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La Legge LAV

La Legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV) del 23 marzo 2007, ha lo scopo di fornire un aiuto efficace alle vittime di reati e di rafforzarne i diritti.

I tre fondamenti della Legge:

  1. Consulenza
  2. Protezione della vittima e la difesa dei suoi diritti nella procedura penale (dal 1. gennaio 2011 i diritti della vittima nella procedura penale non vengono più menzionati nella LAV ma sono iscritti nel nuovo Codice di procedura penale Svizzero - CPP)
  3. Prestazioni finanziarie

Breve cronistoria a livello svizzero

La sensibilizzazione della classe politica al problema delle vittime di reato in Svizzera, risale agli anni settanta. È solo nel 1984, a seguito di un'iniziativa popolare promossa dalla rivista "Der Beobachter" (in cui si chiedeva allo Stato di occuparsi del destino delle vittime di reati), che popolo e Cantoni approvarono la base legislativa che permise di ancorare il principio di aiuto alle vittime di reati nella Costituzione, promulgando nel 1991 la relativa Legge federale.

La Costituzione federale, a seguito della revisione del 1998, all'art. 124 recita: "La Confederazione e i Cantoni provvedono affinché chi sia stato leso nella sua integrità fisica, psichica o sessuale in seguito a un reato riceva aiuto, nonché un'equa indennità qualora gliene siano derivate difficoltà economiche".

Dall' entrata in vigore del 1° gennaio 1993, la LAV è stata oggetto di tre rapporti di valutazione.

I risultati indicati hanno dimostrato che l'aiuto alle vittime soddisfa un bisogno reale e crescente nella popolazione.

Nel 2007 é stata adottata la revisione totale della Legge (entrata in vigore il 1° gennaio 2009) resasi necessaria per disciplinare in modo più chiaro alcuni principi della Legge stessa.