricchente sia dal punto di vista personale che da quello scolastico. Si impara ad adattarsi ad una famiglia con abitudini un po' diverse e ad arrangiarsi con una lingua non consueta. Si fanno inoltre nuove conoscenze, nuove amicizie. Bisogna essere però in grado di adattarsi a nuove situazioni, e bisogna essere aperti alle nuove conoscenze. Per trarre il massimo beneficio dallo scambio bisogna accogliere ogni nuova persona con un grande sorriso e buttarsi in discorsi, sbagliando e tornando indietro ma sempre provando.

Lisa, scambio studenti Germania (BW):
È stata una bellissima esperienza che consiglierei a chiunque volesse imparare una lingua e conoscere nuove persone di altre culture. Il rapporto che si ha con l'atlra persona comunque non finisce una volta terminate le 10 settimane insieme, perché si tengono i contatti sia con essa, sia con la sua famiglia, sia con gli amici che si sono conosciuti.

Testimonianze di giovani diplomati/laureati, partecipanti ai programmi

Tishanth, diplomato elettronico multimediale, 45 settimane di stage presso Schärli Multimedia a Hochdorf (Canton Lucerna)

Lucerna è una città spesso affollata, ma tranquilla. È facile muoversi in città poiché ci sono tanti collegamenti di bus e treni. I miei compiti in azienda erano istallare e riparare apparecchi e sistemi multimediali. Il mio superiore mi sosteneva quando non capivo il lavoro e la relazione con i colleghi era abbastanza amichevole. Ho migliorato il senso di responsabilità e la creatività sul lavoro. La motivazione che mi ha spinto ad effettuare uno stage in Svizzera è stata l’apprendimento di una lingua nazionale. Inizialmente è stata una grande sfida, con il passare del tempo mi sono abituato, anche con lo svizzero tedesco. È stata un’ottima esperienza per affrontare le paure e le difficoltà quotidiane in modo autonomo. La consiglio perché ritengo che sia una bella esperienza personale che ci prepara alla vita che affronteremo in futuro. 

Chiara, diplomata impiegata di commercio, 15 settimane di stage presso Dieststelle Berufs- und Weiterbildung, Lucerna

Lucerna è una città di piccole dimensioni, ma a tutti gli effetti, una città. La considero una realtà “di paese” però con tutte le comodità e i vantaggi. La gente è disponibile e cordiale, la maggior parte delle persone si sforzano di parlare in Hochdeutsch. Ho lavorato presso il dipartimento Bildungs- und Kulturdepartement e i miei compiti erano la registrazione dei contributi, delle fatture, dei punteggi degli esami, scrivere il protocollo degli errori commessi durante gli esami e piccola corrispondenza. È un ufficio grande, di conseguenza le dinamiche sono diverse da quello in cui ho lavorato in Ticino. Ho imparato a lavorare con altri programmi ed ad aiutare ad organizzare incontri, presentazioni e riunioni. I colleghi sono stati tutti gentili e disponibili, creando un ambiente di lavoro collaborativo e cordiale. Andando in un posto nuovo, automaticamente si viene a contatto con delle conoscenze che prima non avevi. Uno stage professionale in Svizzera può avere i suoi vantaggi perché la realtà e le dinamiche lavorative sono simili a quelle già conosciute. In più sento parlare lo svizzero tedesco. Non l’ho imparato, ma averlo sentito spesso mi ha aiutato a capirlo.

Arianna, diplomata impiegata di commercio, 26 settimane di stage presso Stöckli Swiss Sports a Malters (Canton Lucerna)

Lucerna è una città fantastica, molto culturale e allo stesso tempo affascinante. Gente simpatica. Ho lavorato nel reparto contabilità: registravo fatture, sbrigavo corrispondenza e archiviavo documenti. Ho imparato a lavorare in  fretta. È un’esperienza che fa crescere: vivere da sola in un posto nuovo, facendo un lavoro nuovo in un’altra lingua e facendo nuovi amici. Lo consiglio anche perché si è lontani da casa ma non troppo.

