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Isolamento e quarantena: istruzioni

Per fare in modo che il virus non continui a diffondersi liberamente è necessario ridurre il numero di contatti interpersonali. Perciò è determinante la responsabilità individuale.

Le persone con sintomi tipici della malattia COVID-19 devono mettersi in isolamento.

Le persone che sono state a stretto contatto con una persona risultata positiva al test oppure che rientrano da una zona a rischio devono mettersi in quarantena per 10 giorni. A determinate condizioni è possibile abbreviare la  quarantena (vedi Disposizioni per ridurre la quarantena).

Dove farsi testare

In caso di sintomi è necessario farsi testare. Chiamare la hotline 0800 144 144 oppure una farmacia autorizzata o un medico.

Disposizioni per ridurre la quarantena

Dal 7° giorno di quarantena c’è la possibilità di accorciare la quarantena ma solo dopo aver fatto un test molecolare PCR o un test rapido antigenico con esito NEGATIVO.

ATTENZIONE: per calcolare in modo corretto il 7° giorno di quarantena si deve considerare che il giorno dell'ultimo contatto stretto con un caso positivo o il giorno di rientro da una zona a rischio equivalgono al giorno 0. Per es. sono rientrato il 5 febbraio (=giorno 0): la quarantena dura fino al 15 febbraio incluso (=giorno 10) e posso eventualmente fare un test dal 12 febbraio (=giorno 7).

Procedura per ridurre la quarantena da CONTATTO

  1. Dal 7° giorno di quarantena è possibile fare il test molecolare PCR oppure il test rapido antigenico rivolgendosi al medico di famiglia oppure in farmacia (test rapido antigenico).
  2.  In caso di risultato NEGATIVO del test, inviarlo al servizio di tracciamento (tracciamento-covid(at)ti.ch) specificando che si tratta di una richiesta per la riduzione della quarantena e indicando la professione esercitata.
  3.  La richiesta è valutata dal servizio di tracciamento nel giro di 24 ore tenedo conto della professione. Questo perché l’Ordinanza richiede che “chi conclude anticipatamente la quarantena deve portare una mascherina e tenersi a distanza di almeno 1.5 metri da altre persone al di fuori del proprio domicilio fino al giorno in cui sarebbe dovuta terminare la quarantena”. Per es. un parrucchiere potrà uscire dalla quarantena al 7° giorno ma non potrà lavorare a contatto con i clienti per altri 3 giorni in quanto non manterebbe la distanza di 1.5 metri.
  4. In caso di un risultato POSITIVO del test PCR, bisognerà mettersi in isolamento e attendere la chiamata del servizio di tracciamento. Invece, in caso di un risultato POSITIVO del test rapido antigenico, bisognerà mettersi in isolamento, contattare il proprio medico per fissare un appuntamento per un test PCR di conferma (per confermare o meno il risultato del test rapido antigenico).

Procedura per ridurre la quarantena da VIAGGIO

  1. Dal 7° giorno di quarantena è possibile fare il test molecolare PCR oppure il test rapido antigenico rivolgendosi al medico di famiglia oppure in farmacia (test rapido antigenico).
  2. In caso di risultato NEGATIVO del test PCR oppure del test rapido antigenico, la persona può terminare la quarantena senza inviare il risultato al servizio di tracciamento.
  3. In caso di risultato POSITIVO del test PCR , bisognerà mettersi in isolamento e attendere la chiamata del servizio di tracciamento. Invece, in caso di un risultato POSITIVO del test rapido antigenico, bisognerà mettersi in isolamento, contattare il proprio medico per fissare un appuntamento per un test PCR di conferma (per confermare o meno il risultato del test rapido antigenico).
  4. Condizione per la riduzione della quarantena è la possibilità di portare la mascherina e tenere la distanza di 1,5 metri dalle altre persone per i restanti 3 giorni. Se questa condizione non può essere osservata (per il tipo di professione, l’età o altro) la quarantena non può essere ridotta.