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Domande frequenti


Segnaletica

Ha la competenza la Sezione esercizio e manutenzione (EM) del Dipartimento del territorio (DT), che agisce per il tramite dell’Ufficio segnaletica stradale e impianti pubblicitari – Emsi (ar. 3 cpv 2 LCStr e 23 regolamento LACS).

Giusta l’art. 105 OSStr il compito è demandato alla Sezione esercizio e manutenzione (EM) del Dipartimento del territorio, che agisce per il tramite dell’Ufficio segnaletica stradale e impianti pubblicitari – Emsi (art 3 cpv 2 LCStr e 23 regolamento LACS).

Si se hanno ottenuto la delega dipartimentale in virtù dell’ar. 3 cpv 2 LCStr e dell’art 5 cpv 4 LACS, alla condizione di essere equipaggiati con un ufficio tecnico e con un corpo di polizia proprio.

Secondo l’art. 52 cpv. 2 LCStr le manifestazioni sportive con velocipedi sulle strade pubbliche abbisognano del permesso dei Cantoni sul cui territorio si svolgono, salvo le escursioni.

Il permesso può essere concesso solo se (cpv. 3) gli organizzatori danno affidamento per uno svolgimento irreprensibile (lett. a), le esigenze della circolazione lo consentono (lett. b), sono state prese le necessarie misure di sicurezza (lett.c) e è stata stipulata la prescritta assicurazione per la responsabilità civile (lett. d).

Giusta l’art. 38 RLACS, indipendentemente dall’autorizzazione della Sezione della circolazione, Ufficio amministrativo, gli organizzatori sono direttamente responsabili delle misure di sicurezza e del risarcimento dei danni eventualmente subiti da terzi durante lo svolgimento della manifestazione.

In ogni caso nastri o banderuole colorate non possono essere considerati segnali o demarcazioni ai sensi dell'OSStr (vedi allegato 2 Osstr con la lista dei segnali o demarcazioni) e di conseguenza la loro violazione non è passibile di sanzioni penali in applicazione della legislazione in materia di circolazione stradale.

Ciò non esclude tuttavia che verso i trasgressori – qualora il loro comportamento provochi dei danni a persone o cosa – possano essere avviate procedure civili, rispettivamente penali o vengano adottati dei provvedimenti a livello assicurativo.

Moderazione del traffico

Dei vari aspetti concernenti la moderazione del traffico si occupano diversi settori del Dipartimento del territorio; per ottenere un miglior coordinamento sul tema il DT ha al proprio interno un Gruppo per la moderazione del traffico del DT, presieduto dall’Ing.Carlo Panzera, Capo Ufficio delle infrastrutture dei trasporti, Sezione dei trasporti.

Il Gruppo ha il compito di coordinare l’esame ed i preavvisi del Dipartimento in materia di moderazione del traffico sulle strade cantonali all’interno delle località. Per meglio indirizzare Comuni e progettisti, il DT ha elaborato delle apposite direttive.

Le informazioni possono essere richieste: all’Ufficio della segnaletica e degli impianti pubblicitari, del Dipartimento del territorio a Bellinzona. Altre informazioni possono essere raccolte presso Enti privati attivi nel settore della mobilità, come il Touring Club Svizzero a Rivera, l’Automobil Club Svizzero a Lugano o il Gruppo per la moderazione del traffico della Svizzera italiana a Bioggio; questi Enti privati hanno anche della documentazione a disposizione.

Danni alle infrastrutture stradali

La legge prescrive che i veicoli che accedono a strade pubbliche devono essere puliti in modo tale da non depositare sul manto stradale detriti o sporcizia. Qualora ciò non si verificasse, il privato o la ditta responsabile è chiamata a eseguire a sue spese una pulizia del sedime pubblico.

Promozione della sicurezza

Si, viene fatto un controllo con la Polizia stradale e se si rendono necessari dei correttivi vengono tempestivamente applicati.

No; questi pneumatici sono costruiti apposta per adattarsi al clima rigido dell’inverno. Durante la stagione fredda –su trada asciutta, bagnata innevata o ghiacciata– risultano quindi più efficaci in fatto di tenuta di strada e spazio di frenata dei pneumatici estivi.

Il tutto è regolato dalle disposizioni federali in materia: i veicoli pesanti possono circolare sulle nostre strade dalle 05.00 del mattino alle 22.00; deroghe a tali orari possono essere concesse in casi eccezionali. La Svizzera è uno degli Stati europei più restrittivi in questo senso.

Le recenti modifiche delle disposizioni federali in materia hanno agevolato applicabilità del limite di 30 km/h. Non esiste infatti più una limitazione dell'estensione della Zona 30; rimane riservato l'obbligo di garantire la fluidità del traffico sulle strade principali, che devono servire da assi di connessione con la rete stradale regionale. Migliori informazioni in merito possono essere fornite dal Signor Bruno Bernasconi, Capo dell'Ufficio Prevenzione Infortuni in Ticino (tel.: 091 940 10 33), così come dall'Ing. Michele Raggi, Capo dell'Ufficio delle infrastrutture dei trasporti (tel.: 091 814 28 08).

Gli elementi fondamentali sono tre: la formazione dei conducenti, la sensibilizzazione di tutti gli utenti della strada ed infine i controlli preventivi e repressivi della Polizia.

In questi ultimi anni si stanno facendo notevoli sforzi per incrementare il numero dei controlli; questa ha un duplice scopo: in primo luogo la presenza della Polizia (il rischio di incappare in un radar) ha un effetto dissuasivo su chi ha tendenza a trasgredire; in secondo luogo, chi viene colto in violazione delle legge ne paga le conseguenze.

  • Anno 2017 – 334 controlli, 271876 veicoli controllati, 18324 infrazioni, 630 revoche.
  • Anno 2016 – 419 controlli, 387068 veicoli controllati, 38706 infrazioni, 670 revoche.
  • Anno 2015 – 669 controlli, 443562 veicoli controllati, 46130 infrazioni, 984 revoche.

Il Parlamento ticinese ha approvato il 18 aprile 2005 il progetto di posa dei radar fissi (10 postazioni); questi saranno posizionati principalmente all’interno di centri abitati, dove la situazione è riconosciuta come particolarmente pericolosa. Di principio queste postazioni saranno segnalate.

 

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