Simone, diplomato elettronico multimediale, 45 settimane di stage presso Tonbild Spinnerei a Lucerna

Lucerna è una città turistica, bellissima con popolazione cordiale. Ci si muove molto bene anche in bici. Ho lavorato nel reparto progettazione, istallazione e manutenzione di impianti domotici e audiovisivi. L’ambiente in azienda era famigliare e sono stato seguito molto bene. Ha acquisito tante nuove conoscenze tecniche. Ho anche imparato molto della cultura tedesca e non ho più paura della lingua. Consiglio di effettuare uno stage professionale in Svizzera perché da noi si parlano le più importanti lingue europee.

Andrea, diplomato cuoco, 26 settimane di stage presso Luzerner Kantonsspital a Sursee (Canton Lucerna)

Sursee è una città carina con gente cordiale. Ho lavorato nella cucina dell’ospedale. Il mio compito era di preparare le varie pietanze sotto controllo del responsabile. La relazione con colleghi e superiore è stata ottima e ho imparato tanti trucchi del mestiere e specialità locali. È stata una grande esperienza a livello personale, per le nuove amicizie sul lavoro e per migliorare il mio bagaglio professionale. Consiglio questa esperienza anche perché ho migliorato la lingua: sul posto si è confrontati 24 ore su 24 con la lingua e questo aiuta ad imparare più in fretta.

Daniela, assistente di cura, 12 settimane corso di lingua a Parigi (Francia)

Ho conosciuto una realtà diversa dalla mia e ho conosciuto delle persone che mi hanno dato diversi punti di vista. Consiglio di fare un corso di lingua all'estero perché è un'esperienza completamente diversa, impari modi di vivere della città o del paese. È un'esperienza arricchente.

Simona, pasticciera, 12 settimane corso di lingua a Lindau (Germania)

Ho imparato molto e alloggiando in una famiglia ho approfittato al massimo il fatto di "allenare" il tedesco. Consiglio di fare un corso di lingua all'estero perché secondo me una lingua si impara solo vivendo nel Paese e stando con la gente del posto. Oltretutto è stato molto divertente! Premetto che ero la prima a dire che il tedesco non l'avrei mai imparato, eppure adesso lo so.

Marco, impiegato di commercio, 16 settimane corso di lingua a Heidelberg (Germania)
È stata un'esperienza arricchente perché ho avuto modi di conoscere gente e abitudini nuove e di diventare più indipendente. Consiglio di fare un corso di lingua all'estero perché per imparare la lingua non c'è modo migliore che convivere con la gente del luogo sentendo e parlando giornalmente la lingua che si vuole imparare.

Diana, maturità liceale, 12 settimane corso di lingua a Berlino (Germania)
Ho imparato moltissimo su tutti i fronti, linguisticamente ho fatto passi da gigante, ho imparato ad arrangiarmi e a vivere con persone che non conoscevo. E mi sono divertita moltissimo!
Consiglio di fare un corso di lingua all'estero perché si conosce un altro paese, la cultura e le tradizioni, si impara la lingua parlata e non solo quella teorica presente nei libri.

Joël, creatore tessile, 9 settimane corso di lingua a Cambridge (Regno Unito)
È stata assolutamente un'esperienza arricchente! Per me, il soggiorno linguistico è l'unico modo di viaggiare arricchente che permette di conoscere il luogo.
Consiglio di fare un corso di lingua all'estero perché è il miglior modo per migliorare una lingua ed è terribilmente divertente.

Yana, cuoca, 11 settimane corso di lingua a Brisbane (Australia)
Penso sia stata un'esperienza personale arricchente perché ho conosciuto ragazzi e ragazze da tutto il mondo e ho imparato qualcosa riguardo alla loro cultura. Ho stretto molte amicizie che spero continuino.
Consiglio questa esperienza perché si conoscono nuove persone e nuove culture da tutto il mondo e si impara tanto sia la lingua sia gli usi e costumi ed il modo di vivere delle persone.

Tito, maturità liceale, 9 settimane di corso di lingua a Auckland (Nuova Zelanda)
Consiglio a tutti di vivere quest'esperienza non tanto per il corso ma per le persone che incontri, la geografia che vivi e quello che riscopri in te e ciò che hai già.

