Vai al contenuto principale Vai alla ricerca

Contributi economici per la conciliabilità famiglia-lavoro/formazione

Esistono tre forme di aiuto soggettivo per le famiglie che risiedono in Ticino e che affidano i propri figli a nidi dell’infanzia, micronidi, famiglie diurne e centri extrascolastici riconosciuti dal Cantone, per motivi di conciliabilità tra impegni familiari e impegni lavorativi o formativi. 


Aiuto universale per tutte le famiglie

Chi ha diritto all'aiuto universale?

Hanno diritto tutte le famiglie che fanno capo a una struttura o a un servizio di accoglienza del bambino riconosciuti, per motivi di conciliabilità tra impegni familiari e impegni lavorativi o formativi (eccezioni possono venir concesse per scopi di carattere sociale riconosciuti dall'UFaG).

A quanto ammonta l'aiuto universale?

Per nidi d’infanzia e micro-nidi:
- fr. 100.- mensili per frequenze da 16 a 30 ore settimanali per almeno tre settimane mensili di frequenza 
- fr. 200.- mensili per frequenze oltre le 30 ore settimanali per almeno tre settimane mensili di frequenza

Per famiglie diurne e centri extrascolastici:
20% della retta (esclusi pasti, trasferte, ecc.) fino a un massimo di fr. 200.- mensili

Esempio aiuto universale con retta mensile fissa a 1'200 fr 
Retta mensile 1'200 fr
Aiuto universale- 200 fr
Pasti 115 fr
Totale a carico della famiglia1'115 fr

Aiuto soggettivo per beneficiari RIPAM (riduzione del premio cassa malati)

Chi ha diritto all'aiuto soggettivo per beneficiari RIPAM?

Determinante per la concessione dell’aiuto è la certificazione che almeno un membro dell’economia domestica del minore sia beneficio della RIPAM (Riduzione dei premi dell’assicurazione malattia). La famiglia deve inoltre avere un comprovato bisogno di conciliare impegni familiari e impegni lavorativi o formativi (eccezioni possono venir concesse per scopi di carattere sociale riconosciuti dall’UFaG)

Il diritto all’aiuto soggettivo inizia in corrispondenza del riconoscimento del diritto alla RIPAM e cessa in caso di perdita del diritto alla RIPAM. La famiglia è tenuta a informare immediatamente la struttura o servizio in caso di perdita del diritto alla RIPAM, i quali sospenderanno parallelamente il diritto all’aiuto soggettivo (se del caso, recuperando eventuali aiuti indebitamente percepiti). 

A quanto ammonta l'aiuto soggettivo per beneficiari RIPAM?

L'aiuto può ammontare fino al 33% della retta (dedotto il contributo universale). Il costo massimo riconosciuto per la retta è di franchi 1'200.- mensili (per retta a tempo pieno). Non sono considerati oneri supplementari, che sono da conteggiare separatamente (spese per pasti, trasporto ecc). 

Esempio beneficiari RIPAM con retta mensile fissa a 1'200 fr 
Retta mensile 1'200 fr
Aiuto universale- 200 fr
Aiuto RIPAM-330 fr
Pasti 115 fr
Totale a carico della famiglia785 fr

Aiuto soggettivo per beneficiari API (assegni di prima infanzia)

Chi ha diritto all'aiuto soggettivo per beneficiari API?

Determinante per la concessione dell’aiuto è la certificazione che almeno un membro dell’economia domestica del minore sia al beneficio di un assegno di prima infanzia API. La famiglia deve inoltre avere un comprovato bisogno di conciliabilità tra impegni familiari e impegni lavorativi o formativi (eccezioni possono venir concesse per scopi di carattere sociale riconosciuti dall’UFaG). 

A quanto ammonta l'aiuto soggettivo per beneficiari API? 

Il contributo ammonta alla totalità della retta (esclusi gli oneri supplementari come pasti, costi di trasporto ecc.), dedotti l’aiuto universale e l’aiuto per beneficiari RIPAM, fino a un rimborso massimo mensile di fr. 800.-

Esempio beneficiari API con retta mensile fissa a 1'200 fr 
Retta mensile 1'200 fr
Aiuto universale- 200 fr
Aiuto RIPAM- 330 fr
Beneficiari API- 670 fr
Pasti 115 fr
Totale a carico della famiglia115 fr

Come fare richiesta del contributo? 

Il contributo è da richiedere alla struttura o al servizio e viene dedotto dall’ammontare della retta a carico dei genitori. 

Per beneficiarne le famiglie devono presentare alla struttura o al servizio: 

a) un attestato del datore di lavoro/ un attestato di frequenza scolastica a dimostrazione del bisogno di conciliabilità famiglia e lavoro o formazione oppure un certificato a dimostrazione del bisogno di collocamento per scopi di carattere sociale.

L'attestato va consegnato entro 30 giorni dal collocamento e il contributo viene conteggiato a partire dal momento in cui è stato collocato il bambino. In caso di mancato rispetto del termine di 30 giorni, il contributo viene conteggiato a partire dal mese in cui è stato consegnato l'attestato. 

b) la decisione di accoglimento della RIPAM (in caso di richiesta dell’aiuto soggettivo per beneficiari RIPAM)

c) la decisione di accoglimento dell'API (in caso di richiesta dell’aiuto soggettivo per beneficiari API)

La decisione che accorda il diritto al sussidio RIPAM e/o API va consegnata entro 30 giorni dal collocamento e il contributo viene conteggiato a partire dal momento in cui è stato collocato il bambino. In caso di mancato rispetto del termine di 30 giorni, il contributo viene conteggiato a partire dal mese in cui è stata consegnata la decisione. 

In caso di decisione successiva al collocamento, questa deve essere consegnata entro 30 giorni dalla sua emissione e il contributo viene calcolato retroattivamente sino alla data a partire dalla quale la famiglia ha diritto al sussidio RIPAM e/o API. In caso di mancato rispetto del termine di 30 giorni, il contributo viene conteggiato a partire dal mese in cui è stata consegnata la decisione.

I contributi percepiti in base a dati inesatti devono essere restituiti alla struttura o al servizio.