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Aggiornamenti

14.05.2021
Percentuali aggiuntive per la ristorazione e bar senza chiusura stagionale, discoteche e sale da ballo

Il Consiglio di Stato ha previsto la possibilità, per la ristorazione e bar senza chiusura stagionale nonché per le discoteche e le sale da ballo, di richiedere un aggiornamento del contributo ricevuto per i casi di rigore.

Considerato che i contributi per i casi di rigore sono concessi per coprire al massimo i costi fissi non coperti, l’aiuto supplementare dovrà essere richiesto attivamente dalle imprese in questione, compilando un’autocertificazione specifica, scaricabile qui.

Prima di procedere con l’inoltro di una richiesta di aiuto supplementare, le imprese sono tenute ad effettuare una valutazione della propria situazione economica. In particolare, nel certificare la mancata copertura dei costi fissi, le imprese della ristorazione e i bar senza chiusura stagionale dovranno considerare, oltre agli aiuti già ricevuti, anche gli eventuali ricavi derivanti dalla possibilità di utilizzare le terrazze.

14.05.2021
Aggiornamento percentuali per i ristoranti e bar stagionali che raggiungono i 40 giorni di chiusura ordinata solo a partire dal 19 aprile 2021

Il Consiglio di Stato ha aggiornato il regolamento fissando per i ristoranti e bar che raggiungono i 40 giorni di chiusura ordinata dal 1° novembre 2020 solo a partire dal 19 aprile 2021 delle percentuali specifiche, in modo da tener conto del minor numero di giorni di chiusura ordinata.

14.05.2021
Commercio al dettaglio di autoveicoli e motocicli

Il Consiglio di Stato ha aggiornato il regolamento fissando le percentuali di aiuto per il settore del commercio al dettaglio di autoveicoli e motocicli.

14.05.2021
Termine ultimo per l’inoltro delle richieste di aiuto

Il Consiglio di Stato ha fissato al 31 agosto 2021 il termine ultimo entro il quale dovranno pervenire le richieste di aiuto per i casi di rigore. 

16.04.2021
Imprese con una cifra d’affari superiore a CHF 5 milioni

Le imprese con una cifra d’affari superiore a CHF 5 milioni possono avviare la procedura di richiesta, compilando il modulo di autocertificazione, scaricabile qui.

Dopo aver svolto con esito positivo l’autocertificazione, queste imprese dovranno rivolgersi a un’impresa di revisione ASR per la verifica dei requisiti vincolanti previsti a livello nazionale e specificati nell’ordinanza federale (in particolare artt. 8a-8f).

16.04.2021
Fornitori

Il Consiglio di Stato ha aggiornato il decreto esecutivo fissando le percentuali di aiuto per i fornitori di imprese con sede in Svizzera direttamente attive nei settori elencati all’art. 4 del decreto o chiuse per ordine dell’autorità federale.
Si ricorda che, dopo aver svolto con esito positivo l’autocertificazione, per certificare la cifra d’affari media 2018-2019 e il calo di almeno il 40% della cifra d’affari nei 12 mesi consecutivi scelti a partire dal 1° gennaio 2020, i fornitori dovranno rivolgersi a un’impresa di revisione abilitata ASR.

31.03.2021
Aziende costituite tra il 1° marzo 2020 e il 30 settembre 2020

Dal 1° aprile 2021 anche le aziende costituite tra il 1° marzo 2020 e il 30 settembre 2020 possono beneficiare degli aiuti previsti per i casi di rigore.
Quale cifra d’affari rilevante per il calcolo dell’aiuto fa stato la cifra d’affari media che è stata conseguita tra la costituzione e il 31 dicembre 2020, calcolata su 12 mesi. La cifra d’affari media così calcolata deve raggiungere almeno CHF 50'000.
La modulistica verrà aggiornata nei prossimi giorni, ma queste imprese possono già sin d’ora inoltrare una richiesta di aiuto, allegando i giustificativi a comprova della cifra d’affari realizzata (rendiconti IVA o in loro assenza elenco delle fatture). 

31.03.2021
Aziende con una cifra d’affari superiore a CHF 5 milioni

La Confederazione ha deciso di assumersi la totalità dei contributi a favore delle imprese con una cifra d’affari annuale superiore a 5 milioni di franchi.
I contributi federali saranno calcolati in base al calo della cifra d’affari moltiplicato per una quota forfettaria dei costi fissi.
Il Cantone è responsabile per l’evasione delle richieste, ma per l’accesso agli aiuti dei casi di rigore vanno rispettate norme vincolanti a livello nazionale per tali contributi, specificati nell’ordinanza federale (in particolare artt. 8a-8f).
A breve verrà aggiornato, oltre al sito, anche il decreto esecutivo cantonale per permettere di implementare la nuova procedura. Tutte le imprese con una cifra d’affari superiore a CHF 5 milioni che rispettano i requisiti dovranno rivolgersi a un’impresa di revisione ASR, le quali riceveranno le necessarie istruzioni.