Micha, grafico, 24 settimane corso di lingua a Vancouver (Canada)
Sono convinto che sia un'esperienza fondamentale, specialmente per una crescita personale. Il fatto di essere a contatto con culture, luoghi e persone diverse cambia e arricchisce il proprio punto di vista. Spesso infatti il condizionamento dei luoghi crea logiche che assolutamente non rispecchiano la realtà. Consiglio un corso di lingua all'estero per chi ha voglia di conoscere nuove persone, nuove culture e di imparare una lingua.

Laura, 18 anni, impiegata di commercio

12 settimane presso Sarasika-Lebendige Stille a Berlino (Germania)

Ho preparato fatture per i clienti, saldato fatture dei fornitori, contabilizzato i costi e ricavi, marketing (pagina Facebook, sito web, ecc). È stata un’esperienza molto arricchente. Tralasciando la conoscenza del tedesco che mi sarà sempre utile, ritengo di essere maturata molto. Ho potuto dimostrare a me e agli altri di essere stata in grado di affrontare tutto da sola, senza l’aiuto dei miei. Confermo nuovamente che per apprendere le conoscenze di una lingua straniera andare all’estero è la soluzione migliore.

Karin, 19 anni, impiegata di commercio

12 settimane presso Integrationswerk "Respekt" e.V. a Berlino (Germania)

I miei compiti comportavano aiutare i superiori, fare ricerche online, accogliere i clienti, organizzare i corsi e ordinare l’archivio. È stata un’esperienza molto arricchente sia a livello linguistico e professionale che a livello personale. Oltre ad aver migliorato la lingua straniera ho avuto modo di capire cosa vuol dire vivere da sola in una nuova città, quindi doversi arrangiare.

Elisa, 18 anni, impiegata di commercio

12 settimane presso Tic Kultur- und Tourismusmarketing Berlin-Pankow GmbH a Berlino (Germania)

Mi occupavo di assistere i turisti e rispondere alle loro domande. Inoltre, mi è stato affidato il compito di tenere la pagina web aggiornata. È stata un’esperienza molto arricchente. Vivere sei mesi in un’altra nazione, con un’altra lingua e in una città come Berlino mi ha insegnato molto e ha anche cambiato il mio modo di vedere le cose.

 

Anastasia, 19 anni, grafica

12 settimane presso Netfame GmbH a Berlino (Germania)

I miei compiti includevano la creazione di loghi, flyer e pagine web. Non c’è modo migliore per imparare una nuova lingua se non andando all’estero. Lo consiglio assolutamente. Ti trovi obbligato a parlare la lingua che stai imparando, e così la si apprende molto più facilmente. Non è facile lasciare tutto e tutti e partire, ma l’importante è pensare che sono solo alcuni mesi della tua vita, che lo stai facendo per te stesso e che così riuscirai a comunicare con più persone. Sapere più lingue è molto importante.

 

Nathan, 19 anni, grafico

10 settimane presso DesignAIR a Berlino (Germania)

I miei compiti durante il lavoro erano la creazione di contenuti digitali, quali: volantini, inviti, targhette e bigliettini da visita. Inoltre, mi sono occupato di fotoritocco e creazione di loghi. Oltre a entrare in contatto con la cultura tedesca (totalmente diversa dal nostro immaginario collettivo), grazie alla multiculturalità presente a Berlino (e anche grazie alla scuola di lingue), ho anche conosciuto gente interessantissima proveniente un po’ da tutto il mondo. Consiglierei senza ombra di dubbio uno stage professionale all’estero perché è una delle esperienze più arricchenti e di crescita personale che un giovane della nostra età possa vivere. Raccomando totalmente quest’esperienza sotto ogni punto di vista. Spero vivamente che il Cantone sostenga e lasci sempre aperte le possibilità come queste. Sono contentissimo di vivere in un paese che offre queste possibilità ai giovani, spero che esse rimangano sempre disponibili, cosicché anche le future generazioni possano vivere esperienze fantastiche come queste.

