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Domande frequenti stati comunitari

L'iscrizione all'AIRE è di norma effettuata a seguito della dichiarazione, resa dall'interessato, all'Ufficio consolare di residenza, attraverso la compilazione di un apposito modello. Tale modello viene trasmesso dall'Ufficio consolare al Comune italiano di ultima residenza dell'interessato oppure, in caso di nascita e residenza continuativa all'estero del cittadino, al Comune di ultima residenza dei suoi genitori o antenati. La dichiarazione deve essere accompagnata, laddove necessario, dai relativi documenti (atto di nascita e attestazione consolare del possesso della cittadinanza). Se la Sezione della popolazione lo richiede, il documento comprovante l'avvenuta iscrizione all'AIRE deve essere sollecitato al Comune in Italia e trasmesso, in originale, al seguente indirizzo: Sezione della popolazione - Ufficio della migrazione - Via Lugano 4 - Quartiere Piazza - 6500 Bellinzona.

Sì, occorre annunciarsi al competente Consolato italiano in Svizzera e chiedere l'iscrizione all'AIRE (Anagrafe della popolazione italiana residente all'estero).

Il certificato penale può essere richiesto a qualsiasi ufficio del Casellario presso la Procura della Repubblica italiana indipendentemente dal luogo di nascita del richiedente. Il certificato dei carichi pendenti deve essere richiesto alla Procura competente sul luogo di residenza all’estero del richiedente.

La trattazione di questi casi compete all'Ufficio per la sorveglianza del mercato del lavoro (USML), Bellinzona. Si possono ottenere informazioni consultando il sito dell' Ufficio federale della migrazione > Preferiti > Procedura di notifica CH-UE/AELS oppure il sito dell'USML .

La cessazione dell'attività deve essere notificata per iscritto entro 14 giorni all'Ufficio della migrazione. La notifica incombe alla persona straniera e non al datore di lavoro.

La domanda deve essere presentata all'Ufficio della migrazione mediante la procedura guidata-Servizi online.

I permessi "L", "B" e "C" vengono trasmessi al domicilio del richiedente. I permessi "G" vengono invece inviati al datore di lavoro.

  • Consultare permesso G UE/AELS
  • Consultare permesso B UE/AELS
  • Consultare permesso L UE/AELS

No. Il datore di lavoro è comunque tenuto a notificare l'assunzione, fra l'altro, all'Ufficio delle imposte alla fonte.

La domanda intesa ad ottenere il permesso deve essere presentata all'Ufficio della migrazione.
Di principio il permesso può essere accordato se la persona è in grado di dimostrare di disporre di mezzi finanziari sufficienti per il proprio sostentamento e l'eventuale sostentamento della propria famiglia. È possibile ottenere ulteriori informazioni consultando il capitolo N. 10 della Guida agli accordi bilaterali pubblicata sul presente sito.

I mezzi finanziari per ottenere un permesso di soggiorno senza attività lucrativa in Svizzera sono considerati sufficienti se superano l'importo che nel nostro Paese darebbe diritto a percepire delle prestazioni assistenziali oppure, per coloro che ricevono una rendita, le prestazioni complementari. Gli importi effettivi vengono aggiornati annualmente.

Per ottenere delle informazioni inerenti l'obbligo di assicurarsi contro le malattie in Svizzera è necessario rivolgersi all'Istituto delle assicurazioni sociali, Ufficio dei contributi, Via Ghiringhelli 15a, 6500 Bellinzona tel. 091 821 91 11.

Per informazioni relative all'imposta alla fonte è possibile rivolgersi all'Ufficio delle imposte alla fonte, Viale S. Franscini 6, 6500 Bellinzona, tel. 091 814 39 01.

Sì, la domanda può essere presentata ma la persona verrà diffidata a presentare il documento in corso di validità entro 3 mesi.

La tempistica per l’esame delle domande è variabile. Essa dipende principalmente dalla complessità dell’istanza presentata e dalla quantità di pratiche pendenti presso la Sezione.

