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La rete del sostegno sociale

Accompagnamento verso l’autonomia sociale e l’indipendenza professionale: un obiettivo comune

La rete del sostegno sociale accompagna la persona a beneficio di sostegno verso l’autonomia sociale e l’indipendenza professionale, supportandola attraverso prestazioni di tipo finanziario e tramite lo sviluppo di un progetto individualizzato basato su misure di inserimento o integrazione socio-professionale. A questo proposito, quando possibile, i servizi della Sezione del sostegno sociale, in collaborazione con gli altri operatori della rete, sviluppano un Progetto individuale di inserimento (PIINS) oppure un Progetto individuale di integrazione (PIINT), specifico per stranieri rifugiati, ammessi provvisori o richiedenti l’asilo. Entrambi si concretizzano in tre possibili percorsi: sociale, di formazione e professionale.

La rete comprende diversi operatori, i quali collaborano strettamente affinché gli obiettivi di autonomia sociale e indipendenza professionale della persona si realizzino.

Per entrambe le tipologie di progetto sono coinvolti: 

  • Sezione del sostegno sociale (SdSS) 
    Coordina la rete del sostegno sociale del Cantone e comprende l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) e l’Ufficio dei richiedenti l’asilo e dei rifugiati (URAR). Alla SdSS è subordinata anche l’Unità interdipartimentale per l’integrazione. 
  • Divisione della formazione professionale (DFP) 
    Collabora nell’attivazione di misure che prevedono una componente scolastico-formativa quali ad esempio la formazione, l’acquisizione di competenze linguistiche e l’acquisizione o il rafforzamento di competenze scolastiche di base. 
  • Sezione del lavoro (SdL)
    Collabora, attraverso gli Uffici regionali di collocamento (URC), nell’attivazione di misure di inserimento e orientamento professionale.
  • Comuni ed enti pubblici o con mandato pubblico 
    I servizi sociali comunali rappresentano l’attore di riferimento locale (primo contatto) per le richieste di sostegno sociale delle persone residenti. I Comuni, così come gli altri enti pubblici o con mandato pubblico (ospedali, case anziani, ecc), possono inoltre assumere il ruolo di organizzatori di misure, quali ad esempio le Attività di utilità pubblica (AUP), sia nei progetti di inserimento che in quelli di integrazione.
  • Organizzatori di misure con accompagnamento socio-professionale
    Collaborano nell’organizzazione di misure di inserimento e integrazione che prevedono anche un accompagnamento socio-professionale della persona da parte di personale qualificato in grado di sostenerla nel superamento delle fragilità individuali e nella continuità del progetto. 

Per i progetti di inserimento sono coinvolti inoltre: 

  • Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI)
    - Servizio prestazioni
      Gestisce gli aspetti finanziari della richiesta di sostegno sociale 
    - Servizio inserimento
      Sviluppa e coordina il Progetto individuale di inserimento (PIINS)

Per i progetti di integrazione sono coinvolti inoltre: 

  • Ufficio dei richiedenti l’asilo e dei rifugiati (URAR)
    Gestisce le richieste di sostegno sociale destinate ai richiedenti l’asilo e alle persone ammesse provvisoriamente.
  • Unità interdipartimentale per l’integrazione 
    È composta da collaboratori del DSS, del DECS e del DI e coordina la gestione operativa delle misure di integrazione. Insieme ai partner sociali presenti sul territorio si occupa di sviluppare e coordinare il Progetto individuale di integrazione (PIINT). 

L’accompagnamento sociale nei centri di prima accoglienza e negli appartamenti sul territorio è gestito rispettivamente da Croce Rossa Svizzera e Soccorso Operaio Svizzero. 

 

Infografiche inserimento e integrazione socio-professionale