 

Raul, 18anni, laboratorista di biologia

12 settimane presso Rigilab a Berlino (Germania)

I miei compiti comportavano l’esecuzione di analisi seguendo protocolli e la preparazione di soluzioni e materiale d’uso. È stata decisamente un’esperienza molto arricchente, non credo che avrei potuto fare una scelta migliore. In questi mesi sono sicuramente cambiato. Ho imparato a mettermi in gioco e ad assumermi responsabilità che prima non mi toccavano. Consiglio a tutti i giovani di fare un’esperienza all’estero al più presto possibile. Credo che sia un ottimo modo per imparare ad essere indipendenti, qualità forse diventata più rara. Si avrà la possibilità di mettersi in gioco e si potranno conoscere decine di persone spesso anche con idee interessanti.

 

Prisca, 19 anni, decoratrice

12 settimane presso Art Window Werbeatelier a Berlino (Germania)

I miei compiti erano inerenti alla costruzione delle decorazioni. Progettare, pitturare, tagliare. Credo sia stata un’esperienza veramente arricchente soprattutto sul piano personale perché ho acquistato maggiore autostima e fiducia nelle mie capacità. Consiglio uno stage professionale in modo più assoluto. Nonostante all’inizio possa essere difficile quando ci si guarda indietro alla fine dello stage si è soddisfatti di se stessi. Inoltre è veramente arricchente a livello personale conoscere nuove culture, persone e situazioni.

 

Lucia, 21 anni, pittrice di scenari

13 settimane presso Boulevardtheater a Dresda (Germania)

I miei compiti consistevano in lavori di pittura, costruzione di oggetti di scena, preset degli spettacoli ed aiuto dietro le quinte e pulizia. L’esperienza alla scuola di lingua mi ha permesso di conoscere molte persone e culture diverse. Si arricchisce molto il bagaglio di esperienze personali e risulta essere sicuramente una ottima occasione per ampliare i propri orizzonti.

 

Anna, 21anni, custode di cavalli

12 settimane presso la scuderia di Andrea Bethge a Rehburg-Loccum (Germania)

I miei compiti includevano la pulizia della stalla, cura e monta dei cavalli, controllo infrastrutture, interazione con i clienti. È stata un’esperienza molto arricchente, ho conosciuto persone nuove, visto posti nuovi, imparato una lingua con cui avevo difficoltà ed imparato a cavarmela da sola. Consiglierei assolutamente uno stage professionale all’estero; è un’esperienza arricchente dal punto di vista linguistico, culturale e professionale e si ha modo di conoscere persone di altre nazioni e posti nuovi.

 

Leonardo, 19 anni, impiegato di commercio

12 settimane presso EF international Language a Bristol (Gran Bretagna)

Dovevo organizzare, pubblicizzare e fare da leader per le attività. Inoltre il nostro ufficio si occupava di incassare i soldi per biglietti dei bus, esami, taxi speciali per studenti, ecc. È stata un’esperienza molto arricchente. Ho migliorato la sicurezza in me stesso, ho imparato tantissime cose su cosa vuol dire essere adulto e avere responsabilità. Ho imparato ad affrontare i problemi che prima neanche avevo poiché ci pensavano i genitori. Consiglio uno stage professionale all’estero perché arricchisce le esperienze (e il curriculum), conosci nuove persone, posti, aziende. In particolare per un giovane appena uscito da una scuola e non avendo mai lavorato è un’esperienza unica e molto interessante.

 

Nicolò, 22 anni, impiegato di commercio

17 settimane presso European Placement Network a Bristol (Gran Bretagna)

Prevalentemente mi sono occupato di cercare un posto di lavoro e una famiglia ospitante per giovani tirocinanti. Questo tipo di lavoro richiedeva molte responsabilità e pazienza. Penso che sia stata un’esperienza che mi porterò dentro per tutta la vita, emozioni uniche. Ho avuto l’opportunità di conoscere molti amici, lavorare, giocare a calcio (vincendo pure una coppa), ho vissuto la mia vita a pieno e tralasciando gli svaghi, ho raggiunto un livello molto buono d’inglese che mi sarà utile per tutta la vita.

