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Banca dati dei progetti - scheda di progetto

Meglio a piedi

Sito web

Stato del progetto

In corso

Descrizione

"Meglio a piedi" è nato nel  2005 su iniziativa del Gruppo per la moderazione del traffico della Svizzera italiana (GMT-SI) per promuovere la mobilità lenta quale principio-guida sul percorso casa-scuola. Promosso e sostenuto dall'allora Ufficio di promozione e di valutazione sanitaria, il progetto è poi passato nel 2010 sotto il patrocinio del Consiglio di Stato del Cantone Ticino. A fine 2011, conclusasi la fase sperimentale del progetto, è terminata anche la collaborazione con il GMT-SI.

Meglio a Piedi (MaP) mira a consolidare l’attività fisica nel quotidiano agendo, da un lato, sulle condizioni infrastrutturali della mobilità lenta, dall’altro, sui comportamenti individuali. Fondato su un approccio intersettoriale che coinvolge salute, ambiente, pianificazione territoriale, mobilità, educazione e sicurezza, MaP promuove il Piano di mobilità scolastica (PMS) quale strumento per risolvere i conflitti tra traffico motorizzato e mobilità lenta.

 A giugno 2018 i risultati del progetto riportano:

  • 40 comuni dotati di PMS, di cui oltre il 50% implementati
  • il coinvolgimento di oltre 14'000 allievi delle scuole dell'infanzia, elementari e medie con relative direzioni e docenti
  • più di 200’000 fr. di contributi versati dal fondo Swisslos per la progettazione di PMS
  • l’affermazione della pianificazione della mobilità lenta tre le competenze degli enti locali e l’integrazione dei PMS nei programmi di agglomerato di terza generazione (orizzonte 2019-2026).

Rispetto al suo avvio il contesto del MaP è molto cambiato. Oggi è universalmente riconosciuto che la qualità di vita è influenzata dalle relazioni tra mobilità, socialità e organizzazione del territorio, tanto che sia la Confederazione sia il Cantone Ticino in questi settori prevedono strategie coordinate che si ritrovano nel programma dell’esecutivo cantonale ticinese (Linee Direttive 2015-2019). Per adeguare il progetto a questo scenario, esso è stato quindi aggiornato nei suoi contenuti e obiettivi:

  • la pianificazione della qualità urbana e della mobilità lenta devono essere associate con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita di tutta la popolazione;
  • anche la popolazione anziana, in particolare, deve rientrare tra i beneficiari del MaP e dei PMS;
  • alla luce delle recenti aggregazioni comunali, occorre promuovere l’estensione dei PMS ai nuovi quartieri aggregati e sostenere la fase attuativa dei programmi di agglomerato di terza generazione;
  • bisogna motivare enti locali e attori interessati, a promuovere competenze e strumenti adeguati e a diffondere e dare continuità ai modelli più efficaci.

Il progetto è dotato di un Piano d’azione articolato in quattro assi d’attività:

  1. coordinamento: oltre alla gestione interna del progetto si tratta di garantire la comunicazione interna ed esterna (attraverso i canali web e Facebook) e di costruire una rete con i partner settoriali;
  2. sensibilizzazione: a comuni, progettisti, scuole e altri attori sono offerti incentivi finanziari, consulenza specifica sull’allestimento dei PMS, materiale informativo, modelli di riferimento e linee guida tecniche nonché sostegno nella ricerca di risorse e partner;
  3. formazione: la trasmissione di competenze tecniche ai principali attori del settore (comuni, architetti e progettisti, scuole e gruppi genitori, operatori della sicurezza stradale) è una condizione fondamentale per la realizzazione di interventi in favore della mobilità lenta appropriati e coerenti con la strategia cantonale;
  4. condizioni quadro: la raccolta di dati e informazioni dal terreno deve permettere di monitorare i risultati e le condizioni in cui il progetto evolve allo scopo di definirne lo sviluppo.

Il progetto ha un primo orizzonte temporale 2018-2020, ma potrà essere prolungato in funzione dei risultati e delle priorità che emergeranno.

