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Domande frequenti mercato del lavoro

Si tratta di una Commissione paritetica. La medesima è composta da rappresentanti sindacali, padronali e da rappresentanti dello Stato. Si riunisce in media una volta ogni 2/3 settimane.

Attività indipendente:

  • i cittadini UE-8 hanno diritto di ottenere un permesso se sono in grado di dimostrare concretamente di intraprendere tale attività producendo, fra l'altro, un Business plan;
  • il rilascio del permesso per i cittadini UE-2 rimane inoltre subordinato alla disponibilità del contingente e ha una validità iniziale di 6 mesi in seguito deve essere dimostrato l'effettivo esercizio dell'attività.

Attività con assunzione di impiego:

Il rilascio dei permessi rimane sottoposto alle misure del mercato del lavoro, ovvero: contingenti, priorità dei lavoratori indigeni, controllo delle condizioni di lavoro e salariali.

Per legge un permesso di lavoro per cittadini extra-UE viene rilasciato unicamente se il richiedente è qualificato e se la sua assunzione é nell'interesse economico del Cantone.

Sono sottoposti al contingente i permessi di dimora “B” e “L” per cittadini extra-UE, UE-2 e UE-8 con attività dipendente.

Per lavoratori indigeni si intende i cittadini svizzeri, stranieri domiciliati e stranieri a beneficio di un permesso di dimora.
Prima di rilasciare un permesso di lavoro, il datore di lavoro deve dimostrare di non aver reperito nel mercato interno la figura professionale desiderata.

La ricerca deve essere comprovata dai seguenti documenti:

Per qualificato si intende un lavoratore con conoscenze particolari/specialistiche inerenti la sua professione e con particolare esperienza del ramo in cui vuole svolgere l'attività richiesta. I titoli di studio sono importanti ma non ancora sufficienti per dimostrare che il richiedente è particolarmente qualificato.

Il preavviso del MdL è necessario per le seguenti fattispecie:

  • cittadini extra-comunitari;
  • cittadini UE 2 (Romania e Bulgaria) che esercitano un'attività lucrativa dipendente;
  • prestatori di servizio e lavoratori distaccati di ogni nazionalità per un periodo superiore ai 90 giorni per anno civile.

Per i cittadini comunitari ed extra-comunitari già titolari di un permesso di soggiorno (con attività lucrativa) vige il principio della mobilità geografica, vale a dire che possono cambiare datore di lavoro senza annunciarsi a priori alle autorità competenti. I cittadini extra-comunitari al momento del rinnovo del permesso devono comunque indicare il cambiamento del datore di lavoro.

 

Si specifica inoltre che i cittadini UE con permesso B o L per svolgere attività hanno diritto a cambiare posto di lavoro, mentre i cittadini ST hanno diritto solo se titolari di un B.

A decorrere dal 1° maggio 2011 nei confronti dei cittadini UE 8 sono state abrogate le misure a protezione del mercato del lavoro (contingenti, priorità dei lavoratori indigeni e controllo delle condizioni di lavoro e salariali). Nei loro confronti si applicano le stesse misure dei UE 17, ora divenuti UE 25. I cittadini comunitari possono iniziare subito a lavorare dopo aver depositato la domanda di lavoro. La medesima sarà evasa tempestivamente dall’Ufficio della migrazione, Sezione della popolazione.

A titolo preliminare si osserva che i cittadini provenienti dalla Romania e Bulgaria (UE 2) possono iniziare a lavorare unicamente con l'ottenimento del permesso e non al momento del deposito della domanda. Il permesso viene rilasciato dall'Ufficio della migrazione, previa autorizzazione della Commissione consultiva del mercato del lavoro.

I documenti da presentare sono i seguenti:

  • formulario di domanda debitamente compilato (modulo N. 104/B o 1044);
  • 2 fotografie;
  • contratto di lavoro;
  • documento di legittimazione in corso di validità;
  • autocertificazione precedenti penali (modulo N. 1000);
  • copia contratto di locazione o dichiarazione di alloggio (per permessi di dimora della durata superiore a 180 giorni all'anno);
  • lettera di motivazione;
  • titoli di studio.

Si ribadisce che dal 1° maggio 2011 anche per gli UE 8 l'attività indipendente è regolamentata con le norme applicate agli UE 17, ora UE 25.
I documenti da presentare sono i seguenti:

  • formulario di domanda debitamente compilato (modulo N. 104/B o 1044);
  • 2 fotografie;
  • lettera di motivazione;
  • business plan;
  • documento di legittimazione in corso di validità;
  • curriculum scolastico e professionale;
  • autocertificazione precedenti penali (modulo N. 1000);
  • copia contratto di locazione o dichiarazione di alloggio (per permessi di dimora B);
  • titoli di studio.

L'inizio dell'attività è autorizzato dal momento in cui viene presentata la domanda e la documentazione necessaria al SERS competente.

Si ribadisce che dal 1° maggio 2011 anche per gli UE 8 l'attività indipendente è regolamentata con le norme applicate agli UE 17, ora UE 25.
I documenti da presentare sono i seguenti:

  • formulario di domanda debitamente compilato (modulo N. 104/B o 1044);
  • 2 fotografie;
  • lettera di motivazione;
  • business plan;
  • documento di legittimazione in corso di validità;
  • curriculum scolastico e professionale;
  • autocertificazione precedenti penali (modulo N. 1000);
  • copia contratto di locazione o dichiarazione di alloggio (per permessi di dimora B);
  • titoli di studio.