 

Katia, 19 anni, disegnatrice d’interni

12 settimane presso Living Space Architects a Exeter (Gran Bretagna)

Ho lavorato su diversi progetti. È stata un’esperienza molto arricchente. Mi ha fatto crescere umanamente e professionalmente. Lo consiglierei perché ti fa crescere e diventare più responsabile. Spero di rifare un’esperienza cosi perché mi è servita molto.

 

Maria Diana, 20 anni, impiegata di commercio

12 settimane presso East Sussex Credit Union a Hove (Gran Bretagna)

Le mie mansioni erano rispondere alle telefonate; contattare le persone per richiedere la documentazione necessaria per una valutazione finanziari del cliente; preparare i contratti di credito e tutta la documentazione necessaria per il versamento del prestito; aiutare i nuovi volontari; interagire con i clienti faccia a faccia. Trovo sia stata un’esperienza molto istruttiva, non solo dal punto di vista professionale e linguistico, ma anche culturale poiché si vive in una realtà completamente diversa. Ritengo sia stata un’esperienza magnifica e molto più proficua e utile dei tre mesi di studio intensivo, ovviamente senza il corso di lingua non sarei mai riuscita a raggiungere il mio attuale livello di conoscenza linguistica, ma ciò che intendo dire è che la pratica della lingua con le persone di madrelingua è fondamentale. Consiglierei a un giovane di fare uno stage professionale all’estero perché un corso intensivo di studio può essere importante, ma ritengo che la pratica di una lingua all’estero lo sia maggiormente, soprattutto per migliorare la sua comprensione.

 

Jula, 19 anni, impiegata di commercio

20 settimane presso Liverpool John Moores University a Liverpool (Gran Bretagna)

I miei compiti sono stati aggiornare o controllare dati in vari sistemi; scrivere e rispondere alle email; redigere documenti (liste di partecipazione ad eventi, certificazioni, preparazione di lettere…); preparare lettere o pacchi da spedire, analisi di questionari; telefonare, fotocopiare o scannerizzare file. Questa esperienza è stata sicuramente molto arricchente sia a livello personale sia per quanto riguarda l’apprendimento della lingua e di nuove competenze lavorative. Mi ha permesso di vivere in maniera molto più indipendente per la prima volta nella mia vita e di imparare a badare a me stessa e gestire le mie spese. Inoltre, è stato entusiasmante avere la possibilità di conoscere persone provenienti da ogni parte del mondo e creare delle amicizie che tuttora esistono anche se queste persone sono rientrare nei loro paesi d’origine. È stato inoltre molto bello avere l’occasione di scoprire delle chicche della città, trovare posti incantevoli e viaggiare e visitare altri luoghi come Manchester e Chester. L’esperienza lavorativa invece, oltre che a permettermi di acquisire esperienza, imparare e migliorarmi da un punto di vista professionale, mi ha permesso di instaurare delle relazioni con persone di ogni età visto che i miei colleghi avevano tra i 30 e i 60 anni e con vissuti e provenienze diverse. Grazie all’esperienza all’estero infine le mie competenze linguistiche sono migliorate ulteriormente e mi sento più sicura e confidente delle mie abilità. La mia esperienza all’estero è stata molto arricchente dal punto di vista personale, linguistico e lavorativo. Consiglierei quindi ad altri giovani di svolgere uno stage professionale perché dà la possibilità di scoprire come funziona una realtà diversa da quella a cui siamo abituati in Ticino e permette di acquisire numerose competenze a livello lavorativo e linguistico.

 

Simone, 22 anni, elettronico

12 settimane presso Green spot a Liverpool (Gran Bretagna)

I miei compiti erano ascoltare, comprendere il funzionamento della fotocopiatrice e trasporto. È stata un’esperienza arricchente. In futuro vorrò viaggiare il più possibile. Ti apre la mente. Consiglio uno stage professionale all’estero perché ti apre gli occhi e ti fa capire quanto siamo fortunati di essere nati in Svizzera.