Il principale strumento operativo del MaP è sempre il Piano di mobilità scolastica (PMS), attraverso il quale si diffondono buone pratiche tra i comuni. Il PMS si è rivelato uno strumento in grado di risolvere e gestire i problemi generati dal rapporto tra traffico motorizzato e mobilità pedonale e ha valso al progetto anche alcuni riconoscimenti: una menzione d'onore al concorso nazionale Flâneur d'or 2011 e nel 2013 il premio sicurezza dell'UPI alla città di Bellinzona. Attualmente i PMS sono integrati nei programmi di agglomerato di terza generazione (orizzonte attuativo 2019-2026), per cui se ne prevede una ulteriore diffusione. I contributi per la realizzaziome dei PMS sono disponibili tramite il Fondo Lotteria intercantonale Swisslos (per il periodo 2016-2018 vedi qui).

Altri strumenti chiave del MaP sono le Linee guida Meglio a piedi (che sostituiscono il Manuale MaP edito nel 2010), le giornate di messa in rete con gli operatori del settore, gli incentivi alla realizzazione dei PMS stanziati dall’Ufficio fondi Swisslos e Sport-toto a favore dei comuni ticinesi e la formazione tecnica per progettisti PMS.

Sul piano organizzativo, l’accompagnamento del progetto è affidato al Gruppo istituzionale strategico dell’Amministrazione cantonale, composto dai servizi dei quattro dipartimenti partecipanti (DECS, DI, DSS, DT), mentre al coordinatore sono delegate alcune attività comuni e il mantenimento della prospettiva istituzionale del progetto. I servizi hanno sostanziale autonomia organizzativa e finanziaria sulle misure del Piano d’azione di cui si fanno carico per competenza. Quale collegamento con il territorio, invece, il MaP mette in rete i principali portatori di interesse del settore che hanno un ruolo primario sul piano operativo.

MaP è un progetto dell’SPVS e rientra nella "Strategia e programma quadro di prevenzione e promozione della salute del Cantone Ticino 2017-2020"


Obiettivi

  • Favorire interventi di tipo infrastrutturale mirati alla sicurezza, alla continuità del tracciato e alla qualità dell’ambiente circostante
  • Modificare comportamenti e abitudini di allievi, famiglie, docenti e personale delle scuole dell’obbligo, nel senso di aumentare la propensione al movimento sul percorso casa-scuola e per estensione come mezzo privilegiato di spostamento per percorsi brevi

Ente responsabile

DSS Divisione Salute Pubblica Residenza governativa 6501 Bellinzona 091 814 44 80 scrivi@

Responsabile progetto

Kurt Frei DSS - Servizio di Promozione e Valutazione Sanitaria 6500 Bellinzona 091 814 30 49 scrivi@


Partners progetto

DT - Sezione della mobilità, DI - Commisione Strade sicure / Progetto Strade sicure, DECS - Sezione scuole comunali, DT - Sezione dello sviluppo territoriale, DECS - Sezione dell'insegnamento medio, DI - Polizia cantonale, Gendarmeria stradale


CARATTERISTICHE


Soggetti

Salute e ambiente
Mobilità lenta
Attività fisica / Movimento
Sicurezza stradale
Spazio urbano

Contesto

Istituzioni educative (scuole, università, ecc.)
Quartiere / comune


Destinatari

Bambini in età scolastica (6-11 anni), Anziani (65-79 anni) e molto anziani (>80 anni), Docenti, Genitori, Autorità comunali, Enti e associazioni del settore


Strumenti di lavoro

Documentazione stampata, Consulenza e supervisione, Lavoro di rete, Iniziative speciali (giornata particolare, evento, manifestazione)


Durata

Il progetto è iniziato il 1. maggio 2005 ed è terminato come progetto sperimentale a fine 2011. Il progetto è tuttora in corso.


Estensione territoriale

Cantonale: Ticino


DOCUMENTI PRODOTTI

Materiali informativi, rapporti di attività o di valutazione o altri documenti da scaricare prodotti nell'ambito del progetto


Materiale informativo prodotto


Valutazione

  • Autovalutazione annuale su risultati e processi (ad uso interno)
  • Censimento dei PMS per monitorare l'implementaziont delle misure

 

 

 

[Cend: 4.5/2]



Creazione scheda   20.03.2006

Ultimo aggiornamento:   03.09.2018