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Rete del sostegno sociale

La Rete del sostegno sociale (RdSS) comprende la Sezione del sostegno sociale e le organizzazioni che operano su mandato, convenzione o accreditamento. Questi enti, attraverso personale qualificato con ruoli diversi, sostengono le persone nello sviluppo dell’autonomia sociale e dell’indipendenza professionale. Il supporto è orientato al progetto individuale della persona e si concretizza in servizi di integrazione sociale, di integrazione linguistica e di inserimento socio-professionale. La RdSS si colloca tra i servizi ordinari, aperti a tutta la popolazione, e il volontariato, che può contribuire a favorire l’integrazione delle persone anche oltre quanto previsto dalle basi legali cantonali.

Definizione, obiettivi, ruoli e progetti individuali

Quali sono gli obiettivi di integrazione e inserimento della Rete del sostegno sociale in Ticino?

Gli obiettivi generali, definiti nella Strategia di integrazione sociale, linguistica e di inserimento socio-professionale della SdSS (SISLISP), sono i seguenti:

  1.  Autonomia sociale: le persone beneficiarie delle prestazioni della SdSS hanno diritto, oltre alle misure di sostegno materiale, a servizi che favoriscano l’autonomia sociale e la partecipazione alla vita sociale, nel rispetto della loro dignità e dei loro diritti;
  2. Autonomia linguistica: le persone beneficiarie hanno diritto a essere sostenute nel raggiungimento di una conoscenza della lingua italiana sufficiente a gestire la vita quotidiana e a intraprendere un percorso di integrazione sociale e di inserimento socio-professionale coerente con i propri bisogni e le proprie attitudini;
  3. Indipendenza professionale: le persone beneficiarie che hanno una sufficiente autonomia sociale e linguistica possono accedere a percorsi di inserimento socio-professionale, con l’obiettivo di accedere al mercato primario del lavoro e raggiungere l’indipendenza economica. La realizzazione del progetto individuale implica la collaborazione attiva della persona interessata ed è considerata un dovere, se ci sono i presupposti. 

Chi coordina la Rete del sostegno sociale in Ticino?

La Rete del sostegno sociale è coordinata dalla Sezione del sostegno sociale (SdSS) tramite il Gruppo di coordinamento integrazione e inserimento (GCII). La RdSS eroga servizi sia per le persone beneficiarie dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) sia per quelle seguite dall’Ufficio dei richiedenti l’asilo e dei rifugiati (URAR).

Quali sono i ruoli dedicati al coordinamento dei progetti individuali di integrazione e inserimento?

Il coordinamento dei percorsi individuali di integrazione e inserimento è affidato a due ruoli principali:

  • Case manager (CM): è una figura professionale (o un’équipe) responsabile del coordinamento degli obiettivi di integrazione sociale e linguistica. Il suo obiettivo è il rafforzamento dell’autonomia sociale della persona. Il CM opera a favore dell’intero nucleo familiare, considerando la composizione e le dinamiche familiari come elementi rilevanti del benessere sociale della persona. Le informazioni raccolte nel corso delle diverse misure alle quali la persona beneficiaria partecipa costituiscono il suo Progetto individuale di integrazione (PIINT);
  • Job coach (JC): è una figura professionale responsabile del coordinamento dei percorsi di inserimento socio-professionale delle persone che presentano un potenziale in questo ambito. Il suo intervento riguarda il singolo individuo ed è svolto in stretta collaborazione con il o la Case manager, poiché una sufficiente autonomia sociale rappresenta una condizione necessaria per il raggiungimento dell’indipendenza professionale. Il o la Job coach può intervenire anche sul piano linguistico, quando ciò può servire allo svolgimento della professione auspicata, andando oltre gli obiettivi di autonomia linguistica nel quotidiano. Quando una persona accede a una misura di inserimento socio-professionale, il PIINT diventa Progetto individuale di inserimento (PIINS) e viene introdotta la figura del o della Job coach.

Cosa sono i progetti individuali di integrazione e inserimento?

In base alla valutazione della situazione personale, familiare, sociale, lavorativa e di salute, la persona beneficiaria può accedere a misure di integrazione sociale, linguistica e/o di inserimento socio-professionale. Durante il percorso possono essere attivate una o più misure con obiettivi diversi, finalizzate allo sviluppo del massimo livello di autonomia sociale e di indipendenza professionale della persona e, indirettamente, del suo nucleo familiare. La partecipazione presuppone un impegno attivo della persona e un utilizzo responsabile delle risorse messe a disposizione.

PIINT - Progetto individuale di integrazione sociale e linguistica: l’obiettivo del PIINT è il raggiungimento del massimo potenziale di autonomia sociale della persona beneficiaria.

PIINS - Progetto individuale di inserimento socio-professionale: le attività di inserimento socio-professionale mirano principalmente al raggiungimento di un’indipendenza economica solida e duratura e contribuiscono al contempo all’integrazione sociale. Nell’ambito del PIINS esistono tre percorsi principali, che comprendono diverse misure:

  1. Percorso occupazionale: attività con focus sullo sviluppo dell’autonomia sociale;
  2. Percorso formativo: attività con focus sull’acquisizione di competenze specifiche;
  3. Percorso lavorativo: attività con focus sull’inserimento nel mercato del lavoro.

Per attivare una misura di inserimento è necessario che la persona beneficiaria e l’organizzatore di misure (incaricato da parte della SdSS) sottoscrivano un accordo di collaborazione. L’accordo definisce le modalità e le condizioni della collaborazione. 

Le misure costituiscono un diritto e, a determinate condizioni, possono diventare un obbligo a partire dal terzo mese di fruizione delle prestazioni.

Oltre alla SdSS, quali sono le istituzioni ordinarie che collaborano all’integrazione e all’inserimento?

A livello federale:

  • Segreteria di Stato della migrazione;
  • Piattaforma nazionale contro la povertà;
  • Diverse associazioni federali sul tema del sostegno sociale e dell’integrazione della popolazione.

A livello cantonale:
Le collaborazioni della SdSS coinvolgono diversi uffici, servizi e dipartimenti. In particolare: 

  • DSS: Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani;
  • DFE: Sezione del Lavoro, Ufficio di sorveglianza del mercato del lavoro e Sezione agricoltura;
  • DECS: Ufficio della formazione continua e innovazione;
  • DI: Servizio per l’integrazione degli stranieri, Ufficio migrazione, Servizio militare e protezione della popolazione. 

A livello comunale:

  • Sportelli LAPS;
  • Servizi sociali comunali. 

Oltre alla SdSS e alle istituzioni ordinarie, quali sono gli altri attori della Rete del sostegno sociale in Ticino?

  • Enti esterni con mandato cantonale: si occupano dei servizi di Case management e Job coaching per le persone seguite dall’URAR;
  • Organizzatori di progetti e misure (servizi);
  • Volontari e volontarie. 

A chi rivolgersi

Gruppo di Coordinamento Integrazione e Inserimento (GCII) 
Viale Officina 6
5501 Bellinzona
dss-sdss.gcii(at)ti.ch

Divisione dell'azione sociale 
e delle famiglie

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