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Irradiamento derrate alimentari

Le derrate alimentari irradiate secondo le buone pratiche e in modo conforme non presentano alcun rischio per la salute del consumatore e non sono radioattive. In generale si autorizzano applicazioni <10KGy (chilogyr) poiché queste sono efficaci, senza lasciare alcuna traccia di radioattività. Applicazioni superiori a 10KGy non sono praticabili, poiché esse risulterebbero in alterazioni organolettiche immediate (p.es. irrancidimento, imbrunimento, ecc.) che renderebbero il prodotto in ogni caso inappetibile e immangiabile. I prodotti irradiati devono comunque essere etichettati come tali. Al momento della consegna al consumatore devono essere caratterizzati con un'indicazione quale «trattato con radiazioni ionizzanti» oppure «irradiato» nel caso in cui sia stato impiegato tale procedimento.

Nel nostro Paese è stata finora concessa un'autorizzazione, ed è probabile che se ne concedano presto altre nel campo del trattamento di erbe aromatiche essiccate e di spezie. L'irradiamento di quest'ultime è già consuetudine a livello europeo, dove il trattamento è essere applicato –a dipendenza dello Stato Membro- per altri fini, in particolare per:

  • prevenire la germinazione della patate, delle cipolle e dell'aglio;

  • disinfettare sterminando o sterilizzando insetti che infestano cereali, frutta secca, leguminose e noci ;

  • ritardare la maturazione o l'invecchiamento di frutta e legumi

  • prolungare la conservazione e ridurre il rischio sanitario abbattendo il numero di microrganismi nella carne, polleria e pesce;

Dal 1989 i Laboratori cantonali svizzeri analizzano derrate alimentari per verificare se esse hanno subito un irradiamento. Tra il 1989 e il 2002 sono stati analizzati ca. 2500 campioni: solo alcuni (pasta alimentare proveniente dall'Asia: Asian-type noodle) sono risultati essere irradiati e non dichiarati come tali. Ulteriori informazioni sono disponibili in lingua francese al sito dell'USAV

A livello europeo, a norma dell'articolo 7, paragrafo 3, della direttiva 1999/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 febbraio 1999, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti gli alimenti e i loro ingredienti trattati con radiazioni ionizzanti (1), gli Stati membri trasmettono ogni anno alla Commissione:

  • i risultati dei controlli effettuati negli impianti di irradiazione, in particolare per quanto riguarda le categorie e le quantità di prodotti trattati e le dosi somministrate

  • i risultati dei controlli effettuati nella fase di commercializzazione del prodotto e i metodi utilizzati per la rilevazione di cibi irradiati.

 

Le relazioni della Commissione per gli anni 2001-2010 sono scaricabili alla pagine specifica del sito EC .