 

Nicole, 19 anni, decoratrice-espositrice

13 settimane presso Diesel Head Office a Londra (Gran Bretagna)

I miei compiti includevano supportare nell’organizzazione di eventi, vetrine all’interno di vari negozi Diesel. È stata un’esperienza molto arricchente sia dal punto di vista personale che quello lavorativo, ho fatto molte esperienze, conosciuto persone nuove e soprattutto ha aiutato la mia indipendenza e autostima. Consiglierei uno stage professionale all’estero perché credo che qualsiasi persona che ne abbia la possibilità dovrebbe fare un’esperienza all’estero per arricchirsi personalmente con nuove esperienze.

 

Irene, 21 anni, pasticciera

12 settimane presso Paul Rhodes Bakery Ltd a Londra (Gran Bretagna)

I miei compiti includevano produrre cake, muffin o cupcake richiesti per la giornata e aiutare nella decorazione e rifinitura di tart, cupcake, torte, eclair, ecc. Conoscere un’altra cultura è molto arricchente, ti apre la mente a nuove idee e opinioni. Non solo impari a convivere con persone diverse da te, impari anche a fare nuove amicizie. Vivere di prima persona un’esperienza del genere ti fa crescere con un’altra prospettiva. Consiglierei a chiunque di fare uno stage all’estero. Ti aiuta a capire se il mestiere che hai scelto è proprio quello che ti piace ma anche scoprire un altro paese con tutte le cose nuove che può offrire ti fa maturare e vedere le cose da un’altra prospettiva.

 

Martina, 19 anni, creatrice tessile

12 settimane presso Scarlett Entertainment a Newton Abbot (Gran Bretagna)

I miei compiti includevano l’aiuto nella progettazione e realizzazione di costumi di scena. Vivendo all’estero mi sono resa conto che lo stile di vita delle persone è diverso, ma non è così negativo. Il mondo è grande e vario e mi ha reso più positiva riguardo ai cambiamenti e alle sfide della vita, cose che prima mi davano insicurezza. Usare una lingua straniera all’estero è il modo più efficace di impararla, si vivono esperienze gratificanti e aiuta molto riguardo alla crescita personale.

 

Aris, 22 anni, meccanico di motoveicoli

12 settimane presso Clifton Autos a Belfast (Gran Bretagna)

Ho svolto compiti base di un meccanico di moto. È stata sicuramente un’ottima esperienza che mi ha permesso di maturare. Consiglierei uno stage professionale all’estero perché è un’esperienza unica che aiuta a prepararsi al mondo del lavoro e permette di vedere come all’estero viene svolto lo stesso lavoro.

 

Aluna, 19 anni, grafica

12 settimane presso Proven Coder a Cork (Irlanda)

Realizzavo principalmente illustrazioni. Mi sono anche occupata di photo editing e strategia di marketing. In un’occasione ho progettato e realizzato un biglietto da visita con immagine coordinata. È stata senz’altro un’esperienza arricchente. Ho avuto modo di conoscere nuovi posti, culture e ho potuto migliorare il mio livello d’inglese. Inoltre si conoscono molte persone nuove, tutte con la propria storia da raccontare. Certamente consiglio uno stage professionale all’estero. Penso che sia un’esperienza molto arricchente, sia a livello professionale che umano. Per i più giovani può inoltre essere una buona possibilità per affrontare la paura legata a lasciare il proprio nido, inteso come nucleo famigliare ma anche come il Ticino. È una buona occasione per aprirsi al mondo e maturare a livello personale. Inoltre si approfondisce una lingua.

 

Federica, 20 anni, impiegata di commercio

12 settimane presso Maryborough Hotel a Cork (Irlanda)

Mi sono occupata di amministrazione generale. Penso che questa esperienza aiuti i giovani a capire meglio loro stessi, a cercare qualche risposta a domande che forse non si erano posti prima d’ora. Penso che se la possibilità c’è, è bene che ognuno provi a fare un soggiorno come questo, per cercare anche di capire cosa vogliono nel loro futuro. Consiglierei assolutamente uno stage professionale all’estero. Non ci possono essere lati negativi, è un’esperienza meravigliosa. Non impari solo la lingua ma impari a conoscerti e a vivere senza l’aiuto di altre persone. Dipendi da te stesso e non da altri.

