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Registro federale degli edifici e delle abitazioni (REA)

Cos'è il REA?

Il Registro federale degli edifici e delle abitazioni (REA) è un sistema informativo nazionale che raccoglie e gestisce informazioni relative alle costruzioni e ad alcune loro caratteristiche, compresi i rispettivi identificatori federali univoci:

  • edifici e relativo codice EGID,
  • abitazioni e relativo codice EWID,
  • progetti di costruzione,
  • vie e numeri civici,
  • entrate degli edifici e relativo codice EDID.

Il REA costituisce inoltre la base dell’Elenco ufficiale delle vie (art. 26a ONGeo) e dell’Elenco ufficiale degli indirizzi degli edifici (art. 26c ONGeo).

Gestito a livello federale dall’Ufficio federale di statistica (UST), che ne è anche il proprietario, il REA è stato istituito in occasione del Censimento federale della popolazione del 2000. Inizialmente pensato per fini statistici, di ricerca e pianificazione, dal 2017 – a seguito della revisione totale dell’Ordinanza sul REA (OREA) – il registro trova sempre più applicazione anche in ambito legale e amministrativo, a beneficio della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni.

 

Chi si occupa del REA in Ticino?

Seppure il REA sia un registro nazionale, di proprietà della Confederazione, il suo coordinamento per il territorio ticinese è affidato al Servizio banche dati e supporto tecnico dell’Ufficio di statistica (Ustat), che è responsabile della tenuta a giorno delle informazioni contenute nel REA e della correzione di eventuali discrepanze segnalate dagli utenti o dai partner di riferimento.

A livello cantonale, il registro viene aggiornato in modo continuo, in particolare sulla base delle domande di costruzione (e del formulario Caratteristiche dell’edificio, che viene allegato alla domanda). Questa procedura (art. 9 cpv. 2 lett. a) OREA) fa sì che il REA possa offrire una rappresentazione sempre aggiornata e coerente degli edifici e delle abitazioni presenti sul territorio.

La gestione centralizzata presso l’Ustat del REA sgrava inoltre i Comuni ticinesi da questo compito, assicurando un’uniformità a livello cantonale. Al tempo stesso però, questa scelta richiede una gestione accurata della procedura edilizia da parte degli uffici tecnici comunali attraverso il GIPE (Gestione informatizzata delle procedure edilizie).

 

Come è evoluto il ruolo del REA?

Fino al 2009, il REA era utilizzato principalmente per la produzione di statistiche ufficiali, come la Statistica delle costruzioni e dell’edilizia abitativa (B&Wbs), la Statistica strutturale delle imprese (STATENT) e la Statistica degli edifici e delle abitazioni (SEA).

Dal 2010, con l’introduzione del censimento basato sui registri, il REA ha assunto il ruolo di repertorio nazionale di riferimento. Il registro è infatti il contenitore di due dei tre identificatori federali obbligatori per la registrazione delle persone nel registro del controllo abitanti comunale, ovvero il codice EGID (identificatore dell’edificio) e il codice EWID (identificatore dell’abitazione).

Questi identificatori devono essere coerenti con le informazioni degli indirizzi registrati nelle banche dati dei controlli abitanti comunali (comune, via, numero civico, NPA e località), rendendo il REA uno strumento essenziale anche per i registri amministrativi.

 

A cosa serve il REA? Quali sono i suoi ambiti di utilizzo legale e amministrativo?

Negli ultimi anni, il REA ha assunto un ruolo operativo anche in diversi ambiti normativi, come per esempio quello delle residenze secondarie o quello del canone radiotelevisivo.

Con l’adozione della Legge federale sulle abitazioni secondarie (v. LASec), nel 2016, il REA svolge infatti il ruolo di base ufficiale per il calcolo della quota di abitazioni secondarie in ogni Comune. In questo contesto, l’Ustat funge da intermediario tra l’ARE (Ufficio federale dello sviluppo territoriale) e i Comuni, supportandoli nella determinazione delle abitazioni equiparabili alle primarie, secondo i criteri della LASec.

Il REA fornisce anche i dati necessari alla riscossione del canone radiotelevisivo (v. ORTV, 2019), visto che è sulla base delle informazioni contenute nel registro, e in particolare dell’EWID, che si identificano le economie domestiche da assoggettare. Si considerano infatti come appartenenti a un’economia domestica tutte le persone che all’interno di un edificio hanno lo stesso codice EWID, che vengono chiamate in modo solidale al pagamento del canone. Ciò richiede un’elevata coerenza tra i dati del REA e quelli contenuti nei Registri degli abitanti (RdA).

 

Quali sono i progetti in corso?

Attualmente sono in corso diversi progetti volti a migliorare il REA e la sua interoperabilità. Tra i diversi progetti, vanno citati:

  • l’Armonizzazione tra REA e Misurazione ufficiale (MU): il progetto, in corso a livello nazionale, mira ad armonizzare la definizione di “edificio” tra il REA e la Misurazione ufficiale. Questo processo ha comportato l’inserimento nel REA di oltre 80.000 edifici non abitativi e richiederà anche una revisione dei dati della MU.
  • Dati energetici sugli impianti di riscaldamento: tramite fonti secondarie è stato possibile plausibilizzare e aggiornare i dati sul sistema di riscaldamento per circa 50.000 edifici. Questo lavoro proseguirà nei prossimi anni, anche in vista dell’attuazione della nuova Legge federale sulla riduzione delle emissioni di CO₂.

Contatti e collegamenti

Ufficio di statistica

Via Bellinzona 31
6512 Giubiasco

tel. +41 91 814 50 07
dfe-ustat.rea(at)ti.ch
www.ti.ch/ustat-rea
 

Ufficio federale di statistica

Homepage REA

Messa a disposizione dei dati del REA:

Swisstopo

Carta della Svizzera:
REA, stato degli edifici; elenco ufficiale delle vie; elenco ufficiale degli indirizzi degli edifici