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Elementi traccia nell'acqua potabile nei comuni ticinesi

In Svizzera, la concentrazione dei principali minerali e ioni presenti nell'acqua potabile è generalmente ben documentata. Non è però così per la maggior parte degli elementi traccia naturalmente presenti nell'acqua potabile. Alcuni di questi possono essere nocivi per la salute del consumatore se la loro concentrazione è troppo elevata. Altri elementi sono invece essenziali ed è auspicabile assumerne una determinata quantità con l'alimentazione per ottenere un beneficio dal profilo sanitario. I dati concernenti gli elementi traccia presenti nell'acqua potabile bevuta in Svizzera sono purtroppo incompleti e presentano grandi disparità a seconda dei Cantoni. Questa situazione complica, all'occorrenza, la realizzazione di un'analisi del rischio (o del beneficio) sul piano nazionale.

Per rimediare a questa lacuna, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha lanciato un progetto di caratterizzazione chimica delle risorse di acqua potabile in Svizzera. Questo progetto, iniziato nel 2003 nel Canton Vallese, si prefigge di misurare sistematicamente i principali elementi traccia presenti nelle captazioni che alimentano le reti di distribuzione dell'acqua. I Cantoni alpini sono stati considerati prioritari per lo studio visto che le fonti alpine sono in genere più fortemente mineralizzate di quelle dell'Altipiano o del Giura. Dopo i Cantoni di Uri, Obwaldo, Nidwaldo e Svitto nel 2004, il progetto è proseguito con l'esame delle risorse di acqua potabile del Canton Ticino nel 2005/2006, mentre sono in corso le analisi di acque provenienti da altri Cantoni.

Dopo aver -nel corso del 2007 e del 2008- verificato alcune serie di dati e aver redatto delle informazioni tossicologiche attuali di base sugli elementi traccia identificati nell'acqua potabile, pubblichiamo il rapporto dell'UFSP con i risultati ottenuti. A livello nazionale esso completa i "dati scientifici" finora esistenti per facilitare le future valutazioni del rischio (o del beneficio) che potrebbero derivare dalla presenza degli elementi analizzati: un'analisi del rischio o del beneficio che sarà comunque di competenza dell'Autorità federale.

Il rapporto riassume i risultati delle analisi effettuate sulla quasi totalità delle risorse di acqua potabile del Canton Ticino. La sua presentazione è volontariamente grafica e semplificata, con l'obiettivo di descrivere la situazione senza interpretarla. Accanto al rapporto pubblichiamo un testo accompagnatorio che illustra alcune proprietà (anche tossicologiche) degli elementi identificati. Vi rendiamo attenti che non abbiamo aggiornato la designazione dei punti di prelevamento a seguito delle fusioni degli Enti locali avvenute nel frattempo: i nomi dei comuni fanno quindi riferimento ancora alla situazione politica del 2005-2006.

La campionatura è stata organizzata dal Laboratorio cantonale del Ticino, in collaborazione con i servizi tecnici degli Enti locali. Durante le due campagne di prelievo (da agosto a novembre 2005 e da gennaio ad aprile 2006) sono stati prelevati 660 campioni di acqua, provenienti nella misura dello 0.8% da lago, 3.3% da fiumi o riali, 11.7% da falda freatica e 84.2% da sorgenti.

     

    Fra gli elementi traccia oggetto della campagna 2005-2006, 2008 e 2017 si annovera anche l'arsenico.