Vai al contenuto principale Vai alla ricerca

Storia

L’Ufficio di promozione e valutazione sanitaria (UPVS) è stato creato nel 1994, a dieci anni dal lancio delle prime campagne informative sui fattori di rischio e di protezione delle malattie cardiovascolari e dei tumori e sui diritti dei pazienti lanciate dall’allora Sezione sanitaria che si occupava anche di analisi dei sistemi sanitari.  Nel 2011 è stato integrato come Servizio di promozione e di valutazione sanitaria all'inteerno dell'Ufficio del medico cantonale.

Le azioni promosse dall’UPVS si sono pertanto inserite nel solco di questa tradizione. Inizialmente esse si sono focalizzate prevalentemente sui determinanti individuali della salute, ossia su ciò che il singolo può fare per esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e, possibilmente, migliorarla, tramite il lancio di campagne informative atte ad aumentare i livelli di consapevolezza e di conoscenza della popolazione circa i principali fattori di rischio e a promuovere comportamenti e stili di vita sani.

Da diversi anni, l’UPVS ha integrato nella propria strategia anche azioni miranti ad intervenire sui determinanti socio-economici e ambientali della salute su cui i singoli hanno scarsa o nulla presa essendo questi dipendenti dal funzionamento del sistema globalizzato. Così, non solo le condizioni di lavoro, di mobilità o la qualità dell'ambiente naturale sfuggono al controllo dei singoli individui, e spesso anche dei sistemi politici regionali e nazionali, ma addirittura aumenta nella popolazione il sentimento della perdita di controllo sulla propria vita, cosa che rende concreto ma anche angosciante il concetto di globalizzazione. Tutto ciò ha spinto ad indicare nel collettivo, quindi al livello dei corpi organizzati come le associazioni, i comuni, i cantoni o anche la confederazione, il livello più adeguato per l'intervento di promozione della salute, l'unico capace di creare la massa critica che possa incidere sulle condizioni che determinano la salute dei cittadini.

La strategia attuale dell’UPVS si fonda pertanto su una visione globale che tiene conto dell’individuo, dell’ambiente fisico, economico, sociale e culturale nel quale vive e poggia principalmente sul partenariato e sul coinvolgimento della popolazione.

Il quadro concettuale e teorico di riferimento adottato dall'UPVS per la sua azione nell'ambito della salute pubblica nasce infatti con la constatazione della stratificazione sociale della salute e con il conseguente movimento della Salute per tutti dell'OMS (1977), in cui la salute viene indicata come obiettivo sociale fondamentale. In questo solco la Dichiarazione di Alma Ata, benché centrata sull'assistenza sanitaria primaria (1978), enfatizzava i temi cardinali di una politica sanitaria moderna, quali il diritto-dovere di partecipazione delle persone alle scelte riguardanti la propria salute, l'origine multisettoriale degli effetti sanitari e l'esigenza di giustizia sociale ed equità nella distribuzione di questi ultimi.

La Carta di Ottawa (1986) ha poi riproposto e tradotto questi principi in una visione programmatica di promozione della salute suddivisa in cinque aree d'azione tra loro interdipendenti, in cui la prima determina le condizioni d'attuazione delle restanti: costruire una politica pubblica per la salute, creare ambienti favorevoli, sviluppare le abilità personali, dare forza all'azione della comunità e riorientare i servizi sanitari. Le prese di posizione che sono seguite, compresa la più recente Carta di Bangkok (2005), non hanno mutato questa impostazione ma affinato ulteriormente i concetti teorici e operativi.

L'evoluzione della promozione della salute ha inoltre trovato una corrispondenza nella teoria dello sviluppo sostenibile. Se nel primo caso tra i principi troviamo la partecipazione, l'equità, l'approccio intersettoriale o multisettoriale, il riconoscimento della teoria dei determinanti della salute, la giustizia sociale e l'empowerment del cittadino (health literacy), lo sviluppo sostenibile promuove altri principi con questi compatibili come la responsabilità condivisa, la solidarietà o la precauzione. Ma soprattutto, lo sviluppo sostenibile mette l'individuo e la salvaguardia delle risorse non rinnovabili al centro dello sviluppo, e con ciò anche la vita e la salute.


Dichiarazioni internazionali sulla promozione della salute

Le Dichiarazioni emanate dalle Conferenze globali dell'OMS sulla promozione della salute non sono disponibili in una versione ufficiale in lingua italiana ma differenti organizzazioni italiane si sono occupate della loro traduzione. Sotto sono indicati i link e gli enti che si sono occupati della traduzione. Per ulteriori approfondimenti e aggiornamenti è possibile consultare il sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità - sezione Health Promotion-Conferences.