L'inizio dell'attività è autorizzato dal momento in cui viene presentata la domanda e la documentazione necessaria al SERS competente.

Per ballerine UE 25 e UE 2 le medesime devono presentare:

  • formulario A7;
  • 2 fotografie;
  • contratto di lavoro;
  • documento di legittimazione in corso di validità;
  • certificato medico attestante l'idoneità al lavoro notturno.

Le UE 25 possono iniziare al momento della presentazione della domanda e della documentazione necessaria al SERS. Le UE 2 possono iniziare solo al momento in cui il Servizio mercato del lavoro ha emesso la decisione di sua competenza.

Le prostitute UE 25 e UE 2 devono presentare:

  • formulario di domanda debitamente compilato (modulo N. 104/B o 1044);
  • documento di legittimazione in corso di validità;
  • autocertificazione precedenti penali (modulo N. 1000);
  • modulo 1018;
  • modulo 15 indicante luogo di residenza e luogo dell'attività professionale.

Di principio il contratto di lavoro deve indicare i dati seguenti:

  • datore di lavoro;
  • lavoratore;
  • stipendio;
  • durata.

 

Le deduzioni dei contributi sociali sono quelle usuali.

Per quanto concerne ad esempio le badanti comunitarie si possono dedurre fr. 990.- per vitto e alloggio.

A dipendenza della nazionalità dello straniero esistono dei contingenti (vedi ad esempio extra-comunitarie e UE 2). L’ufficio della migrazione resta ovviamente a disposizione per informare i richiedenti in tal senso.

In questi casi i cittadini UE possono richiedere un permesso di soggiorno senza attività a condizione che lo straniero disponga di sufficienti mezzi finanziari. I cittadini di uno Stato terzo sono invece tenuti a lasciare la Svizzera.

Di principio l’Ufficio della migrazione rilascia un permesso di dimora a tempo determinato (L) per motivi di contingenti. Infatti i contingenti L sono più numerosi dei B. In caso di rinnovo generalmente si rilascia un altro permesso L a meno che non vi sia la garanzia che il lavoratore straniero rimarrà su suolo elvetico per lungo tempo. Ad ogni modo il permesso L può essere rinnovato una volta sola (durata complessiva di 24 mesi). Dopo tale lasso di tempo l’Ufficio è obbligato, in caso di nuovo rinnovo, a rilasciare un permesso di dimora B.

Il ricongiungimento famigliare è possibile se lo straniero dispone di un permesso di domicilio (C), di una permesso di dimora (B) e di un permesso di dimora limitato (L) come pure di un permesso (F) a titolo di ammissione provvisoria. A dipendenza della fattispecie il ricongiungimento famigliare è regolamentato dagli articoli 42-47 e 86 LStr. Si specifica a titolo abbondanziale che di principio gli stranieri ammessi a titolo di ricongiungimento famigliare posso esercitare pure un’attività lucrativa.

No. Il permesso G per frontaliero è rilasciato ad un cittadino straniero assunto da un datore di lavoro svizzero. Per contro i prestatori di servizio/distaccati lavorano in Svizzera per un datore di lavoro estero.

I prestatori di servizio sono sottoposti all’obbligo del permesso nei seguenti casi:

  • quando la durata dell’attività supera i 90 giorni nel corso dell’anno,
  • quando si tratta di lavoratori distaccati di ditte UE-2 o lavoratori indipendenti UE-2 nei settori dell’edilizia, genio civile ed affini all’edilizia, servizi connessi all’orticultura, servizi di pulizia e servizi di sorveglianza e sicurezza.

I cittadini di Stati terzi possono essere autorizzati quali lavoratori distaccati in applicazione dell’ALC se sono già stati ammessi a titolo permanente sul mercato del lavoro di uno Stato dell’UE durante almeno 1 anno.

I documenti da presentare sono:

  • formulario di domanda debitamente compilato (modulo N. 104/B o 1044);
  • 2 fotografie;
  • documento di legittimazione in corso di validità;
  • autocertificazione precedenti penali (modulo N. 1000);
  • copia contratto di locazione o dichiarazione di alloggio (per permessi di dimora della durata superiore a 180 giorni all'anno);
  • lettera di motivazione;
  • contratto di distacco;
  • formulario E 101.

In questo ambito il diritto conferito dall’ALC è limitato a 90 giorni di attività nel corso dell’anno e, ad eccezione di attività svolte da ditte o prestatori indipendenti UE-2 nei settori dell’edilizia, genio civile ed affini all’edilizia, servizi connessi all’orticultura, servizi di pulizia e servizi di sorveglianza e sicurezza dove il permesso per stranieri è necessario dal primo giorno, limitatamente al citato periodo le condizioni vengono regolate mediante notifica on-line.

 

Se l’attività è prevista durante un periodo maggiore a 90 giorni, la domanda intesa ad ottenere il rilascio del permesso è sottoposta per esame e decisione al mercato del lavoro. In ogni caso la validità del permesso non può superare la durata della prestazione.

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