31.03.2021
Adeguamento federale del divieto di distribuire dividendi

Alle imprese che percepiscono aiuti per i casi di rigore è stato imposto un divieto temporaneo di distribuire dividendi e tantièmes. Il termine è stato prorogato dal Parlamento federale di un anno e si applica all’esercizio in cui è accordato il provvedimento per i casi di rigore e ai tre anni successivi.
Questa modifica riguarda tutte le imprese i cui aiuti verranno stanziati a partire dal 1° aprile 2021. Il divieto può essere revocato mediante il rimborso degli aiuti percepiti.

19.03.2021
Novità per le nuove imprese e per le imprese con una cifra d’affari superiore a CHF 5 milioni

Il 19 marzo 2021 le Camere federali hanno approvato alcune modifiche alla Legge federale Covid-19 concernente i casi di rigore.
Ora anche le nuove imprese fondate, o che hanno avviato la loro attività, prima del 1° ottobre 2020 (finora il 1° marzo 2020) potranno beneficiare degli aiuti per i casi di rigore.
Le imprese con una cifra d’affari superiore a CHF 5 milioni di franchi dovranno, per poter beneficiare degli aiuti per i casi di rigore, rispettare disposizioni federali vincolanti, che varranno su tutto il territorio nazionale.
I dettagli, sia per le nuove aziende che per le aziende più grandi, verranno regolati nell’aggiornamento della relativa ordinanza federale, atteso indicativamente per inizio aprile, e poi attuati a livello cantonale.
Seguiranno informazioni non appena disponibili.

12.03.2021
Lavanderie: aggiornamento settori casi di rigore ordinari
Il settore delle lavanderie, confrontato con una marcata diminuzione della cifra d’affari a causa della mancanza di diversi clienti commerciali, che sono stati chiusi per ordine dell’autorità, come pure di molti clienti privati, a causa dell’introduzione del telelavoro, è stato inserito tra i settori che possono beneficiare di un aiuto per i casi di rigori ordinari.
Una lavanderia che ha subito un calo della cifra d'affari del 40% in 12 mesi consecutivi tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2021 rispetto alla cifra d'affari media 2018-2019, potrà pertanto richiedere un aiuto.
Dopo aver svolto con esito positivo l’autocertificazione, per certificare la cifra d’affari media 2018-2019 e il calo della cifra d’affari nei 12 mesi consecutivi scelti a partire dal 1° gennaio 2020, la lavanderia dovrà rivolgersi a un’impresa di revisione abilitata ASR.

05.03.2021
Chiusure parziali
I settori di un’impresa, chiaramente delimitati mediante una contabilità per settore, che corrispondono a un settore chiuso per ordine delle autorità a partire dal 1° novembre 2020 per almeno 40 giorni e che dimostrano, in 12 mesi consecutivi tra gennaio 2020 e giugno 2021, d’aver perso nei settori chiusi almeno il 40% della cifra d’affari rispetto alla media degli anni 2018 e 2019, possono inoltrare in procedura ordinaria una richiesta di aiuto limitatamente ai settori chiusi, a condizione che l’impresa non sia stata in grado di coprire i costi fissi dei settori chiusi.
A titolo di esempio: un’impresa che gestisce un negozio di generi alimentari con annesso un ristorante (chiuso per ordine dell’autorità), può inoltrare una richiesta in procedura ordinaria solo per l’attività gastronomica, se quest’ultima in 12 mesi consecutivi tra gennaio 2020 e giugno 2021, ha perso almeno il 40% della cifra d’affari rispetto alla media degli anni 2018 e 2019. Per essere considerato come caso di rigore, l’impresa deve confermare che i ricavi dell’attività di ristorazione e di vendita di generi alimentari non coprono i costi fissi del settore della ristorazione.

18.02.2021
Imprese chiuse per ordine dell’autorità con attività marginali
Sono considerate “chiuse” per ordine delle autorità anche quelle imprese la cui attività principale, che rappresenta almeno l’80% della cifra d’affari totale, è oggetto di chiusura per ordine dell’autorità. Le attività marginali che sono complementari a quella oggetto di chiusura non devono quindi raggiungere il 20% della cifra d’affari complessiva. A titolo di esempio: un ristorante che genera l’85% della cifra d’affari nell’attività di ristorazione e il restante 15% nell’affitto di alcune stanze (servizio di albergheria) adiacenti al ristorante è considerata attività chiusa e può quindi accedere ai casi di rigore in procedura agevolata.

12.02.2021
Data di costituzione
Cambiamenti di proprietà, modifiche della forma giuridica o fusioni avvenute dopo il 1° marzo 2020 non escludono l’accesso ai casi di rigore.