Il rilascio del permesso "C" non avviene automaticamente. In base all'art. 60 OASA prima del rilascio del permesso di domicilio l'Autorità deve verificare come si é comportato il richiedente fino al quel momento (precedenti penali, debiti privati, debiti assistenziali, integrazione, rispetto delle istituzioni). Di principio la richiesta di rilascio del permesso di domicilio per cittadini extra-UE, UE-10 e UE-2 può essere proposta dopo 10 anni di soggiorno regolare in Svizzera. A titolo eccezionale, in caso di ottima integrazione, la richiesta può essere inoltrata già dopo 5 anni.

I cittadini UE-15/AELS hanno la possibilità di ottenere il permesso di domicilio dopo 5 anni.

Sì. La rinuncia deve essere confermata con la sottoscrizione dell'apposito modulo in dotazione ai Servizi regionali degli stranieri. La domanda di rinnovo dovrà essere corredata, a dipendenza del caso, dal contratto di lavoro oppure dalla documentazione comprovante la disponibilità finanziaria.

Il titolare del permesso di domicilio "C" ha la possibilità di chiedere un'autorizzazione di assenza dalla Svizzera per un periodo massimo di 4 anni. La richiesta scritta deve essere presentata all'Ufficio della migrazione entro 6 mesi dalla partenza e deve essere motivata e documentata. Di principio l'autorizzazione di assenza può essere accordata se:
l'assenza è temporanea, il richiedente ha l'effettiva intenzione di ritornare in Svizzera e se è dovuta, per es., all'assolvimento del servizio militare, per un perfezionamento professionale o per un'attività all'estero svolta per conto del datore di lavoro in Svizzera.

Un permesso può essere accordato se la persona dispone di mezzi finanziari sufficienti per il proprio sostentamento e quello della propria famiglia e di un alloggio confacente.

Per quanto concerne i cittadini extra-UE il permesso decade se non sono adempite le condizioni dell'art. 50 LStr. L'attività lucrativa infatti é una conseguenza del ricongiungimento famigliare e non la causa del rilascio del permesso. A mente del citato articolo infatti, dopo lo scioglimento del matrimonio o della comunità famigliare, il diritto al rinnovo del permesso di dimora "B" é dato se:

  1. l'unione coniugale è durata almeno tre anni e l'integrazione è avvenuta con successo,
  2. gravi motivi personali rendono necessario il prosieguo del soggiorno in Svizzera. Per gravi motivi personali, il cpv. 2 indica ad esempio la violenza domestica.

Il cittadino proveniente dall'UE ha invece diritto di continuare a soggiornare in Svizzera e divenire il titolare del diritto di soggiorno se esercita un'attività o se dispone di mezzi finanziari sufficienti per il proprio sostentamento.

Se è cittadino UE-17/AELS in qualsiasi Comune; non vi è alcuna limitazione.
Se cittadino UE-8 o UE-2 in un Comune facente parte della fascia di frontiera con la Svizzera (se con il Ticino cfr. elenco).
Se cittadino di uno Stato terzo deve risiedere da almeno 6 mesi in un Comune facente parte della fascia di frontiera con il Ticino.

Le prime informazioni si possono ottenere presso la Cancelleria comunale.

Se il titolare del diritto di soggiorno che risiede in Svizzera dispone di un permesso di dimora temporanea "L" oppure di dimora "B", il familiare ha la possibilità di ottenere un analogo permesso con la stessa validità.
Se invece la persona già residente in Svizzera dispone di un permesso di domicilio "C", il coniuge può ottenere un permesso di dimora "B" mentre i figli minori di 12 anni hanno diritto al rilascio immediato del permesso di domicilio "C". I figli di età maggiore, fino a 21 anni, ottengono invece il permesso di dimora "B".

Si, è possibile. Vi sono però delle eccezioni, ad esempio  un cittadino straniero non potrà annunciarsi ad un concorso pubblico per l'assunzione di un militare professionista, in quanto la nazionalità sivizzera in questo contesto rappresenta ancora una condizione obbligatoria.

Bisogna denunciare lo smarrimento/furto alla Polizia cantonale e in seguito presentare una domanda di duplicato al Servizio regionale stranieri competente.


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