Vai al contenuto principale Vai alla ricerca

Domande frequenti

  1. Dove posso trovare informazioni generali sull'importazione di derrate alimentari di origine animale?

  2. Vado a pescare salmoni in Scozia (paese UE) quali procedure devo seguire per portarli in Svizzera?

  3. Vado a pescare salmoni in Alasca (paese terzo) quali procedure devo seguire per portarli in Svizzera?

  4. Vado a caccia in Francia (paese UE) quali procedure devo seguire per portare la cacciagione in Svizzera?

  5. Vado a caccia in Russia (paese terzo) quali procedure devo seguire per portare la cacciagione in Svizzera?

  6. Voglio importare derrate alimentari di origine animale da un paese dell'UE, cosa devo sapere?

  7. Voglio importare derrate alimentari di origine animale da un paese terzo, cosa devo sapere

  • Per quanto riguarda l'importazione di derrate di origine animale da Paesi UE trovate la risposta a tutte queste e altre simili domande sul sito dell'USAV
  • Per quanto riguarda l'importazione da Paesi terzi di derrate di origine animale trovate la risposta a tutte queste e altre simili domande sul sito dell'USAV
  1. Voglio importare derrate alimentari non di origine animale, cosa devo sapere?
  • Per quanto riguarda l'importazione di derrate di origine non animale  trovate la risposta a tutte le domande sul sito dell'USAV , sul sito dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), sul sito dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD).
  • Reservesuisse, per contro, rilascia permessi generali d'importazione (PGI) agli importatori e fornisce prestazioni in relazione all'importazione, allo stoccaggio e alla trasformazione di derrate alimentari che soggiacciono alla legge sull'approvvigionamento del Paese (zucchero, oli/grassi, riso, caffe, cereali panificabili, frumento duro, alimenti per animali).
  • La Regia federale degli alcool (RFA) è incaricata dell'applicazione pratica della legislazione sull'alcool. Tutte le bevande spiritose, le acqueviti, gli aperitivi e simili come pure l'alcool ad alta gradazione utilizzato per scopi industriali rientrano nella legge sull'alcool. I prodotti classici della fermentazione quali birra, vino e sidro sono invece esclusi dal campo di applicazione di detta legge. La RFA detiene il monopolio della Confederazione per la produzione di bevande spiritose nonché per la fabbricazione e l'importazione di alcol.
  1. Voglio aprire (o modificare con impatto sulla sicurezza dei miei prodotti) un'attività nel settore alimentare (esercizio pubblico, macelleria, panetteria, import-export, ecc.). A chi devo annunciarmi per quanto riguarda la legislazione delle derrate alimentari?

  2. La mia attività nel settore alimentare ha a che fare con derrate di origine animale. Ho sentito che vige l'obbligo di autorizzazione. È vero? Cosa devo fare?

  1. Voglio esportare i miei prodotti alimentari o i miei cosmetici. Il Paese destinatario mi chiede dei certificati. Come potete aiutarmi?

    • alcune Autorità di paesi terzi richiedono alle ditte ticinesi dei certificati comprovanti che la loro attività è registrata presso l'Autorità di esecuzione cantonale della Legge federale sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso. Le ditte che avessero una tale esigenza devono stampare i formulari ufficiali su propria carta intestata e inviarli al Laboratorio cantonale per la certificazione.

  1. Sono interessato ad importare dei prodotti cosmetici. Devo ottenere un permesso per l'importazione e la vendita di cosmetici? Chi me lo da?

    • Non è necessario alcun permesso né per importare né per vendere. Come importatore devono essere soddisfatti però tutti i requisiti che la Legge federale sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (LDerr) e l'Ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (ODerr) pongono in fatto di autocontrollo.

      In particolare, per l'autocontrollo, valgono gli articoli:

      art. 23 della LDerr
      art. 3 ODerr
      art. 49 ODerr

    Inoltre valgono i seguenti articoli:

    art. 30, 31 e 32 ODerr
    art. 35 e 36 ODerr

    e per capire se il proprio prodotto è veramente un cosmetico o no, per le sostanze ammesse o no, nonché per la caratterizzazione (quali indicazioni devono figurare sugli imballaggi dei cosmetici al momento della consegna ai consumatori), valgono i dispositivi dell'Ordinanza sui cosmetici (OCos). Per i cosmetici questo significa per esempio che:

    • bisogna far capo solo a produttori/fornitori che assieme al loro prodotto, comunque in vendita libera nel loro Paese, mettono a disposizione anche schede tecniche esaustive sullo stesso;

    • aver identificato una persona responsabile all'interno della propria azienda;

    • partendo dalla composizione esatta dichiarata sulla scheda tecnica e sull'imballaggio del prodotto bisogna verificare -ad uno ad uno- che gli ingredienti siano tutti permessi anche da noi;

    • verificare che altri elementi della caratterizzazione, come l'etichettatura (incluse eventuali allusioni), siano conformi ai requisiti svizzeri;

    • avere allestito un piano di crisi per un eventuale ritiro o richiamo di prodotti pericolosi;

    • avere sempre a disposizione la documentazione del proprio autocontrollo.