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Matrimonio forzato

È un fenomeno che riguarda le persone costrette al matrimonio dalla cerchia familiare o dalla comunità. Le persone coinvolte subiscono una pressione che può manifestarsi sotto forma di minacce, ricatti o altre forme di violenza.

In Svizzera, ogni persona ha il diritto di scegliere liberamente il proprio partner; il matrimonio contratto contro la volontà di uno degli sposi è dichiarato nullo.
La legge punisce chi, usando violenza o minaccia di grave danno, costringe una persona a sposarsi.

 

Il progetto cantonale "Matrimoni forzati"

Ha avuto inizio nel gennaio 2014 nell’ambito del Programma federale di lotta i matrimoni forzati. Dal 2017 è sostenuto dal Programma d'integrazione cantonale.
La responsabilità del progetto è della Delegata cantonale per l’aiuto alle vittime di reati. Gli obiettivi primari sono quelli di permettere un coordinamento efficace dei servizi nelle situazioni di urgenza e una migliore collaborazione nell’accompagnamento delle persone interessate.

 

  • Prevenzione

Tramite varie attività di informazione e sensibilizzazione mirata, si favoriscono momenti di riflessione e dibattito. La prevenzione si rivolge alle comunità interessate nonché ai giovani e al settore scolastico per lo sviluppo di una corretta conoscenza del tema. Attraverso un volantino tradotto in più lingue l'utente è informato circa i servizi presenti sul territorio cantonale.

  • Consulenza

Un gruppo di lavoro costituito da servizi confrontati al fenomeno si riunisce periodicamente per sviluppare le misure previste dal progetto.
I servizi di consulenza e di intervento in Ticino collaborano per una presa a carico efficace delle persone che vivono una situazione di coercizione relativa al matrimonio.

  • Formazione

I destinatari sono i professionisti provenienti da vari ambiti sociali affinché possano conoscere le modalità di intervento specifiche al fenomeno. Una "Guida per i professionisti" offre gli strumenti necessari per l'orientamento e la protezione delle vittime. Obiettivo primario è quello di armonizzare i metodi e le procedure già esistenti per favorire l'identificazione delle vittime e la loro presa a carico.


Cosa si intende per matrimonio forzato?

È un fenomeno che riguarda le persone che subiscono una costrizione da parte della famiglia o dalla comunità per accettare un matrimonio previsto. La pressione sociale può manifestarsi sotto forma di minacce, ricatti o altre forme di violenza.
I matrimoni forzati costituiscono una violazione dei diritti umani. In effetti, il matrimonio può essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi (art. 16, cpv. 2 della Dichiarazione universale dei diritti umani).
Il fattore determinante per stabilire se siamo di fronte a un caso di matrimonio forzato è il sentimento soggettivo della persona che ritiene di essere o non essere stata costretta a sposarsi.

Nello studio commissionato dal Consiglio Federale all’Università di Neuchâtel le autrici Anna Neubauer e Janine Dahinden hanno sviluppato la definizione qui di seguito indicata. Hanno preso in considerazione tre tipi di situazioni che implicano una coercizione nell'ambito delle relazioni sentimentali e del matrimonio.

Tipo A: Una persona subisce delle pressioni per accettare un matrimonio che non vuole.
Tipo B: Una persona subisce delle pressioni per rinunciare a una relazione sentimentale da lei voluta.
Tipo C: Una persona subisce delle pressioni per rinunciare a chiedere il divorzio (il matrimonio può essere stato contratto sia volontariamente che sotto coercizione).


Esiste una differenza tra matrimonio combinato e matrimonio forzato?

Anche il matrimonio combinato è caratterizzato dal fatto che la scelta del coniuge è fatta da terzi, spesso dai genitori. Le persone coinvolte possono però rifiutare la proposta senza temere conseguenze negative.
Non è sempre facile stabilire, nella pratica, la differenza tra un matrimonio combinato e un matrimonio forzato, essendo il confine tra queste due pratiche molto labile.
Fintanto che un individuo ha il diritto di rifiutare la proposta, il matrimonio combinato non rappresenta una violazione dei diritti umani. Se invece il rifiuto non è preso in considerazione o se le persone coinvolte non osano opporsi a causa di pressioni eccessive, parliamo di matrimonio forzato.
In questo contesto, il fattore determinante è il sentimento soggettivo della persona che ritiene di essere o non essere stata costretta a sposarsi.


