27.03.2026
Monitoraggio della presenza di batteri resistenti agli antibiotici e di metalli pesanti nella carne di manzo e maiale
Gli antibiotici sono indispensabili per debellare le infezioni batteriche, sia nella medicina umana sia in quella veterinaria. Tuttavia, essi perdono sempre più la loro efficacia poiché i batteri, in virtù di un naturale meccanismo di adattamento, sviluppano resistenza. Per contrastare l'inquietante aumento delle resistenze agli antibiotici nell'essere umano e nell'animale, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) è stato incaricato, unitamente all'Ufficio federale della sanità pubblica e all'Ufficio federale dell'agricoltura, di elaborare una strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici (StAR). L’USAV è in particolare responsabile delle misure che interessano gli animali, le quali includono il monitoraggio della situazione concernente la resistenza agli antibiotici nel pollame da ingrasso, nei suini da ingrasso, nei bovini e nei prodotti a base di carne in collaborazione con il Centro per le zoonosi, le malattie animali di origine batterica e la resistenza agli antibiotici (ZOBA). Nell’ambito di questa sorveglianza, il Laboratorio cantonale si occupa ogni anno di prelevare campioni di carne dal mercato. Nel 2025 i prelievi si sono concentrati sulla carne di manzo e maiale, per i quali è stato inoltre verificato il contenuto di metalli pesanti.
I 12 campioni di manzo e 12 di maiale prelevati hanno mostrato un contenuto di metalli pesanti quali cadmio, piombo, mercurio e rame al di sotto del limite di quantificazione del metodo. Per quanto riguarda le analisi sulla resistenza agli antibiotici, eseguite dallo ZOBA, in nessun campione è stata rilevata la presenza di batteri resistenti agli antibiotici.




