Strategia di integrazione sociale
La Strategia sociale definisce le linee guida e gli obiettivi per promuovere l’integrazione sociale e l’inclusione delle persone in situazione di vulnerabilità, affrontando le sfide legate all’isolamento e all’esclusione sociale e favorendo la partecipazione e le relazioni all’interno della comunità. La Strategia comprende inoltre misure volte a prevenire il fenomeno della povertà.
Progetti e misure di integrazione sociale
Quali sono gli obiettivi della Strategia di integrazione sociale?
I servizi di integrazione sociale si differenziano per caratteristiche e per l’obiettivo principale che perseguono:
- Sostegno alle famiglie, alla genitorialità e alla scolarizzazione;
- Integrazione sociale e linguistica delle persone straniere e prevenzione dell’isolamento sociale;
- Prevenzione del peggioramento delle condizioni sociali ed economiche delle persone.
I servizi rivolti alle persone che ricevono prestazioni della SdSS si suddividono in due tipologie: progetti e misure.
Cosa sono i progetti di integrazione sociale?
I progetti di integrazione sociale sono servizi offerti sul territorio in modo diffuso e pubblico.
Sono generici, informativi e orientativi e sono rivolti sia alle persone beneficiarie delle prestazioni della SdSS sia alla popolazione in generale.
In particolare:
Centri di socializzazione interculturale
Questi centri svolgono diverse funzioni e contribuiscono quindi al raggiungimento di tutti e tre gli obiettivi della strategia:
- offrire luoghi di incontro e socializzazione e punti di riferimento per chi cerca informazioni e orientamento;
- ospitare sportelli di consulenza e orientamento, sia sui servizi ordinari sia su quelli della Rete del sostegno sociale (RdSS), per facilitare l’accesso alle prestazioni disponibili;
- mettere a disposizione spazi e infrastrutture a costi accessibili per associazioni ed enti che promuovono attività legate all’integrazione sociale;
- quando possibile, includere spazi per attività con bambini e bambine di diverse età, cucine o caffetterie, biblioteche e spazi espositivi, per favorire attività culturali e conviviali che hanno come scopo la socializzazione e lo scambio interculturale.
Sportelli di consulenza e orientamento
In alcune aree del territorio con una forte presenza di persone beneficiarie di prestazioni sociali o con un rischio più elevato di difficoltà economiche e sociali, la RdSS prevede la presenza di sportelli di consulenza e orientamento autonomi, anche al di fuori dei centri di socializzazione interculturale.
Eventi informativi, aggregativi, spettacoli e produzioni artistico-culturali
Si tratta di eventi e iniziative che favoriscono la prevenzione, l’aggregazione sociale e la conoscenza reciproca, con l’obiettivo di sostenere l’integrazione culturale e la convivenza tra diverse fasce della popolazione. Sono inoltre incluse le attività che promuovono la sensibilizzazione e la valorizzazione delle diversità culturali presenti tra le persone residenti giunte in Svizzera attraverso un percorso migratorio.
Formazione degli attori della rete e coordinamento del volontariato
Per mantenere aggiornati gli attori coinvolti nell’integrazione sociale, la Sezione del sostegno sociale (SdSS) promuove incontri di rete con l'obiettivo di favorire la conoscenza reciproca delle attività svolte e promuovere la formazione continua. Sono inoltre previste attività di coordinamento e formazione delle persone volontarie attive sul territorio, in particolare di associazioni e fondazioni, per favorire la condivisione di informazioni e buone pratiche all’interno della Rete.
Progetti contro la povertà materiale
La povertà è un fenomeno presente e in evoluzione anche nel Cantone Ticino, come evidenziato da studi federali e cantonali, ed è oggetto del terzo obiettivo di questa strategia. La Piattaforma nazionale contro la povertà mira a prevenire la povertà familiare e l’indebitamento, promuovendo inclusione, occupazione e accesso ai servizi. L’isolamento sociale e la mancanza di sostegno possono aggravare le situazioni di povertà, creando un ciclo difficile da interrompere.
Cosa sono le misure di integrazione sociale?
Le misure di integrazione sociale sono servizi offerti sul territorio ai quali le persone partecipano su iscrizione. Si rivolgono a gruppi specifici di persone (con caratteristiche specifiche) e hanno obiettivi mirati. Le misure sono destinate esclusivamente alle persone che ricevono prestazioni sociali, perché il loro costo viene riconosciuto su base individuale. Per questo motivo gli organizzatori devono tenere una lista delle presenze. Le misure prevedono inoltre un calendario definito delle attività e un numero massimo di partecipanti.
Cosa sono le misure di accompagnamento sociale “Accanto”?
In alcuni casi le persone hanno bisogno di un accompagnamento regolare e continuativo per superare le difficoltà che incontrano nel loro percorso di integrazione sociale e linguistica, anche in relazione alla scolarizzazione ordinaria. In queste situazioni possono essere attivate le misure di accompagnamento sociale chiamate “Accanto”. Queste misure sono generalmente realizzate con il supporto di volontari e volontarie appositamente selezionati, coordinati da un ente organizzatore di misure contrattualizzato.
Basi legali
- 142.31 Legge sull’asilo (LAsi) del 26 giugno 1998
- 851.1 Legge federale sulla competenza ad assistere le persone nel bisogno (LAS) del 24 giugno 1977
- 142.311 Ordinanza 1 sull’asilo relativa a questioni procedurali (OAsi 1) dell’11 agosto 1999
- 142.312 Ordinanza 2 sull'asilo relativa alle questioni finanziarie (OAsi 2) dell'11 agosto 1999
- 871.100 Legge sull'assistenza sociale dell'8 marzo 1971
- 871.110 Regolamento sull'assistenza sociale del 18 febbraio 2003
- 143.100 Legge di applicazione alla legislazione federale sugli stranieri e la loro integrazione (LALSI) dell’8 giugno 1998
- 143.110 Regolamento della legge di applicazione della legislazione federale sugli stranieri e la loro integrazione (RLALSI) del 23 giugno 2009
- 143.310 Regolamento concernente le prestazioni assistenziali per i richiedenti l’asilo, le persone bisognose di protezione non titolari di un permesso di dimora, le persone provvisoriamente ammesse e le persone la cui domanda d’asilo è stata rigettata e che devono lasciare il territorio svizzero del 23 gennaio 2007
- Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2026 del 13 dicembre 2025
- 143.320 Regolamento sulle competenze e procedure per l’utilizzo dell’importo assegnato dalla Confederazione al Cantone per l’integrazione delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati riconosciuti del 29 aprile 2009
Novità e informazioni periodiche
A chi rivolgersi
Gruppo di Coordinamento Integrazione e Inserimento (GCII)
Viale Officina 6
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