Marco, 27 anni, diplomato SUPSI in architettura, 17 settimane stage presso Hatcher Prichard Architects in Bristol (Gran Bretagna)

Durante il mio soggiorno mi sono occupato soprattutto di elaborazione: facciate di edifici, piani di massima ed esecutivi, documenti office, progettazione, rilievi e riunioni.
Definitivamente sì, consiglierei un soggiorno all’estero. Uscire dal proprio paese e scoprire altre realtà fa capire molto come noi dovremmo essere felici nel nostro paese. Vivendo e osservando lo stile di vita in Inghilterra si capisce che non tutti hanno la nostra fortuna di vivere in un paese sicuro con una stabilità economica come la nostra.


Simone, 28 anni, diplomato SUPSI in economia, 12 settimane di stage presso l’azienda di intermediazione finanziaria “VS Finance GmbH” a Berlino (Germania)

Il mio compito è stato quello di preparare la documentazione da inviare al Deutsches Mikrofinanzienstitut nell’ambito del programma europeo JASMINE – Joint Action to Support Micro-finance Institutions in Europe.
Grazie al soggiorno ho migliorato il mio livello di tedesco e ho ottenuto il certificato C1. Concretamente il mio contributo all’istituto dove ho lavorato è stato veramente minimo, però in compenso ho imparato molto osservandoli lavorare. Infine mi sono divertito, Berlino è una città interessante sotto tutti i punti di vista.

Andrea, 24 anni, diplomato SUPSI in economia aziendale, 13 settimane di stage presso The Converging World a Bristol (Gran Bretagna)

Attraverso lavori di tipo amministrativo e la partecipazione allo sviluppo del progetto internazionale "Brindian Forest", ho potuto incrementare le mie conoscenze riguardanti il settore dell'energia e dello sviluppo sostenibile, nonché capire il funzionamento di un'organizzazione benefica inglese.
La curiosità e l’interesse di arricchire il mio bagaglio professionale, culturale e personale sono state le motivazioni principali per intraprendere uno stage all’estero. Durante quest’ultimo, ho vissuto svariate situazioni che hanno messo alla prova la mia abilità nell’adattamento di fronte ad imprevisti.


Giuseppe, 30 anni, diplomato SUPSI in architettura di interni, 22 settimane di stage presso l’azienda “Wilsdon Design Associates Limited” di Londra.

Ho lavorato in diversi ambiti, per la maggior parte del tempo mi sono occupato di space planning, ricerca e grafica. Lo studio è piccolo e non ci sono né reparti né dipartimenti.
Il soggiorno professionale all’estero è stato arricchente perché mi sono introdotto nel mondo del lavoro, ho migliorato il mio inglese e sicuramente è stata un’esperienza di vita. Questo stage credo mi aprirà alcune porte che senza di esso non avrei potuto aprire.

 

Giuseppe, 23 anni, diplomato SUPSI in economia aziendale, 17 settimane di stage presso Double Three by Hilton Bristol City Center a Bristol (Gran Bretagna)

Lavorando nel dipartimento di finanza e contabilità dell’azienda ho potuto approfondire, attraverso mansioni di credit controlling, bilanciamento delle carte di credito e city ledger, le mie conoscenze in quest’ambito. Inoltre, la capacità di lavorare sia in modo indipendente che in team, mi hanno permesso di acquisire maggiori competenze professionali e linguistiche.
Grazie a quest’esperienza, ho avuto la possibilità di introdurmi nel mondo del lavoro a cavallo del mio percorso di studi, nonché l’opportunità di farmi un’idea più chiara per progetti futuri. Per di più, la pratica quotidiana di una lingua straniera (inglese) e lo stretto contatto con culture provenienti da altri paesi del mondo, l’hanno resa un’occasione unica.

