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Domande frequenti interpreti e traduttori

Nello svolgimento delle loro funzioni, Polizia e Magistratura sono spesso confrontate con persone provenienti da ogni parte del mondo. Sorge dunque la necessità di capire cosa viene detto e farsi capire durante un'udienza, di tradurre atti da e per autorità estere, rispettivamente lettere, denunce o corrispondenza di varia natura indirizzate ai servizi giudiziari.

Per assicurare queste attività si ricorre a collaboratori esterni al Corpo di Polizia e alla Magistratura che garantiscono la loro disponibilità quali traduttori e/o interpreti ufficiali.

 Il lavoro di traduttore e interprete si svolge prevalentemente su chiamata. Non viene precisato né indicato un grado d’occupazione. Questo è soggetto alle esigenze d’inchiesta o di intervento.

Ogni traduttore o interprete al momento della sua valutazione, è chiamato a indicare la propria disponibilità, che sarà tenuto a rispettare.

L’impiego dei traduttori e degli interpreti, di regola, avviene nelle sedi della Polizia Cantonale o della Magistratura. 

Bisogna trasmettere la documentazione richiesta con invio postale a:

Polizia Cantonale

Servizi Centrali – Interpreti
Viale Officina 10
6500 Bellinzona

La documentazione richiesta per la candidatura è la seguente:

  • Lettera di candidatura;
  • Curriculum Vita con foto e referenze;
  • copia documento di legittimazione (svizzero o straniero);
  • copia Permesso per stranieri (per chi è straniero)
  • formulario Autorizzazione per l’ottenimento di informazioni”  compilato e firmato.

Da presentare all’agente di polizia al momento della convocazione negli uffici della Polizia Cantonale:

  • Attestato Ufficio Esecuzione e Fallimenti (UEF);
  • Estratto del casellario giudiziale (da richiedere allo sportello dell’ufficio postale o tramite Internet previo pagamento della tassa di 20 franchi).

Per quanto riguarda la persona:

  • essere maggiorenne;
  • maturità e stabilità caratteriale e personale;
  • affidabilità, integrità, discrezione e riservatezza;
  • capacità a mantenere la calma e a fronteggiare situazioni  emotivamente cariche;
  • disponibilità/flessibilità;
  • per gli stranieri, Permesso B (con autorizzazione per attività lucrativa) o Permesso C.

Per quanto concerne l’esercizio della funzione:

  • fluidità d’espressione nella lingua italiana (livello B2 o superiore);
  • padronanza a livello di madrelingua della lingua ricercata o ottime conoscenze lessicali e grammaticali;
  • garanzia di una traduzione assolutamente fedele;
  • capacità di tradurre in maniera fluida, precisa e ben strutturata.

I traduttori eseguono una trasposizione scritta di un testo dalla lingua di partenza alla lingua di destinazione. Ciò può avvenire partendo da un testo in italiano verso la propria madrelingua, o viceversa.

Gli interpreti
svolgono un ruolo basato sull’oralità, che consiste nel tradurre un dialogo, una dichiarazione o un atto da e verso la lingua straniera. Questo genere di attività avviene in modo simultaneo. L’interprete è chiamato a una traduzione immediata e diretta.

Le due categorie si suddividono in diplomati e non diplomati. L’aver conseguito un titolo di studio determina il riconoscimento della tariffa oraria secondo le condizioni contenute nel Mandato.

Sono riconosciuti esclusivamente diplomi universitari (svizzeri o esteri) conseguiti nelle facoltà di Interpretariato e Traduzione.
Non sarà riconosciuto alcun diploma universitario conseguito in altre facoltà, né qualsiasi altro attestato ottenuto con la partecipazione ai più svariati corsi.

Per i diplomi universitari conseguiti all’estero, il candidato deve rivolgersi alla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) che ne attesta il riconoscimento (equipollenza) con certificato o diploma svizzero.

Dalla pagina www.sbfi.admin.ch/e2 scaricare e compilare il formulario: “Richiesta preliminare (E2) – Riconoscimento di  diplomi e certificati esteri”.

Spedire il formulario unitamente ad una copia del diploma a:

Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI)
Punto di contatto per il riconoscimento dei diplomi
Einsteinstrasse 2
CH-3003 Berna

“SEFRI”
altri recapiti utili:
Tel. +41 58 462 28 26
e-mail: kontaktstelle(at)sbfi.admin.ch
sito web: www. sbfi.admin.ch/diploma

Rimane implicito che il candidato non potrà avanzare pretese di risarcimento per le spese cagionate dalla procedura per l’ottenimento del riconoscimento.

Le stesse sono totalmente a suo carico.


Nessuna richiesta di rimborso verso l’Autorità cantonale potrà essere avanzata, e nessun rimborso verrà corrisposto.

Possono inoltrare la loro candidatura tutti i cittadini svizzeri e gli stranieri che dispongano di un Permesso B (con autorizzazione per attività lucrativa) o Permesso C.

Polizia Cantonale
Servizi Centrali – Interpreti

Viale Officina 10
6500 Bellinzona

Tel. +41 91 814 66 36
interpreti@polca.ti.ch

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