Qual è la differenza tra matrimonio fittizio e matrimonio forzato?

Anche se in alcuni casi i matrimoni forzati mirano all'ottenimento di un permesso di soggiorno, non si possono definire matrimoni fittizi (o matrimoni di convenienza).
Queste due tipologie di unione si basano su due logiche diverse. Nel caso del matrimonio fittizio due adulti organizzano la loro unione in piena libertà, con lo scopo di aggirare le leggi sul soggiorno e la dimora. Alla base di questa unione spesso esiste una transazione finanziaria. In seguito al matrimonio, la coppia finge di condurre una vita coniugale, generalmente fino all'ottenimento di un permesso di dimora o del passaporto svizzero.
Con un matrimonio forzato si intende invece creare un'unione coniugale duratura, anche nei casi in cui l'ottenimento di un «biglietto d'entrata» per la Svizzera svolge un ruolo nel progetto. Di solito la famiglia che costringe una persona a contrarre un matrimonio tende anche a mettere questa persona sotto pressione affinché l'unione sia portata avanti e siano messi al mondo dei figli.


Cosa dice il diritto svizzero in materia di matrimoni forzati?

Secondo la legge federale sulle misure contro i matrimoni forzati (1°luglio 2013):

  • In futuro un matrimonio sarà dichiarato nullo se uno degli sposi lo ha contratto senza che ciò corrisponda alla sua libera volontà o, in linea di massima, se è minorenne. Le autorità che sospettano un matrimonio forzato sono tenute a comunicarlo all’autorità cantonale competente per la procedura di nullità del matrimonio.
  • La nuova legge prevede esplicitamente una pena per i matrimoni forzati e la inasprisce. Chiunque, usando violenza o minaccia di grave danno contro una persona o limitandone in altro modo la libertà di agire, la costringe a contrarre un matrimonio sarà in futuro punito con una pena detentiva fino a cinque anni. Secondo la nuova disposizione del Codice penale è punibile anche chi commette il reato all’estero.
  • Un adeguamento della legge federale sul diritto internazionale privato crea basi legali chiare affinché si possano annullare anche matrimoni contratti all’estero, a condizione che vi sia un legame sufficiente con la Svizzera. Tutte le condizioni per la celebrazione di un matrimonio in Svizzera sono valutate in base al diritto svizzero, cosicché non possono più essere celebrati matrimoni con minori.
  • Gli adeguamenti delle leggi sugli stranieri e sull’asilo sanciscono che durante la procedura di nullità a causa di un matrimonio forzato o di minore età sono sospese eventuali procedure di autorizzazione del ricongiungimento familiare con il coniuge. La legge sancisce ora esplicitamente che a una vittima di un matrimonio forzato che vive in Svizzera può essere concesso un diritto di soggiorno dopo lo scioglimento del matrimonio.


Come posso aiutare una persona che si trova in una situazione di matrimonio forzato?

Per le persone coinvolte spesso è di grande aiuto poter parlare della loro situazione con una persona di riferimento che mostra disponibilità all’ascolto. In un secondo tempo, può essere utile consultare la “Guida per i professionisti” e informarsi presso i servizi cantonali preposti. Il volantino del progetto "matrimoni forzati" può essere utilizzato come supporto e distribuito alle persone interessate.

Fonte:

www.matrimoniforzati.ch

 

A chi rivolgersi

Servizio per l’aiuto alle vittime di reati
Bellinzona
Tel. +41 91 814 75 08

Consultorio Alissa
Bellinzona
Tel. +41 91 826 13 75

Consultorio delle Donne
Lugano
Tel. +41 91 972 68 68

Per urgenze

Polizia 117

Opuscolo "Matrimoni forzati: una scelta libera"

Guida per professionisti "Matrimonio forzato"