 

Sandra, 25 anni, diplomata SUPSI in comunicazione visiva, 17 settimane di stage presso Mindcorporation Ltd. Graphic Design a Londra (Gran Bretagna)

Gravitando in un ambito lavorativo stimolante, con progetti interessanti ed i suoi splendidi colleghi sempre disposti a condividere la loro creatività, ho potuto espandere le mie conoscenze in materia del print e digital design attraverso nozioni nuove come il 3D Modeling e il Motion Graphic.
Quello che ti può regalare un viaggio di questo genere è assolutamente imparagonabile: il confronto con una nuova cultura e la creazione di un nuovo stile di vita entrano a far parte di ogni giornata sempre più intensamente e piacevolmente. Consiglio a tutti di poter vivere un’esperienza così gratificante!

 

Marina, 27 anni, diplomata SUPSI in architettura d’interni, 10 settimane di stage presso Dreigegeneinen GbR a Berlino (Germania)

Durante lo stage ho seguito un intero progetto per un concorso. Avevo svariati compiti: inizialmente ho svolto un’analisi del luogo per arrivare allo sviluppo del concetto. In seguito ho lavorato su dei piani di progettazione. Inoltre, ho partecipato ad una proposta di ristrutturazione di una casa unifamiliare.
È stata un’esperienza molto arricchente sia dal punto di vista personale che professionale. Avere la possibilità di vivere in una città completa come Berlino, basata su un forte modello di convivialità e tolleranza, ha contribuito ad una maggiore consapevolezza di me stessa.

Athos, diplomato come elettricista
12 settimane di stage presso GPC Electronics a Sydney, Australia

Ho lavorato presso il reparto di supporto e servizio tecnico. Dovevo assistere il mio superiore nelle mansioni di manutenzione e sviluppo. L'ambiente sociale era perfetto. È un'esperienza che consiglio: è un'esperienza nuova e serve per confrontarsi con un mondo del lavoro diverso dal nostro.

Barbara, laureata in scienze sociali all'Università di Friborgo
8 settimane di stage presso Western Australia Business News a Perth, Australia

Dovevo aiutare la Direttrice degli eventi e il suo team nella promozione degli eventi, nella ricerca di potenziali sponsor, creare delle brochures per gli sponsor e dei templates contrattuali per loro.
Mi sono inoltre occupata di aggiornare il database e ho aiutato negli ultimi preparativi di un evento. Ho migliorato le mie capacità comunicative, in una direzione nuova e più di mercato, quella della promozione. Mi sono sentita parte del team in quanto mi hanno permesso di collaborare concretamente. Mi hanno più volte dimostrato riconoscenza e hanno messo in valore l'utilità concreta, per loro, del mio operato.
È stata un'esperienza arricchente anche a livello personale in quanto ho conosciuto persone di cultura diversa con le quali ho instaurato delle belle amicizie.

Paola, diplomata alla SCC Bellinzona
8 settimane di stage presso il Museo Casa Loma a Toronto, Canada

Durante lo stage mi sono occupata dell'accoglienza e supporto ai visitatori del museo.
Gli obiettivi educativi del mio stage erano di sviluppare e migliorare le competenze linguistiche in inglese in un ambito lavorativo, osservare la cultura lavorativa canadese e conoscere e collaborare con i canadesi. Lo stage mi ha dato la possibilità di toccare e di raggiungere tutti e tre gli obiettivi. Dal mio stage a Casa Loma, porto con me il ricordo di un ottimo ambiente lavorativo basato sui concetti di lavoro in team, amicizia ed entusiasmo sul posto di lavoro. Tali concetti sono molto ben applicati a Casa Loma e rimarranno per me fonte di ispirazione. Ho avuto l'opportunità di conoscere persone da tutto il mondo che mi hanno fatto riflettere e aperto lo sguardo su altre realtà e modi di vivere e allo stesso tempo su come bisogni e sentimenti delle persone siano gli stessi a prescindere dalla loro origine e cultura. Ho ricevuto molto calore umano e trascorso momenti spensierati, ho viaggiato attraverso molte aree di un paese sterminato beneficiando di incontri e paesaggi indimenticabili.

Esperienze all'estero

Lisa e Stefano raccontano le loro esperienze all'estero alla manifestazione di Espoprofessioni 2016.

Suthida e Andrea raccontano le loro esperienze all'estero alla manifestazione di Espoprofessioni 2018.

  • Intervista - Un viaggio a Cambridge
  • Intervista - Un viaggio a Berlino