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Reparto giudiziario 2


Commissariati

I commissariati con sede a Lugano e Chiasso sono composti da agenti generalisti, che si occupano delle indagini sulla media e grande criminalità. In particolare si occupano di inchieste su omicidi, rapine, aggressioni, estorsioni, incendi, truffe minori (assicurative/via internet/…) ed appropriazioni indebite e furti (di veicoli, denaro, …) come pure di approfondire eventi o casi specifici, quali ad esempio le scomparse di maggiorenni e le morti inconsuete.

Le inchieste vengono svolte sia autonomamente sia in collaborazione con le sezioni specialistiche, con il Ministero Pubblico, con il Magistrato dei Minorenni e/o con la Gendarmeria.

Durante le fasi istruttorie, gli agenti tengono uno stretto contatto con il magistrato titolare dell’inchiesta che dispone per arresti, perquisizioni, interrogatori ed eventualmente per supplementi istruttori.

Gli agenti di Polizia giudiziaria dei commissariati, che sono in stretto contatto con la realtà locale, sono sovente sollecitati per il disbrigo di rogatorie intercantonali e internazionali, come pure per la raccolta di qualsiasi genere di informazione a seguito di specifiche richieste inoltrate sia da altri cantoni sia da altre autorità giudiziarie. Gli agenti dei commissariati assicurano pure il pronto intervento per le constatazioni di reati dove necessita un approfondimento di indagine ed in modo particolare su fatti gravi.

Antidroga

Il servizio occupa una quindicina d’unità con le quali collaborano una decina d’agenti dei gruppi antidroga creati in seno ad alcuni corpi delle polizie comunali urbane. Oltre alla sede principale di Lugano, il SAD ha dislocato delle antenne a Chiasso, Locarno e Bellinzona. Gli agenti, con una visione complessiva del fenomeno, agiscono a livello cantonale contrastando lo spaccio di diverse sostanze stupefacenti. Anche se difficilmente quantificabile, il mercato della droga ticinese genera un volume d’affari di diversi milioni di franchi. Importo che trova riscontro nelle molteplici e complesse inchieste portate a termine positivamente ogni anno.

La specificità dello spaccio è in continua evoluzione ed approvvigiona una popolazione che coinvolge alcune migliaia di consumatori.

Il controllo del fenomeno a livello locale, richiede il mantenimento di una stretta collaborazione con altre forze di polizia, non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Particolare attenzione è rivolta ai contatti sulle rotte d’approvvigionamento e con i portali d’entrata della droga in Europa ed in Svizzera in particolare.

Sezione tratta e sfruttamento esseri umani

La sezione Teseu è composta da agenti di Polizia giudiziaria e della Gendarmeria. La sezione si occupa principalmente di inchieste relative ai reati di tratta di esseri umani, promovimento della prostituzione, usura e infrazione alla Legge federale sugli stranieri. Per questo motivo effettua numerose operazioni di contrasto e controllo direttamente sul terreno con ispezioni nei locali riconducibili all’attività illecita della prostituzione come postriboli e saloni di massaggi erotici.

Visto l’importante lavoro legato al perseguimento penale del grave reato di tratta di esseri umani, che riguarda traffici di persone a livello europeo e mondiale non solo nell'ambito della prostituzione ma anche dello sfruttamento della forza lavoro, la sezione si avvale della preziosa collaborazione, oltre che del Ministero pubblico, anche della Polizia giudiziaria federale e del servizio SCOTT (Servizio di coordinamento contro la tratta di esseri umani ed il traffico di migranti). La sezione Teseu collabora pure con attaché di polizia, per i contatti con corpi di polizia sudamericani (Brasile) e di nazioni dell’est europeo (Romania), e con l’OIM (Organizzazione internazionale per le migrazioni) per gli aiuti al rientro delle vittime nei loro paesi di origine.

A livello cantonale la sezione si avvale dell’importante aiuto fornito da enti sociali per la salvaguardia della salute pubblica e per la tutela delle vittime di tratta di esseri umani. Per questo motivo lavora con le unità d’intervento regionali (UIR), con l’associazione MayDay (servizio sociale) e Primis (prevenzione malattie).

Reati contro il patrimonio (RCP)

La Sezione dei reati contro il patrimonio si occupa principalmente di indagini relative a furti in serie, con o senza scasso e furti particolari le cui modalità sono riconducibili a bande organizzate. In particolare per questi eventi viene effettuata un'approfondita analisi con l'obiettivo di evidenziare il più celermente possibile l'insorgere di nuove bande o nuovi fenomeni. Questo mettendo in evidenza le modalità operative, così da poter prevenire nuovi atti e predisporre le adeguate contromisure operative di contrasto finalizzate all'arresto dei malviventi. La Sezione si occupa inoltre di Skimming (clonazione di carte di credito), delle truffe denominate "rip deal" (scambio di denaro vero con banconote fac-simili), delle truffe dei "falsi nipoti" (truffe ai danni di persone anziane) e del traffico di opere d'arte. I reati contro il patrimonio e in particolare i furti sono, percentualmente, la maggior attività di polizia. Per questo sono stati costituiti dei gruppi di lavoro intercantonali e avviate inchieste su scala nazionale e internazionale, così da permettere una più efficace risposta a questo tipo di fenomeno.