Violenza sessuale
La violenza sessuale avviene quando qualcuno costringe un’altra persona a fare, subire o assistere a comportamenti sessuali senza il suo consenso, per raggiungere la soddisfazione o l'eccitazione sessuale.
Questi comportamenti possono essere diversi:
- Con penetrazione (o tentata penetrazione): ad esempio penetrazione vaginale, anale o orale, con il pene, le dita o con oggetti (stupro, coazione sessuale, sodomia, fellatio).
- Con contatto corporale: ad esempio toccare, accarezzare o baciare una persona contro la sua volontà, forzarla a effettuare una masturbazione od obbligarla ad assumere posizioni non volute.
- Senza contatto fisico: ad esempio esibizionismo, obbligare una persona a guardare materiale pornografico, molestarla al telefono oppure online, farle gesti o dirle parole oscene, rivolgerle commenti volgari o sessisti, farle proposte sessuali inopportune, osservarla di nascosto in situazioni intime o sessuali, inviare o diffondere sue immagini o suoi video sessuali senza il suo consenso.
Il consenso
Ogni atto sessuale deve essere voluto e accettato liberamente da tutte le persone coinvolte. Il consenso non manca solo quando si dice “NO”, ma anche:
- quando si cede per paura, perché si è minacciati o picchiati;
- quando si accetta perché si vive sotto pressione, nella paura o nel terrore.
Cedere a causa delle violenze psicologiche, delle minacce, dell’influenza, dei ricatti o per evitare un peggioramento della violenza non vuole mai dire dare il proprio consenso. Si tratta di un comportamento adattativo che permette alla vittima di mettersi temporaneamente al riparo da violenze che mettono la sua vita o la sua integrità in pericolo.
Non si può dare un consenso libero quando:
- si è minori di 16 anni, perché si è troppo giovani per capire pienamente la situazione;
- una persona si approfitta di una situazione di debolezza, temporanea o permanente (ad esempio gravi difficoltà, disabilità fisiche o mentali, età avanzata, ecc.);
- qualcuno approfitta del fatto che si è sotto l’effetto di alcol, droghe o medicamenti che alterano la coscienza.
Quale aiuto può darti il Servizio LAV?
Subire una violenza sessuale lascia segni profondi ed è spesso un'esperienza traumatica. È importante che le vittime chiedano aiuto e ricevano un sostegno adeguato per poter affrontare ed elaborare quanto vissuto.
Se hai subito una violenza sessuale possiamo aiutarti, sia che tu sia minorenne sia che tu sia maggiorenne, con un accompagnamento specifico in ambito penale, a dipendenza della tua età e della tua situazione:
- ti offriamo uno spazio sicuro, dove vieni ascoltato/a e accompagnato/a nel rispetto dei tuoi tempi e dei tuoi bisogni;
- se lo desideri, ti aiutiamo a contattare altre persone professioniste che possono sostenerti in questa situazione;
- ti possiamo dare altre forme di sostegno (vedi Servizio LAV).

Contattaci
Per annunciarti al Servizio LAV chiama il numero 142 per l’aiuto alle vittime, gratuito e attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. Oppure, se preferisci, scrivi una mail a dss-lav(at)hsn.ti.ch. Riservatezza e anonimato sono garantiti.
Maggiori informazioni
- Polizia cantonale - Reati sessuali
- Salute sessuale Svizzera - Violenza sessuale
- Campagna nazionale "L'uguaglianza previene la violenza"
- Protezione dell'infanzia Svizzera - Violenza sessuale
- Informazioni sul nuovo diritto penale in materia sessuale dal 01 luglio 2024
- Legge federale sulla revisione del diritto penale in materia sessuale del 16 giugno 2023





