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Attività analitiche: chimica e radioattività

Il gruppo verifica da una lato la composizione chimica delle acque potabili e degli alimenti e ne ricerca eventuali alterazioni o sofisticazioni. Effettua la ricerca e il dosaggio degli additivi (conservanti, antiossidanti, coloranti, aromi, addensanti, ecc.), dei contaminati metallici di origine ambientale o tecnologica e si occupa dei dosaggi delle tossine d'origine fungina (micotossine). Esegue inoltre analisi su oggetti d'uso quali stoviglie, materie plastiche, imballaggi, cosmetici, ecc.. Dall'altro per mezzo di tecniche strumentali estremamente sensibili, effettua la ricerca e il dosaggio di residui di prodotti antiparassitari (insetticidi, fungicidi, acaricidi) di diserbanti, di prodotti per la protezione dei raccolti, di contaminanti ambientali e tecnologici. di residui di farmaceutici veterinari, ecc. la cui presenza nelle derrate alimentari potrebbe, a lungo termine, pregiudicare la salute dei consumatori.

Questo gruppo analitico misura la radioattività nella derrate alimentari, in campioni ambientali (p.es. fieno, suolo), in derrate alimentari e nell'aria.

La legislazione svizzera, all'art. 28 dell'Ordinanza sulle derrate alimentari, sancisce che il trattamento di derrate alimentari con radiazioni ionizzanti deve essere preventivamente autorizzato dall'USAV. All'art. 3, cpv 1. , lettera q (di cui l’allegato 2)  dell' Ordinanza del DFI concernente le informazioni sulle derrate alimentari, si specifica inoltre che le derrate alimentari preimballate, al momento della consegna al consumatore devono essere caratterizzate con un'indicazione quale «trattato con radiazioni ionizzanti» oppure «irradiato» nel caso in cui sia stato impiegato tale procedimento. Questo gruppo analitico è quindi –per affinità- anche responsabile della verifica della conformità ai requisiti di legge riguardanti l'irradiamento: vista la loro complessità, i campioni vengono se del caso inviati a laboratori esterni specializzati e accreditati per questo tipo di analisi.

Con l'entrata in vigore della nuova Ordinanza federale sulla radioprotezione e i relativi protocolli di misurazione, il Laboratorio cantonale non si occupa più delle misurazioni primarie del Radon (dosimetria passiva).

Problemi emergenti: contaminanti ambientali e tecnologici